Per i pensatori più ostili alla democrazia, da Tucidide a Gaetano Mosca, il pericolo era la plebe ignorante e una certa attrazione per le tirannie simpatiche(populiste).
L'ignoranza diffusa nel popolo quindi, per questi pensatori, rendeva impossibile la democrazia.
Io non sono Tucidide o Mosca e la vedo in maniera leggermente diversa. Per esempio perchè non parlare della deriva oligarchica delle democrazie industriali, dove nasce la diseguaglianza, che è il vero problema della societa libersita che abbiamo in casa?
Il potere del denaro guasta quell che comunque, per come è esercitata, è una democrazia fasulla. Un esempio: in quella che qualche accecato considera la patria della democrazia nel 2008 è fallita un'azienda di nome Lehman Brothers. Per questo fallimento dovuto a speculazioni criminali che la stessa LB aveva compiuto negli anni 10 milioni di famiglie americane (30-40 milioni dicittadini) hanno perso la casa. Sto parlando di circa il 10% della popolazione degli Stati Uniti.
Come mai? ci si chiede. Ma come, la patria delle libertà permette ....si permette. Il neoliberismo tende necessariamente a trasformare le democrazie in regimi autoritari: non a caso lo slogan preferito dai governi degli ultimi anni è "mantenere la rotta". E così si assiste alla formazione di sempre nuovi partiti, meglio se ancorabili al Centro, ma le ricette economiche no, non cambiano mai. I leaders si alternano ma il Fondo Monetario Internazionale no, resta sempre lì e percorre sempre la stessa strada.
Il ridicolo è che c'è molta gente, come si può leggere anche qui sul forum, che vorrebbe convincerci che questa sarebbe democrazia.
E' vero, possiamo scrivere che è una democrazia fasulla, e ce lo lasciano fare, anche perchè è veramente fasulla.




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