
Originariamente Scritto da
cimad5
Come sovente hai fatto rilevare non posso parlare a nome di tutta la mia generazione. E' troppo variegata in ogni caso.
So che ci sono differenze, com'è normale che ci siano tra generazioni. Personalmente trovo semplicemente
commerciali molte "battaglie" promosse dal femminismo mainstream, che senza voler dare alcuna accezione negativa, nel nostro discorso possiamo identificare come boomer.
Mentre molte questioni importanti - come l'educazione all'affettività (che ricomprende molte questioni come la violenza sulle donne, l'aborto, un nuovo modello famigliare - o la libertà di non averlo) o una Scuola (e università) senza stereotipi di genere, la consapevolezza della valenza dei modelli culturali (vabbè questo è un argomento di nicchia, evidentemente) sono trattate superficialmente, o cmq in modo tale da impedirci di riconoscerci nel discorso che viene fatto. La stessa visione del corpo della donna trovo abbia presso le boomer un'inaccettabile pruderie vittoriana (ma questo forse è normale nella dialettica tra adulte e giovani).
Poi di fatto la differenza è nelle persone. Perché oggi forse quasi tutte le ragazze, se glielo domandi, si dichiarano femministe, ma interessate ad una riflessione sistematica sono una minoranza. Come in qualsiasi altro aspetto del discorso sociale. E' anche normale.
Io e te ci siamo confrontate da posizioni diverse su alcune tematiche, ma non necessariamente si tratta di una differenza ideologica, come principi almeno. Quindi il "femminismo zoomer" è uno spunto di dialogo, che però vuole essere rivolto
dichiaratamente a qualcosa di nuovo.
Senza dimenticare che qui è un
gioco.
@
Malandrina