La sicurezza prima di tutto.
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Il fatto è che della sicurezza allora , GIUSTAMENTE, se ne fregavano e questo in tutti gli ambiti. Se segui la F1 lo saprai sicuramente, allora morivano come mosche, oggi è la loro unica fissazione la sicurezza dei piloti.
Oggi non si vuole rischiare nulla, e quindi una missione umana sulla Luna costerebbe infinitamente di più, ecco perché non ci siamo più tornati.
La specie umana si è rammollita , nessuno è più disposto a rischiare la vita anche per grandi traguardi. Questo soprattutto in occidente a causa di ideologie decadenti come quella gender, quella filo-immigrazionista e quella femminista con pure donne a capo dei ministeri della difesa. Ci rompono i coglioni per due morti che la Russia sta causando in Ucraina manco fossero milioni, ma dove vogliamo andare con questa gente? Forse i russi e i cinesi sarebbero disposti a rischiare vite umane per andare sulla Luna o su Marte perché quelle sono ancora società un minimo sane ma purtroppo o non hanno i soldi (la Russia, impegnata su più fronti contro l' espansionismo NATO) o non hanno la tecnologia (la Cina) per una tale missione anche con una sicurezza alla carlona.
A proposito della Russia , non pensi che se ne sarebbe accorta della probabile farsa e l' avrebbe usata come arma propagandistica, ieri come oggi con Putin? Son fessi pure Breznev e Putin così come i capi cinesi? Ma dai, su.....
Questo, più un altro punto fondamentale: SOLDI. Allora, con in palio l'onore nazionale buttare soldi dei contribuenti americani nel pozzo senza fondo della ricerca spaziale (i costi del solo programma Apollo sono calcolati in circa 20,2 miliardi di dollari) non era poi un problema; oggi tra la crisi e problematiche sociali e politiche di sicuro una simile disinivoltuira non sarebbe immaginabile, quindi si procederà con i piedi di piombo.
Ma poi immagina lo sbattimento di palle causato da quelli che in un probabile equipaggio umano per tale missione vorrebbero chi una donna, chi un gay, chi un transgender, chi uno di colore. Farebbero passare la voglia pure al più ambizioso e temerario presidente o capo di agenzia spaziale. Questa gente avrebbe fatto casino anche allora perché l' uomo cardine del programma spaziale americano era il nazzzzzzistaaaaa von Braun. A quei tempi la società americana era ancora un minimo sana e quindi non si fecero storie né su von Braun né sul fatto che tutti gli astronauti del programma Apollo fossero bianchi. Che bei tempi!
Sono ormai quarant'anni che nel programma spaziale americano ci sono donne e persone di colore e tutto ha funzionato sempre benissimo, a parte due drammatici incidenti non imputabili all'equipaggio degli shuttle.
Andare nello spazio è una questione seria e pericolosa e non mettono al repentaglio la sicurezza di una missione seguendo spinte polcor.
Letto adesso... ma i pupazzi servono per testare le reazioni degli esseri umani alle radiazioni... e sono dati che hanno o dovrebbero avere da almeno 50 anni ... nessuno degli astronauti ha avuto danni dalle radiazioni, i test si fanno quando non si conoscono le problematiche, non quando sono note da dieci lustri.
In verità servono per testare l'efficienza delle schermature della nuova navicella. Infatti sono abbastanza sicuri della loro efficienza proprio per i dati in loro possesso, ma un test fino all'orbita lunare è doveroso. Infatti basta un test solo perché conoscono i livelli di radiazioni e le condizioni proprio grazie alle missioni degli anni '60.
Per completezza, il fatto che le fasce di Van Halen siano letali è vero se una navicella sostasse per ore in quell'area e senza alcuna schermatura (il che significherebbe esporre gli astronauti alle condizioni dello spazio aperto e morirebbero male per ben altre cause prima che le radiazioni ne facciano scempio).
In realtà la rotta prevede che vengano sorvolate nella zona meno carica di particelle e vengono attraversate in poche decine di minuti.