Comunque sei ben strana, non ti piace essere povera ma poi dici che i poveri sono più felici. Se lo pensassi sul serio, dovrebbe piacerti essere povera.
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Comunque sei ben strana, non ti piace essere povera ma poi dici che i poveri sono più felici. Se lo pensassi sul serio, dovrebbe piacerti essere povera.
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Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


Credo che la stragrande maggioranza delle persone faccia esattamente la stessa cosa.
Se il paese diventa povero diventi povero anche tu.
Tanti anni fa, quando in Russia e in Ucraina i soldi persero il loro valore in una notte sola, mia mamma mi disse che “anche i ricchi sono diventati poveri.”
Speriamo che a te non succeda, ti auguro di restare benestante.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Forse non hai letto bene il thread.
Ho detto che ero felice ( molto contenta ) nel giorno dello stipendio, era una specie di festa per me.
Il giorno dello stipendio lo facevo diventare un giorno speciale.
A nessuno piace essere poveri.
C’è da dire che i poveri si accontentano di poco, a loro basta un qualcosa di insolito, di speciale per renderli contenti.
Sono molto più semplici, sono più facilmente accontentabili.
I ricchi invece, anche se fanno cose fantastiche le fanno con la stessa faccia, sembra che nulla riesca a smuovere le loro emozioni.
Sono abituati ad avere tutto, quindi “tutto più uno, tutto più due, tutto più tre ecc”, non li smuova più di tanto.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Per un lungo periodo ho lavorato in pieno centro e ho visto tante persone benestanti nei locali chiccosi.
Molte facce annoiate, quasi scontente.
Io sarei super contenta se potessi andare in quei locali lì, anche solo saltuariamente.
Ho conosciuto persone benestanti che non sono contenti di niente, vorerebbero quello che non c’è, che non esiste.
Ma da un punto di vista le anche capisco, hanno già tutto, l’uomo per essere felice deve desiderare avere ciò che non ha o ciò che non può avere.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Una persona che fa? Entra in un bar/pasticceria, si siede e comincia a ridere come un idiota perche' potrebbe passare davanti alla vetrina mary ann e non vuole che pensi che sia un ricco scontento e annoiato.






Non ci vado mai.
Ma è proprio questo che sto dicendo.
Mi piace osservare la gente, alcuni persone non sono contente di niente.
Per loro tutto è la normalità: viaggi da sogno, alberghi da sogno, pranzi e cene da sogno, vestiti bellissimi comprati così, perché li hanno visti in vetrina, corsi costosi, tante case ecc.
Non si emozionano più.
La normalità non emoziona.
Io ho conosciuto gente danarosa che si iscrivevano ai corsi, venivano una volta e poi mollavano.
Quanti soldi buttati via.
Io invece non ho mai perso una lezione.
Tanta gente compra vestiti per noia, cibo per noia, i vari oggetti per noia, cani di razza per noia e poi li danno via, fanno anche figli per noia.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Mai pensato in questo modo. Per una compagnia e' facilissimo licenziare se non passi il numero di 21 dipendenti. In tempi diversi ho avuto fino a 4 compagnie, quindi liberissimo di tenermi solo quelli che mi aiutavano ad avere profitto.
Dunque, piu' salari, più profitto. Da voi con tutte le leggi anti business e sindacati di sinistra bisogna essere degli eroi a mandare avanti un azienda. @Antonio Banderas

