Il popolo vota sempre meno, perchè si accorge che la cosiddetta "democrazia" non è nient'altro che la legittimazione del potere di per se stesso, delle relative cadreghe parlamentari e dei giochi o giochini politici che inevitabilmente l'accompagnano. Ma questa è storia vecchia e nota. Nella svizzera federale, molte fra le leggi più importanti sono state sottoposte a referendum: ad esempio, la legge federale sul trapianto di organi, tessuti e cellule. Oppure quella sul decreto federale concernente l'acquisto di nuovi aerei da combattimento. Da noi i referendum hanno limiti in tema di materia economica, di difesa e quant'altro. Avvenisse come in svizzera, quando le decisioni del parlamento creano malcontento è possibile - attraverso la raccolta di firme - sottoporre l'atto legislativo al parere del popolo e la legge o l'atto entreranno in vigore solamente se la maggioranza del popolo l'avrà accettata. Tu pensi possa mai prender luogo una prassi del genere (che dovrebbe comunque avere un principio legislativo su cui basarsi), vista - per di più - la disaffezione della gente nei confronti dei referendum, ben evidenziata nella limitatissima partecipazione dell'ultimo del 12 giugno?![]()
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