Voglio passare le giornate a chiavare in realtà virtuale con le pornostar più trucide


Voglio passare le giornate a chiavare in realtà virtuale con le pornostar più trucide
Wewewewewewewewe


E' aggratis?
Socio Fondatore - Presidente in Carica - Alternativa Sociale - A.S. - "Rinnovare la Tradizione"


Se uno prende un'anfetamina nel metaverso prende una metanfetamina?
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


https://news.robadadonne.it/donna-vi...e-conseguenze/
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concorso cimad 2022


Si fa un gran parlare di questo metaverso, ma non è niente di nuovo. Tanto per fare un esempio, Second Life esiste da vent'anni.
Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.






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Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


https://www.vogue.it/news/article/me...n-binary-queer
Tra URL E IRL, arriva una storia di amore queer nel metaverso che ruota attorno a due asset: una donna incinta e una persona non-binary, creati dall'Institute of Digital Fashion e messe a disposizione di tutti gli utenti, per una rappresentazione più equa anche nel mondo virtuale. Cosa vuol dire innamorarsi nel metaverso, soprattutto per una persona queer? E come funzionerebbe una gravidanza virtuale? Sarebbe eterna o porterebbe, alla fine, a una nascita? E il neonato, invecchierà? Da queste domande l’Institute of Digital Fashion ha sviluppato una storia di amore, fertilità e relazioni a cavallo tra carta e web, tra URL e IRL. Fondato durante la pandemia da Cattytay and Leanne-Elliott Young, l’istituto porta avanti istanze di inclusione e democratizzazione nell’arena digitale, usando le nuove tecnologie a servizio del cambiamento. Per questa storia sono stati creati per la prima volta due avatar rigged (ovvero dotati di uno “scheletro” completo), due scansioni digitali che ritraggono una donna incinta (Leanne stessa) e una persona non-binary (Cattytay), che saranno disponibili a chiunque voglia utilizzare degli avatar non conformi in un luogo, il metaverso, che ha ancora enormi mancanze in termini di diversità. Non è solo la nostra vita che si sta spostando sempre di più online, ma la creazione stessa della nostra identità, che diventa sempre più estesa, frammentata, condivisa. E proprio perché i nostri alter ego virtuali avranno sempre più influenza su quelli analogici, è importante spostare l’accento sulle politiche di rappresentazione. Le immagini create per Vogue Italia raccontano quindi questo impegno di IoDF, con un corpo di donna lontano dall’oggetificazione, una storia d'amore queer e un profondo rispetto per l'artigianalità digitale, sottolineata dai rimandi alla pittura classica nell’impostazione dello spazio, dalla tensione performativa tra i due corpi ispirata alle performance di Marina Abramović e i mantra surrealisti di Magritte (così attuali in quest’era post-covid) e dall’esibizione orgogliosa, nell’immagine principale, della mesh poligonale che sta dietro a ogni digital artwork. Insomma, in questa metaforica nascita virtuale, IoDF spalanca una nuova porta, verso un futuro digitale che raccolga tutta la nostra infinità complessità.
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