





Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


Conosco già troppa gente, per i miei gusti, Face. sono iscritto ma non frequento, frega niente.


Ho vissuto in tre province. Tutte e tre sovvenzionano (senza che ci sia una ragione) il Quebec. E l'Alberta miliardi anno per anno. Ragione perché non amiamo il Quebec.
Comunque hanno scelto di lavorare sodo, e probabilmente non e' stata una strada tutta in discesa, ma sono riusciti. E credo che l'attuale generazione continua a lavorare sodo. Perché e' piu' facile (anche in Canada) scendere che salire.
Qualcuno dovrebbe imparare.


Vero.
Il mio prozio arrivò senza un soldo, e sapeva fare solo l'elettricista. Per 20 anni ha lavorato in strada (per montare le insegne), anche a febbraio con -50º. Doveva avere proprio le palle d'acciaio. Comunque si mise in proprio, e in qualche modo tirò su un'azienda leader del settore. Una volta andato in pensione, il business è passato ai figli che l'hanno allargato a dismisura.
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Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


Ho addirittura sentito dire - e sarebbe davvero incredibile - che vi sono siti internet ove è proibito dissentire pubblicamente dalle decisioni degli amministratori.
Ma dev’essere una “fake new”…


Non butta fuori solo i 4 gatti "paranoici"!!! Basta non essere sinistronzo! E ti assicuro che sei sul filo del rasoio! Una parolina in piu' anche per scherzo e sei cacciato per 15 giorni. Mi hanno accusato di bullismo per aver detto, tra l'altro non direttamente a lei, ad una puttana che lo era!! Tipico dei komunisti il loro ipocrita politically correct e se per te va bene non c'è problema. Milioni di persone scrivono su quello schifoso social.
Ahi serva Italia di dolore ostello,
nave sanza nocchiero in gran tempesta
non donna di provincia ma bordello!
Dante Alighieri Divina Commedia Purgatorio canto VI° anno 1304!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Usato sin dagli albori e ai tempi aveva molto senso. Si era principalmente ragazzi e si postava principalmente stronzate, foto di feste, robe divertenti. E si riusciva sul serio a rimettersi in contatto con ex compagni di liceo o di università etc.
Non appena è cominciato a essere invaso da gente sempre più grande, da sempre più gente che lo usava per scopi commerciali e da tutti i vari media è diventato inutilizzabile. Personalmente ho cancellato il mio account da un paio di anni perchè ormai non aveva più senso scrivere alcunché né aveva senso leggere i deliri di conoscenti/zii/boomer/analfabeti vari sulla qualsiasi. Ho resistito per un po'sfruttando al massimo la funziona 'non seguire più' ma a un certo punto ho definitivamente mollato.


https://www.alfemminile.com/news/con...-s4045294.html
Il mondo di internet, dei social e della tecnologia è spesso, per i genitori, un terreno impervio, oscuro e spaventoso da cui si desidera proteggere i propri figli. Ma, nel 2022, anno in cui la vita virtuale conta tanto quanto quella reale, dove sta il limite tra utilizzo corretto e improprio? Fino a che punto il genitore può e deve intervenire? Il rapporto tra minori e tecnologia non è semplice, e lo dimostrano casi come quello avvenuto a Lecco. L’episodio risale al 2018: la madre, dopo vari tentativi di limitare l’utilizzo continuo di telefono cellulare e tablet da parte della figlia, ai tempi quindicenne, decide di vietarne completamente l’utilizzo. I dispositivi vengono ritirati e la connessione a internet tagliata. La decisione del genitore sfocia in una lite furiosa tra madre e figlia, che termina in Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lecco per l’adolescente, che riporta delle contusioni. In seguito al fatto, il padre ha sporto querela nei confronti dell’ex moglie. I risultati delle indagini hanno dato ragione al padre e condannato la madre per abuso di metodi correttivi e lesioni. Nonostante il tentativo, da parte dei giudici, di trovare un accordo tra i due genitori, il padre si è rifiutato di ritirare la querela. A quel punto la madre, per evitare di dover portare la figlia in Tribunale come testimone (così ha detto) ha preferito optare, con il consenso dell’aula di giudizio, per la “messa alla prova”, ossia lo svolgimento di servizi di pubblica utilità. Per quanto riguarda il risarcimento, lo aveva già effettuato entro i termini sia verso il padre che verso la figlia. La scelta di eseguire 180 ore di lavori socialmente utili in un comune della Brianza, quindi, permette alla famiglia di non allungare la vicenda giudiziaria, che trova il suo step successivo nella verifica dell’andamento dei lavori della madre nel 2023. er il grado di invasività che la tecnologia assume nelle nostre vite, è normale per un genitore preoccuparsi dei danni che essa può avere sui suoi figli. Tuttavia, è bene ricordare che internet e i dispositivi elettronici (così come i video games, per esempio) non possiedono qualità negative intrinseche: tutto sta nel modo in cui questi strumenti vengono utilizzati dai minori e monitorati dai genitori. Inutile vietare ai nostri figli l’utilizzo assoluto di qualsivoglia device elettronico che li connette al mondo: questi rappresentano una finestra sul mondo di oggi a cui è giusto che i ragazzi, anche se minori, possano accedere. Ciò che resta da fare è educare i propri figli a un utilizzo consapevole dei mezzi che hanno a disposizione, sfruttare un parental control sui bambini particolarmente piccoli. un’educazione emotiva che insegni ai figli a comunicare senza rinchiudersi dentro gli schermi in caso di problematiche personali e, infine, porre delle regole condivise e dare il buon esempio.
concorso cimad 2022