La felicità si vive in attimi, non la vedo come una costante!
Mi avresti convinto di più se mi avessi parlato di positività o serenità acquisita attraverso un percorso!
La felicità si vive in attimi, non la vedo come una costante!
Mi avresti convinto di più se mi avessi parlato di positività o serenità acquisita attraverso un percorso!


Non ho seguito questa discussione. Non conosco il Vipassana, ma leggo ora che è una tecnica per allenare la mente, cosa di cui già hai sottolineato l'importanza più volte.
Dici che è presente anche nel mondo cristiano, ma in questo contesto a cosa corrisponde precisamente?


Sant'Agostino dice nelle Confessioni che Dio è la Verità e abita all'interno di ognuno.
Però mi chiedo: se abbiamo il metodo, i saponi, la canna da pesca, a questo punto Dio ci poteva direttamente i pesci e finiva lì, perchè tutta questa storia faticosa della salvezza?


Quand'ero un essere umano inconsapevole anch'io come te vivevo questa felicità in modo transitorio, passeggero, ondivago, ma visto che ero un ragazzino molto introspettivo mi ero accorto che certe mattine quando mi svegliavo ero felice, e cercavo i motivi per cui era presente questa felicità, e non c'erano.
Ero felice solo per il fatto di esserci, ma anche questa cosa non era costante, e mi chiedevo perché non lo fosse.
Questo stato, ovviamente mi piaceva e non capivo perché non riuscissi a trattenerlo.
Io non sono qui per convincerti, questi argomenti sono al di la del nostro raziocinio e so bene che devi escludere la tua mente ovvero quella parte che usi di più nella vita, per avvicinarti a questa comprensione.
Il tuo senso di essere vivo, viene dalla tua mente o dalla tua coscienza ? Queste due cose le percepisci separate o le confondi e non sai bene dove finisce l'una e dove inizia l'altra?
Te lo dico nel modo più semplice.
Se io sono Felice per il fatto di essere vivo, come fa questa felicità a interrompersi se questa vita è sempre con me?
Visto che anche tu sei vivo dove sta la tua difficoltà ?
Tu hai unito la felicità a dei soggetti transitori, quindi la tua felicità è transitoria.
Se tu unissi la felicità a un soggetto costante anche la tua felicità diventerebbe costante.
*
Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


Nell' Edizione Paoline delle "Confessioni", il paragrafo dove S.Agostino dice come si manifesta Dio in noi, è censurato.
Ti devi procurare la versione integrale se desideri leggerlo.
In qualsiasi attività umana la faticosità dipende dal nostro atteggiamento. Tutti gli sport sono faticosi, eppure le persone li percepiscono divertenti e per questo li praticano.
Personalmente questa ricerca fatta a suo tempo mi ha divertito. Perché si è in quella condizione in cui la nostra mente è curiosa e quindi da meno problemi.
Sul Vipassana....
Esistono decine di meditazioni Yoga, mantra, preghiere, rosari.
Nelle discussioni dove abbiamo toccato questi argomenti, alcuni elogiavano: il Vipassana, il Kriya yoga, il Bhakti yoga, il Raja Yoga.
Comunque è venuta fuori la conclusione che qualsiasi meditazione ci deve divertire, se non ci diverte è meglio non praticarla.
S.Agostino diceva: -Chi canta, prega due volte-, quindi anche la preghiera deve essere accompagnata dal piacere.
Quale sia il modo migliore per andare dentro di noi, dobbiamo scoprirlo noi.
Caro salve, ti sorprenderà sapere che questo percorso di salvezza è MOLTO semplice, per comprendere questa semplicità ci dobbiamo fare semplici.
Non accusiamo Dio se noi siamo diventati così complicati da non vederlo.
Dio non si è mai separato da noi.
*
Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.




Come parere scientifico e non biblico, osservo che gli incesti, ovvero gli accoppiamenti fra stretti consanguinei non provocano di per sé degenerazione del dna, soltanto aumentano la probabilità che difetti genetici recessivi preesistenti nei genitori siano manifestati nei figli.
Una degenerazione del dna nel lunghissimo termine può invece derivare dall'accumulo di mutazioni svantaggiose non scartate dalla selezione naturale o sessuale.


Io saprei come fare a rendermi infelice, focalizzandomi sui miei pensieri tipicamente più cupi, viceversa non saprei come rendermi felice.
Tu riesci ad essere felice godendo semplicemente del respiro? Ma in cosa consiste, facendo un paragone sarebbe come assaporare un piatto gustoso, solo che respirando sempre di fatto gusti sempre l'aria che inspiri? Scusa il paragone un po' rozzo...
P.S. Se puoi, sapresti qual è il passo delle Confessioni in cui Agostino dice come si manifesta Dio?


[L'itinerario della mente in Dio]
6.8. Ciò di cui in coscienza io non dubito, Signore, è che amo te. La tua parola mi ha colpito in cuore, e io ti ho
amato. Ma anche il cielo e la terra e tutto quello che contengono mi dicono di amarti, e non cessano di dirlo a ogni uomo,
perché non ci sia scusa per nessuno. Anche se più profonda sarà la tua pietà verso chi ne godrà, più sollecito il tuo perdono
per chi vorrai perdonare: altrimenti cielo e terra cantano le tue lodi ai sordi. Ma cosa amo, amando te? Non la grazia di un
corpo, non il fascino del mondo, non la candida luce amica di questi occhi, non la carezza melodiosa dei canti, non il
profumo dei fiori o di balsami e aromi, non la manna e il miele degli abbracci e dei desideri carnali. Non è questo che amo,
quando amo il mio Dio. Eppure amo una sorta di luce, una sorta di voce e di profumo e di cibo e una sorta di abbraccio,
quando amo il mio Dio: luce, voce, profumo, cibo e abbraccio dell'uomo interiore, dove ogni cosa splende e risuona e
profuma per l'anima, e da lei sola si fa assaporare e stringere. Dove c'è luce non diffusa nello spazio e musica non rapita dal
tempo e profumo che il vento non disperde e sapore che la nausea non scema - e un abbraccio che la sazietà non scioglie.
Questo è quello che amo, quando amo il mio Dio.
*
Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


Visto che il diretto interessato non sa dare spiegazione sul punto indicato in neretto, chiedo a @Giò, se può dare una risposta convincente sui motivi dell'ipotetica censura.![]()
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