

se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky










L'art. 18, quella strana cosa tutta italiana che dava a una persona che non ha mai lavorato in un'impresa e non ha mai rischiato un euro di suo (cioè, un giudice) il potere di stabilire se un'impresa aveva una giusta causa o un giustificto motivo per non voler più lavorare con un collaboratore. E, ovviamente, tutte le cause si risolvevano con l'obbligo di riassunzione. Pure negli anni 70 con i fiancheggiatori dei terroristi, niente da fare, tutti riassunti.
L'azienda deve essere libera di assumere/licenziare a piacimento, perché i soldi con cui si pagano gli stipendi sono i suoi, non del giudice. Poi sarà la collettività a farsi carico dei costi economici e sociali di queste persone licenziate, ovviamente con un contributo diretto e consistente anche dell'azienda che licenzia. Es: il contrarro di lavoro deve prevedere una buonuscita proporzionata agli anni di servizio, tutti devono avere un reddito minimo garantito, etc.
C'è altro?
La plebaglia spesso sbaglia







