Pagina 106 di 237 PrimaPrima ... 65696105106107116156206 ... UltimaUltima
Risultati da 1,051 a 1,060 di 2362
  1. #1051
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,011
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    Ecco cosa fanno i cosiddetti liberatori in Irak, coloro i quali accusano Hitler, il Nazionalsocialismo, la Germania e i Tedeschi tutti - di ieri, di oggi, di domani - di genocidio (primi 15').

    Ultima modifica di Eridano; 05-11-13 alle 14:21
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #1052
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,011
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    Misuse of the holocaust, shoah business, leggi bavaglio e vittime sparite … di Andrea Giacobazzi

    Feldmütze



    Dopo il terzo KO, il rifiuto degli storici, degli intellettuali goyim ed eletti, della società civile, alla richiesta di una legge che istituisca il “reato di negazionismo” che tanto “ci serve” da essere…”la nostra ultima chance“…la banalissima, ovvia, domanda che ne scaturisce è… Lo fanno per se o per il “culo” di israele?
    La domanda è logica in quanto in tutte le trattazioni esce fuori il quadrinomio“olocau$to→israele→antisemitismo→legge anti negazionismo”! Un insulso, errato, mantra. Se la risposta è “israele” diventa incomprensibile come degli “Italiani” intendano sacrificare/incarcerare/vessare/rovinare civilmente ed economicamente dei propri connazionali affinchè la pratica di apartheid, omicidi plurimi mirati, pulizia etnica, furto di terra, del ghetto ebraico di Palestina continui. Italiani che odiano se stessi?
    Olodogma

    __________________________________________________ _____________

    di Andrea Giacobazzi


    È ormai un episodio ciclico. Ogni anno bisogna parlare dell’“ultima proposta” di legge bavaglio studiata per reprimere il “negazionismo”.

    Il copione è vecchio: seguendo l’onda emotiva di un fatto d’attualità – questa volta il “caso Priebke” – si annuncia che deve vedere la luce una legge volta a stroncare la presunta crescita di razzismo e antisemitismo. Nelle ultime due puntate di questa saga si è tentato di “abbreviare” la procedura evitando il dibattito in Aula con la tattica della “sede deliberante” in commissione, tentativo fallito per l’opposizione del Movimento Cinque Stelle che – pur dichiarandosi sostanzialmente favorevole alla censura storiografica[1] – ha pensato di salvare la faccia con la comprensibile richiesta di portare la discussione davanti all’assemblea del Senato.
    Paiono tuttavia intravedersi lumi di ragionevolezza. La Società Italiana perlo Studio della Storia Contemporanea, attraverso il suo presidente Agostino Giovagnoli, ha sottolineato: «Sulla definizione di genocidio e su quali siano stati i genocidi nella storia, tranne qualche caso, non vi è accordo tra storici o tra giuristi. Ancor meno c’è accordo su quali vadano considerati i crimini di guerra e contro l’umanità. Spetterebbe al giudice pronunciarsi su una materia squisitamente storica»[2]. Anche il deputato Andrea Romano, uno dei volti di punta della campagna elettorale di Scelta Civica, ha deciso di non usare mezzi termini: «Io farò le barricate. Sono uno studioso dell’URSS; per noi è pane quotidiano il dibattito se il lager nazista sia confrontabile o meno con il gulag sovietico, per me è inammissibile che tutto ciò possa finire sotto il vaglio di un giudice penale […]»[3].
    Del resto lo si è detto molte volte: stabilire per legge i percorsi dell’analisi storica è assurdo, sarebbe inoltre imbarazzante fissare confini troppo precisi. Anni fa Norman Finkelstein, professore universitario e figlio di ex deportati ebrei, dopo aver elencato una serie di plateali deformazioni, scrisse:
    «Se si considera il profluvio di sciocchezze prodotto quotidianamente dall’industria dell’Olocausto, c’è da stupirsi che gli scettici siano così pochi».
    Chiarì in seguito: in base a certe logiche
    «asserire che Wiesel ha tratto profitto dall’industria dell’Olocausto, o anche soltanto mettere in discussione le sue parole, equivale a negare l’Olocausto»[4].
    La ripetizione mantrica, l’esagerazione memorialistica, l’aggiunta delle appena citate “sciocchezze”[5] e la finale nonché inevitabile dogmatizzazione di un evento storico finiscono per fargli perdere ogni inerenza con la ricerca accademica. Diventa materiapseudo-religiosa ed economica al contempo.
    La componente economica – che negli USA causò tanta farisaica indignazione quando Finkelstein parlò di “industria” – pare invece discretamente recepita da una parte della società israeliana. È dei giorni scorsi un articolo apparso sul quotidiano Haaretz in cuiNetanyahu viene definito come
    «master of the art of Shoah business».
    Un «vero discepolo di Menachem Begin che fu il primo a liberare il genio dell’Olocausto dalla lampada». Più avanti l’autore dell’articolo – l’ex ministro Yossi Sarid – arriverà a descrivere ironicamente il premier israeliano «a true one-man Shoah»[6].
    Prosegue il testo: «Ma ora non è solo: gli imitatori si sono manifestati. Vedendo che la paura è buona e che spaventare rende, hanno deciso di diventare partner di vendita al pubblico, sfruttando la memoria della Shoah. I cosiddetti nuovi politici ora eletti alla Knesset hanno ingrossato le fila dei mercanti del terrore. Il mezzo milione di israeliani che nelle ultime elezioni parlamentari hanno appoggiato Yesh Atid (“C’è un futuro”) non potevano immaginare che in realtà il passato è il nuovo futuro»[7].
    Anche dal lato opposto dello schieramento politico non sono mancate critiche a ciò che sul Jerusalem Post è stato riferito come “abuso dell’olocausto”[8].
    «Israele deve smettere di usare l’Olocausto per obbiettivi politici e non dovrebbe più portare i leader stranieri al Mausoleo dello Yad Vashem»,
    così ha detto il Vice Presidente della Knesset Moshe Feiglin (Likud). Nei commenti che ha fatto in una conferenza a Shoham – inizialmente rivelati da Ma’ariv – Feiglin ha detto che
    «Israele ha usato erroneamente l’Olocausto come strumento per giustificare la sua esistenza e sovranità».
    «They have made it as if we have to have a Jewish state because of the Holocaust»[9]. Queste dichiarazioni, pur non prive di accenti nazionalistici (“The reason for the state of Israel, for our existence, is not security, but our national goal”[10]), sono certamente significative sul piano politico.
    Difficile non scorgere, anche Italia, una motivazione più ideologica che storiografica, fomentata da un passatismo non disposto a rinunciare alle tifoserie contrapposte dei nostalgici mussoliniani e degli antifascisti di circostanza, con i secondi impegnati – a orario continuato – in una lotta più orientata ai fantasmi e ai cadaveri (vedansi i penosi calci al carro funebre di Priebke) che ad altro. Similmente al caso israeliano risulta legittimo credere che nel loro complesso gli ebrei italiani non siano caratterizzati da opinioni compatte elivellate sulla bellicosa “linea Pacifici”. Almeno c’è da sperarlo: il caso contrario sarebbe desolante.
    Personalmente non mi sono mai cimentato nella macabra conta dei morti, né vorrò farlo in futuro. Nei tempi che verranno – al Ciel piacendo – mi occuperò sempre meno di ebraismo, come già ebbi modo di scrivere oltre un anno fa nella lettera aperta che inviai al direttore di Free Ebrei Vincenzo Pinto. Credo che autoincatenarsi ad un singolo argomento – pur avvincente – porti al rischio di essere monotematici, negli ultimi mesi ho deciso di parlare di altre questioni e di percorrere nuove strade. Probabilmente resterò di questa idea. Vorrei però porre alcune domande finali alla coscienza di chi legge queste poche righe.
    Parliamo di presunta “storiografia ufficiale”: Geneviève Zubrzycki, nel suo The Crosses of Auschwitz [pubblicato dalla University of Chicago Press, 2009], descrive una “revisione” non troppo nota. Ovvero la rimozione, avvenuta nel 1990, della placca commemorativa del Birkenau Memorial da parte delle autorità museali e la successiva sostituzione della stessa con una nuova placca: la prima parlava di quattro milioni di morti, la seconda di un milione e mezzo totali[11]. Due milioni e mezzo di vittime in meno. Ovviamente i testi accademici che riportano questo fatto sono molti altri.
    Una delle (poche) fonti italiane che ho trovato in merito a questo fatto è il bollettino della Fondazione Memoria della Deportazione che, nel giugno 1990, riferiva con indignazione la notizia in base alla quale:
    «[…] le vittime furono al massimo “solo” un milione e mezzo, contro i quattro milioni fino ad ora stimati. La rivelazione di Piper è stata pubblicata dall’organo di Solidarnosc, “Gazeta Wiborcza”. Secondo i calcoli dello storico, “furono un milione e trecentomila i deportati ad Auschwitz. Di questi, un milione e 100mila ebrei, 150mila polacchi, 23mila tzigani e 15mila prigionieri di guerra sovietici. Ne sopravvissero solo duecentoventitremila. Si tratta di cifre minime – ha commentato Piper – ma il numero delle vittime non dovrebbe comunque superare il tetto del milione e mezzo complessivo. Numero dunque assai distanti da quelli “ufficiali”. La commissione sovietica che nel ’45 rivelò al mondo l’orrore del campo a sud di Cracovia calcolò all’incirca quattro milioni di vittime. Ma il direttore di Auschwitz non pare avere dubbi(…)»[12].
    Ammesso e non concesso che esista una storiografia “ufficiale” sul passato degli ebrei, facendo una carrellata tra gli studiosi di questo campo, non si può fare a meno di notare qualcosa di stridente. Wellers parla di 1.300.000 vittime, Hilberg di 1.000.000, Reitlinger di 770.000, Pressac (accusato talvolta di “riduzionismo”) di una cifra oscillante tra 613.000 e 711.000 [13]. Forse la nuova targa di Auschwitz era già vecchia quando veniva installata.
    Le domande sono semplici. Questi due milioni e mezzo (o più) di morti mancanti – riconosciuti come tali dalle fonti “ufficiali” – sono o non sono da attribuire ad un processo di revisione storica? Perché quindi i “revisionisti” dovrebbero rischiare la galera?


    Note

    [1] M5S: sì al reato di negazionismo ma sia la solennità del Parlamento a sancirlo, 16/10/2013: M5S:sì al reato di negazionismo ma sia la solennità del Parlamento a sancirlo - Parlamento 5 Stelle
    [2] Francesco Grignetti, Cade il reato di negazionismo: “Prevale la libertà di opinione”, La Stampa, 26/10/2013.
    [3] Ibidem.
    [4] Norman Finkelstein, L’Industria dell’Olocausto, Rizzoli, 2007, pp. 93-95.
    [5] “nonsense” nel testo originale.
    [6] Yossi Sarid, Raised on the Holocaust, Haaretz, Oct. 25, 2013.
    [7] Ibidem.
    [8] Gil Hoffman, Feiglin: Israel misuses Holocaust for politics, JPost.com, 8 april 2013.
    [9] Ibidem.
    [10] Ibidem.
    [11] Geneviève Zubrzycki, The Crosses of Auschwitz, University of Chicago Press, 2009, p. 117: “This revision was symbolically enacted in the erasure of the commemorative plaques (in several languages) at the Birkenau Memorial, which until 1990 indicated that “four million people suffered and died here at the hands of the Nazi murderers between the years 1940 and 1945”. The plaques were reinscribed three years later to reflect the revised numbers and the predominant identity of the victims: “For ever let this place be a cry of despair and a warning to humanity where the Nazis murdered about one and a half million men, women, and children, mainly Jews from various countries of Europe. […]”; Questo fatto, tra gli altri, è riportato anche da François Furet ed Ernst Nolte [in Fascism and Communism, University of Nebraska Press, 2004, p. 52] e dalla storica delle persecuzioni ebraiche Sybille Steinbacher, professoressa dell’università di Vienna [in Auschwitz: A History, HarperCollins, 2013].
    [12] Fondazione Memoria della Deportazione, Auschwitz, “solo” un milione e mezzo di morti, TR Giugno 1990, http://www.deportati.it/cntDefault.p...idcontent=1132
    [13] Dati tratti da: Giovanni Gozzini, La strada per Auschwitz. Documenti e interpretazioni sullo sterminio nazista, Pearson Italia S.p.a., 2006, pp. 11-12.
    Fonte: Andrea Giacobazzi, Misuse of the holocaust - Free Ebrei
    ARTICOLI SULLA VOGLIA DI INQUISIZIONE $HOATICA (2013),TRAMITE UNA LEGGE SUL “REATO DI NEGAZIONISMO”, PRESENTI SU QUESTO SITO
    0458) 05-11-2013 – Misuse of the holocaust, shoah business, leggi bavaglio e vittime sparite…di Andrea Giacobazzi

    0456) 01-11-2013 – XVII – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo, i contrari… la fondazione nenni : Il reato di negazionismo è un autogol della democrazia
    0453) 30-10-2013 – XVI – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: nirenstein fiamma: il negazionismo non si combatte con il carcere
    0452) 30-10-2013 XIV – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: foa anna il negazionismo è una moda intellettuale
    0451) 30-10-2013 XIV Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari : lo storico ebreo ginzburg carlo : “Perché è un errore punire i negazionisti”
    0448) 28-10-2013 – XIII – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo.I favorevoli : colombo furio, come combattere il negazionismo risponde

    0446) 26-10-2013 XII– Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. Il DDL-54 ritirato!Una $hoah! (catastrofe)
    0445) 25-10-2013 XI- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Riccardo Scarpa della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo
    0444) 25-10-2013 X- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Enzo Collotti, storico: Una scorciatoia tutta politica
    0442) 24-10-2013 IX- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Carlo Giovanardi: Il reato di negazionismo? Colpirà gli ebrei
    0441) 23-10-2013 VIII- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: gli storici del SISSCO: no alla legge sul negazionismo
    0438) 22-10-2013 VII- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Sergio Romano…un “freno alla deriva delle leggi sulla memoria”
    0432) 19-10-2013 VI- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: gli storici Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Enzo Traverso: no alla legge sul negazionismo( SCANDALOSA PRESA DI POSIZIONE dello storico Giannuli!)
    0431) 18-10-2013 V- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Pannella, nirenstein fiamma, il “fatto quotidiano”,Roberto Della Seta,Giorgio Israel,Franco Debenedetti,Marcello Veneziani
    0430) 17-10-2013 IV- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo: il trucco commissione-senato-commissione “sede deliberante”!
    0429) 17-10-2013 III- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. Odifreddi su Norimberga…il processo è stato un’opera di propaganda,camere a gas…
    0428) 16-10-2013 II- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo: la fretta di Grasso, esigenze mediatiche
    0427) 16-10-2013 I-Inquisizione $hoahtica : penalisti, a chi la nega rispondere con la cultura non col codice penale

    ___________________

    0458 ? Misuse of the holocaust, shoah business, leggi bavaglio e vittime sparite?di Andrea Giacobazzi | "Olodogma"
    Ultima modifica di Eridano; 06-11-13 alle 09:30
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #1053
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,173
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    Per Eridano.
    La vignetta è sbagliata.
    E' un criminale della libertà.
    Che poi la libertà sottintenda anche il pensare è una conseguenza.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1054
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,173
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    Berlusconi impazzito: "miei figli si sentono come ebrei con Hitler"

    POLITICA | Presidente Unione Comunità Ebraiche Italiane: "incomprensibile", ma soprattutto "offensivo". Fiano (Pd): "Insulto alla storia".

    Un uomo senza palle.
    Avrebbe dovuto dire: Molto peggio che...
    Comunque simpatico.
    Credo che a sentire le ire ... pacifiche, se la goda come un matto, come quando diede pubblicamente del kapò all'amico della UE.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #1055
    gigiragagnin@gmail.com
    Data Registrazione
    23 Dec 2011
    Messaggi
    10,625
     Likes dati
    10
     Like avuti
    1,437
    Mentioned
    43 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    mah, Berlusconi e la banca rasini, i primi finanziamenti per il costruttore principiante, anche craxi si fece una tivvù per agna pieroni (che costava 30 milioni al mese) e poi anche Berlusconi che entrò in politica fondando fozzitaglia quando le banche volevano farlo rientrare dal suo debito di 4 mila miliardi. fozzitaglia doveva essere un partito liberale di massa per fare le riforme, guidato dai suoi sottoposti di mediaset. non capisco come possa piacere il turpe individuo lombardissimo (?) che canta le canzoni di apicella e veste tacchi da quattordici.

  6. #1056
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,011
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    Dice il “Corriere”: “un rapporto scientifico su come si moriva con il gas”(ad Auschwitz)! Firmato dagli ebrei levi primo/debenedetti




    La copia dell’articolo del Corriere. Cliccare per ingrandire


    Il Corriere della sera del 06.11.2013 presenta l’articolo che riproduciamo in foto e parzialmente in testo, in cui si annuncia al popolo che il levi rivelò nel 1946 come si moriva nelle “camere a gas” tedesche! Il giornale prende per buona la relazione levi-debenedetti e ne pubblica brevi estratti. Nei fatti la realtà è ben diversa! Presentiamo una premessa che da sola pone in ombra l’attendibilità della parte del testo che tratta di “come si moriva con il gas“; riportiamo…
    Nome: Leonardo Cognome:Debenedetti
    …”Da qui il 22 febbraio 1944 sono deportati ad Auschwitz (trasporto 27 Tibaldi). All’arrivo, il 26, sono immediatamente separati: Jolanda… Leonardo è immatricolato con il n. 174489 e destinato ad Auschwitz-Monowitz. Liberato dalle truppe sovietiche il 27 gennaio 1945″…
    Nome:Primo Cognome:Levi
    …”il 22 febbraio (1944) inseriti nel trasporto che il 26 giunge ad Auschwitz (trasporto 27 Tibaldi). Qui Levi riceve il numero di matricola 174517. Trasferito ad Auschwitz-Monowitz, vi resta fino alla liberazione avvenuta ad opera dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945″...(Fonte Istoreto. Biografia: Primo*Levi)

    1) Fino a prova contraria i due autori ebrei furono internati, per tutto il tempo della loro detenzione, a Monowitz (un campo di lavoro dove nessun storico ha mai affermato siano state in funzione “camere a gas omicide“) distante da Birkenau, dove pretesamente si trovavano le “gaskammern“, quindi il racconto NON è di testimoni oculari, persone che HANNO VISTOcome si moriva con il gas“, ma al massimo è un racconto di seconda mano, se non di terza o quarta o ennesima!
    Avevamo pubblicato il testo completo del “rapporto” il 26 settembre 2013, in funzione confermativa della presenza di una assistenza sanitaria nei lager tedeschi in contrapposizione forte, totale, della fabulazione olocau$tica che pretende la gasazione anche “per un foruncolo”, come “testimoniato” da tale springer elisa, ebrea. La nostra pubblicazione non deve essere passata inosservata. Oggi si impone una analisi di quanto firmato dai due ebrei sulle “camere a gas”.

    In blue
    i testi di Olodogma

    ______________________________________________

    Pubblicata la relazione in cui lo scrittore nel ’45 svelò l’orrore di Auschwitz
    UN RAPPORTO SCIENTIFICO SU COME SI MORIVA CON IL GAS
    MASSIMO NOVELLI



    «Attraverso i documenti fotografici e le oramai numerose relazioni fornite da ex-intemati nei diversi Campi di concentramento creati dai tedeschi per l’annientamento degli Ebrei d’Europa, forse non v’è più alcuno che ignori ancora che cosa siano stati quei luoghi di sterminio e quali nefandezze vi siano state compiute». Allo scopo «di far meglio conoscere gli orrori», però, «crediamo utile rendere pubblica in Italia una relazione, che abbiamo presentata al Governo dell’U.R.S.S., su richiesta del Comando Russo del Campo di concentramentodi Kattowitz per Italiani ex-prigionieri». Comincia così il Rapporto sulla organizzazione igienico-sanitaria del campo di concentramento per ebrei di Monowitz (Auschwitz-Alta Slesia), che Primo Levi e il medico Leonardo De Benedetti, compagno di prigionia, scrissero dopo la liberazione nei primi mesi del 1945, e pubblicarono il 24 novembre del 1946 sul numero 47 della rivista scientifica torinese Minerva Medica… Per iniziativa del Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino e della medesima Einaudi, che ne ha stampate 400 copie per sostenere l’ente culturale, ora la relazione sui lager nazisti vede la luce in una versione autonoma. Il Rapporto, pubblicato con una postfazione di Fabio Levi, direttore del centro studi, viene presentato oggi a Torino, alle 17.30, al Museo nazionale del Cinema… Ma proprio per i toni scarni, oggettivi, con cui vengono raccontati lo sterminio, le malattie degli internati e il funzionamento delle camere a gas, testimoniato più esplicitamente che in Se questo è un uomo, conserva una grande efficacia. Basta un frammento per rendersene conto: «Entrate tutte le persone nella camera a gas, le porte venivano chiuse (esse erano a tenuta d’aria) e veniva lanciata, attraverso le valvole del soffitto, una preparazione chimica in forma di povere grossolana, di colore grigio-azzurro, contenuta in scatole di latta; queste portavano un’etichetta con la scritta “Zyclon B”»

    (Fonte:http://80.241.231.25/ucei/Viewer.asp...13110625974878)


    Riportiamo il testo esatto e lo commentiamo:

    …” L’affluenza degli ammalati era sempre grandissima …Coloro poi che erano affetti da malattie croniche o il cui soggiorno in ospedale si prolungava oltre un certo periodo di tempo, che si aggirava sui due mesi, o che ritornavano con troppa frequenza in ospedale per ricadute della loro malattia, erano avviati come abbiamo già riferito per i tubercolotici, i luetici e i malarici – a Birkenau ed ivi soppressi nelle camere a gas.
    [Qui ci troviamo davanti alla prima domanda: cosa fa credere ai due autori che "tubercolotici, i luetici e i malarici" venissero gasati? Le voci del campo, sicuramente ! NON essendo stati di persona presenti alle "gasazioni"! In aggiunta i due ebrei non sapevano, per esempio, che
    ..." il 27 maggio 1943 l’SS-WVHA ordinò al comandante del campo di Auschwitz di trasferire al KL Lublino (Majdanek) «800 detenuti malati di malaria» (800 Malariakranke Häfltinge)[36]. Un documento successivo, il rapporto trimestrale del medico del campo di Auschwitz datato 16 dicembre 1943, spiega che tutti i malati di malaria nel 1943 furono trasferiti al campo di Lublino perché esso si trovava in una zona priva di zanzara anofele[37]. Tra il gennaio e il marzo 1944 al campo di Lublino furono trasferiti circa 20.800 detenuti malati provenienti dai campi di Buchenwald, Flossenbürg, Neuengamme, Ravensbrück e Sachsenhausen, tra i quali circa 2.700 invalidi da Sachsenhausen e 300 ciechi da Flossenbürg[38].
    [36] APMO (Archivio del Museo di Stato di Auschwitz-Birkenau), D-AuI-3a/283.
    [37] GARF (Archivio di Stato della Federazione Russa, Mosca), 7121-108-32, p. 97.
    [38] Zofia Leszczyńska, Transporty więźniów do obozu na Majdanku (Trasporti di detenuti al campo di Majdanek), in: Zeszyty Majdanka, IV,1969, pp. 206-207. Idem, Transporty i stany liczbowe obozu (Trasporti e forza numerica), in: Tadeusz Mencel Ed., Majdanek 1941-1944. Wydawnictwo Lubelskie, Lublin 1991, p. 117.( Fonte )

    Quindi l’affermazione non è supportata dalla visione diretta della gasazione! Il trasferimento nel KL Lublino-Majdanek, come era già avvenuto a più riprese, è molto più probabile !]
    … Il funzionamento delle camere a gas e dell’annesso crematorio era disimpegnato da un Comando speciale, che lavorava giorno e notte in due turni. I membri di questo Comando vivevano a parte, accuratamente segregati da ogni contatto con altri prigionieri o col mondo esterno. Dai loro abiti emanava un odore nauseabondo; essi erano sempre sporchi, e avevano un aspetto assolutamente selvaggio, veramente di bestie feroci. Essi erano scelti fra i peggiori criminali condannati per gravi reati di sangue.
    [Chissà come si rivolteranno nella tomba i sedicenti "miracolosamente" sopravvissuti ex componenti del preteso "Sonderkommando", sentendosi appellate "peggiori criminali condannati per gravi reati di sangue" ! Per fortuna esistono gli "impiegati della memoria", aspiranti direttori ..., a ripulire l'immagine di tali soggetti! ]
    Ci risulta che nel febbraio 1943 furono inaugurati a Birkenau un nuovo forno crematorio e una camera a gas più razionali di quelli che erano stati in funzione fino a quel mese.
    [ L'affermazione non è corretta. Innanzitutto prima della consegna del Crematorium V era in attività solo il Krematorium I del campo principale, che cessò l'attività il 17 Luglio 1943, quindi è scorretto scrivere "quelli che erano", al massimo si poteva scrivere "quello". Riportiamo le date delle deliberazioni di consegna degli impianti da parte della SS-Zentralbauleitung di Auschwitz all'amministrazione del campo


    Quindi nessun impianto era in funzione a Birkenau prima del 19 Marzo 1943 ]

    Essi erano composti di tre parti: la camera di attesa, la «camera delle docce», i forni. Al centro dei forni si ergeva una alta ciminiera, attorno alla quale erano 9 forni, con 4 aperture ciascuno ed ognuna di queste permetteva il passaggio contemporaneo di tre cadaveri. Lacapacità, di ciascun forno era di 2000 cadaveri al giorno.
    [ La descrizione si riferisce ai Krematorien II e III ( scrivendo il levi e debenedetti di "una alta ciminiera", infatti i Krema IV e V avevano 2 ciminiere). Gli autori precisano "al centro" e "attorno" e questa è una affermazione errata, la ciminiera si trovava FUORI dalla sala forni.



    Foto USA dei Krema II e II. Click per ingrandire


    Successivamentegli autori ci informano della presenza di “9 forni” con “4 aperture ciascuno”: in pratica avremmo 36 muffole per ogni forno. La realtà era ben distante: i Krema II e III avevano 5 forni a 3 muffole ciascuno, quindi un totale di 15 muffole. Il disegno costruttivo originale qui riprodotto ne è conferma. Quindi si può scrivere che i due autori NON hanno mai visto icrematori di Birkenau, tanto meno sono entrati dentro la struttura, tanto meno potevano, dall’esterno, saper della suddivisione interna, considerato che i locali descritti come “camera di attesa, la «camera delle docce»” erano interrati e senza finestre.



    Click per ingrandire


    Donde sia stata tratta l’affermazione di “2000 cadaveri al giorno” trattati è un mistero]
    Le vittime, introdotte nella prima sala, ricevevano l’ordine di spogliarsi completamente, perché – si diceva loro – dovevano fare il bagno; e, per accreditare maggiormente il turpe inganno, venivano loro consegnati un pezzo di sapone e un asciugamano dopodiché eran o fatte entrare nella «camera della doccia». Era questa un grande camerone, nel quale era sistemato un impianto di docce posticce, sulle pareti del quale spiccavano scritte del



    Auschwitz-Birkenau,crematorio II in costruzione.Click per ingrandire


    seguente tenore : «Lavatevi bene, perché la pulizia è la salute», «Non fate economia di sapone», «Non dimenticate qui il vostro asciugatoio!»; cosicché la sala poteva dare l’impressione di essere veramente un grande stabilimento di bagni. Sul soffitto piano della sala c’era una grande apertura, ermeticamente chiusa da tre grandi lastre di lamiera che si aprivano a valvola. Delle rotaie attraversavano la camera in tutta la sua larghezza e portavano da essa ai forni.Entrate tutte le persone nella camera a gas, le porte venivano chiuse (esse erano a tenuta d’aria) e veniva lanciata, attraverso le valvole del soffitto, una preparazione chimica in forma di polvere grossolana, di colore grigio-azzurro, contenuta in scatole di latta; queste portavano un’etichetta con la scritta «Zyclon B – Per la distruzione di tutti i parassiti animali» e la marca di una fabbrica di Amburgo. Si trattava di una preparazione di cianuro, cheevaporava ad una certa temperatura. Nel giro di pochi minuti, tutti i rinchiusi nella camera a gas morivano; allora porte e finestre venivano spalancate e gli addetti al Comando Speciale, muniti di maschera, entravano in funzione per il trasporto dei cadaveri ai forni crematori.”… (Il testo completo QUI)
    [ Il racconto prosegue con la "grande apertura" e "tre lastre" che solo loro due "eletti" hanno visto! Altri parlano di più aperture (mai individuate da chicchessia, benchè TUTTI affermino la loro esistenza...punto INDISPENSABILE alla fabulazione olocau$tica ! Senza queste fantomatiche "aperture" non si saprebbe spiegare COME i Tedeschi introducessero il gasvelenoso, essendo il Leichenkeller I dei Krematorien IIe III ( le pretese "camere a gas")interrati e senza finestre! Quindi altra affermazione senza alcun riscontro!]
    [Successivamente gli autori parlano di "rotaie" che "portavano ai forni" nella "camera a gas"! Qui casca nuovamente l'asino! Le pretese "camere a gas" erano interrate e la sala forni era al piano terra, leggermente sollevata, quindi MAI delle rotaie avrebbero portato dalle "camere a gas" alla sala forni!]
    [Il termine usato "Zyclon B" è scorretto, strano per un chimico professionista, il termine corretto è Zyklon B ]
    [Non è corretto il "evaporava ad una certa temperatura", infatti l'HCN NON evapora ad una "certa temperatura" bensì anche a temperature sotto lo zero e bolle a 25.7 °C ]
    [Gli autori ci dicono che i compenenti il "sonderkommando del crematorio "muniti di maschera, entravano", non ci dice che si accendessero i ventilatori di aspirazione per liberare l'atmosfera della camera dal gas tossico! In aggiunta vengono aperte "finestre" in un locale che NON ha finestre! Imbarazzante! Ciò, ulteriormente, conferma che i due autori NON hanno mai visto quello che descrivono. ]



    Vrba e Wetzler, loro disegno originale del krematorium II. 9 forni intorno alla ciminiera che sarebbe stata dentro la sala forni, come pretendono anche gli ebrei levi e debenedetti!


    [Il racconto dei due ex internati è simile al racconto di altri due ebrei che produssero il primo rapporto dettagliato sul presunto sterminio in massa a Birkenau in camere a gas, due evasi da Birkenau nell’Aprile del 1944 Rudolf Vrba (internato col nome di Walter Rosenberg il 30 giugno 1942, numero di matricola 44070) e Alfred Wetzler (internato il 13 aprile 1942, numero di matricola 29162) due ebrei slovacchi che fuggirono da Birkenau il 7 aprile 1944. Rifugiatisi in Slovacchia, alla fine di aprile redassero il loro famoso rapporto, che cominciò a circolare già nel mese successivo. Una delle prime versioni, in tedesco, era intitolata «Tatsachenbericht über Auschwitz und Birkenau» (Racconto dal vero su Auschwitz) e datato Ginevra, 17 maggio 1944.
    Lo scopo della fuga di Vrba e Wetzler, come il primo dei due spiegò successivamente, era quello di «dire al mondo che cosa accadeva ad Auschwitz», per impedire la deportazione degli Ebrei ungheresi in quel campo. Vrba dichiarò anche di essersi messo in contatto con il detenuto del cosiddetto Sonderkommando Filip Müller, «che divenne una delle [sue] fonti di informazione più preziose», e di aver ricevuto da lui «ulteriori informazioni» allorché, all’inizio del 1944, aveva discusso con lui la situazione del campo.
    Al processo Zündel del 1985, al quale partecipò come testimone dell’accusa, Vrba confermò di aver avuto frequenti contatti con membri del Sonderkommando, dichiarando di aver redatto lo schema dei crematori II e III di Birkenau contenuto nel rapporto Vrba-Wetzler proprio in base a queste informazioni. Filip Müller, l’ex detenuto chiamato in causa da Rudolf Vrba, affermò addirittura di aver consegnato ad Alfred Wetzler, nel 1944, tra altri documenti, «una pianta dei crematori con le camere a gas» (einen Plan der Krematorien mit den Gaskammern). Il loro “rapporto” dice… “Il rapporto Vrba-Wetzler contiene un’accuratadescrizione dei crematori II e III:
    «Attualmente a Birkenau ci sono quattro crematori in attività, due grandi, I e II, e due piccoli, III e IV. Quelli di tipo I e II constano di tre parti, cioè: a) la sala forni (furnace room); b) la grande sala (large hall); e c) la camera a gas (gas chamber). Dalla sala forni si innalza un gigantesco camino intorno al quale (around which) sono raggruppati nove forni (nine furnaces) ognuno dei quali ha quattro aperture (four openings). Ogni apertura può riceveretre cadaveri normali alla volta e dopo un’ora e mezza i corpi sono completamente bruciati. Ciò corrisponde ad una capacità quotidiana di circa 2.000 corpi. Accanto a questa c’è una grande “sala di ricezione” (reception hall) che è disposta in modo tale da sembrare l’anticamera di uno stabilimento di bagni. Essa contiene 2.000 persone e apparentemente c’è una sala di attesa»…Segue l’esposizione della presunta tecnica di gasazione, che avveniva versando attraverso le tre «botole» un «preparato in polvere» contenuto in «barattoli etichettati “Cyklon. Per uso contro i parassiti”, che sono prodotti da una ditta di Amburgo»…] (Fonte)
    L’ebreo vrba rudolf ha avuto il coraggio (o meglio, la sfrontatezza) di presentarsi cometestimone dell’accusa al processo Zundel del 1985. Messo di fronte alle stridenti contraddizioni delle suddette testimonianze dall’avvocato della difesa, guidato dal prof. Faurisson, all’ebreo vrba rudolf non è rimasto che appellarsi alla… “licentia poetarum”!
    ( La confessione relativa alla “licenza poetica” appare negli atti del processo Zundel , In the District of Ontario between Her Majesty the Queen and Emst Zundel, Toronto, Ontario, January 23, 1985, voL VII, p. 1448). L’ebreo vrba in quel processo fece una figura talmente grama, talmente meschina che si rifiutò di comparire al secondo processo Zündel del 1988, al pari del resto del perito dell’accusa Raoul Hilberg !

    ___________________

    0459 ? Dice il ?Corriere?: ?un rapporto scientifico su come si moriva con il gas?(ad Auschwitz)!Firmato dagli ebrei levi primo/debenedetti | "Olodogma"
    Ultima modifica di Eridano; 07-11-13 alle 09:08
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #1057
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,011
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    L’ebreo sionista netanyahu … ”è un maestro nell’arte del business della Shoah”

    A cura di Yossi Sarid
    Pubblicato il 25.10.2013



    Dovete spaventarli quando sono ancora giovani – “cominciando da piccoli, dall’asilo”
    . Ironicamente, i campioni della privatizzazione sono anche i campioni della nazionalizzazione, per parafrasare Isaiah, “Guai a coloro che uniscono la bandiera nazionale allo scialle di preghiera” (sulla traduzione esatta di questo detto non siamo sicuri al 100%). Lei aveva 17 anni a quell’epoca ed era appena tornata dalla Marcia della Vita ad Auschwitz-Birkenau ( Un interessante articolo di fonte ebraico-sionista su “problemi di salute mentale“, ”turbe da stress post-traumatico e psicosi” in conseguenza dei “viaggi della memoria”! Cliccare qui ) . Ero venuto per darle un passaggio verso casa.

    “ Conosci qualcuno di nome Bibi? “ – mi chiese
    “ Certo, è l’ambasciatore d’Israele alle Nazioni Unite “ – risposi.
    “ Sono quasi arrabbiata con lui. Se ne stava là a servirsi del podio per dire che, come i Nazisti, i Palestinesi vogliono ucciderci e Arafat è il nuovo Hitler. Spero in futuro di non dover più sentire tanto parlare di Bibi “
    Da allora, prendendo in prestito le parole della “Canzone dei Partigiani”: “ La nostra marcia dei vivi rimbomberà, noi siamo qui”, Bibi è qui e l’Olocausto diventa una leva che può essere usata per vari scopi. Egli usa il tema dell’Olocausto all’infinito. Se non proteggerà lui personalmente lo Stato di Israele, tutti i suoi cittadini diventeranno martiri e vittime di questa leva. Quando è stata l’ultima volta che Israele ha eletto un primo ministro il cui scettro di speranza è dentro al suo fodero? (!)



    Netanyahu è un maestro nell’arte del business della Shoah
    , una vera disciplina diMenachem Begin il quale fu il primo la fare uscire il genio dell’Olocausto dalla bottiglia. David Ben-Gurion cercò di tenere tappata quella bottiglia così gli ebrei d’Israele non sarebbero impazziti. Sono già stati così feriti dall’Olocausto! Perché aggiungere paura alle loro ferite? Ma Begin restò nell’esilio polacco, tormentato e perseguitato. La memoria è ancora viva, ancora terrificante. Nella morte egli ci ha trasmesso il lascito di vivere all’ombra della morte, Netanyahu sta rispettando quel lascito come una vera Shoah di un uomo.

    Ma ora non è solo; gli imitatori sono aumentati. Vedendo che la paura è buona e che spaventare paga, hanno deciso di diventare soci nel venderla al pubblico, traendo vantaggio dalla memoria dell’Olocausto. I così detti nuovi politici che sono stati eletti ora alla Knesset hanno raggiunto le fila dei mercanti della paura. Il mezzo milione di israeliani che hanno dato il proprio voto a Yesh Atid (C’è Un Futuro) nelle ultime elezioni parlamentari non potevano immaginare all’espoca che il passato è invece il nuovo futuro.
    In una recente visita in Ungheria, Yair Lapid ha rilasciato un discorso nel tipico stile di Netanyahu, parlando non di ciò che lo Stato Ebraico ha imparato nelle classi del Terzo Tempio di Gerusalemme, ma piuttosto di ciò che Israele può insegnare agli altri in corsi per studenti lavoratori.



    Click sulla foto per leggere l’articolo


    I bambini che non hanno ancora formato il loro modo di pensare, affronteranno ora la prospettiva di impazzire.
    “ Che cosa hai imparato oggi all’asilo, tesoro mio? “
    “ Abbiamo imparato che se non mangiamo tutto dal nostro piatto, verrà un ufficiale di polizia tedesco a portarci via “.
    Se qualcuno dei lettori ha figli o nipoti, vi consiglio fortemente di astenervi di mandarli in un asilo apparentemente libero e facile, essendo questi più simile ad un carcere di massima sicurezza.
    Forse i bambini israeliani non sono abbastanza forti; che cos’è, Atene? Forse Israele dovrebbe essere più come Sparta. Forse dovrebbero essere educati con durezza come gli Spartani, anziché essere avvolti nella bambagia come il cedro. Ogni bimbo ebreo deve sapere la verità, così non lascerà il proprio paese.
    Sette anni fa scrisse un libro pubblicato dallo Yad Vashem e Yedioth Ahronoth: “ Pepiczek: Che Non Conosceva il Suo Nome “ – la storia di Petr Grunfeld, mio amico, che nacque nello stesso anno in cui nacqui io e che aveva quattro anni quando entrò ad Auschwitz e cinque quando ne uscì. Il libro descrive il suo viaggio alla ricerca della sua identità, un viaggio che è durato più di 45 anni, e non è un libro consigliato per bambini.
    Chiedo a voi, genitori indulgenti: se il vostro Pepi fosse sopravvissuto alle iniezioni nella schiena del Dr. Mengele, alle gocce che gli metteva negli occhi e all’ago che gli infilava nel cervello, i vostri figli non sarebbero forse in grado di sopravvivere al racconto di questa storia? E se un bimbo di quattro anni riuscì a sopravvivere alla Baracca N° 10 di Auschwitz, allora i bimbi di cinque anni possono sicuramente sopravvivere ad un’altra riformaeducativa.

    Fonte di questa traduzione : http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:UmVC_T4BbKYJ

    :
    www.haaretz.com/mobile/opinion/premium-1.554378+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it .

    Fonte originale: http://www.haaretz.com/mobile/opinion/premium-1.554378

    Traduzione a cura di Olodogma
    ___________________

    0460 ? L?ebreo sionista netanyahu??è un maestro nell?arte del business della Shoah? | "Olodogma"

    Ultima modifica di Eridano; 07-11-13 alle 09:19
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #1058
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,011
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    L’ebreo sefardita ovadia moni salomone: “comunità ebraica ufficio propaganda di israele”

    “Comunità ebraica ufficio propaganda di Israele: vado via”



    manifesti alla scuola ebraica di Roma, 25 maggio2011


    L’artista escluso dal festival organizzato a Milano: “Dico no alla colonizzazione dei territori palestinesi, qualcuno ha posto il veto su di me. Ma hanno per amici i La Russa“. Già Gad Lerner se ne andò sbattendo la porta Invece i loro amici sono i La Russa: che importa se, col braccio teso, inneggiavano a chi ci ha sterminati?
    di Silvia Truzzi
    Diceva don Primo Mazzolari che “la libertà è l’aria della religione“. Non era ebreo, come non lo era George Orwell che in appendice alla Fattoria degli animali scrive: “Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire“. L’eco di queste frasi si sente entrando nella casa di Moni Ovadia a Milano. Per dar seguito al nome pacifista, il cane Gandhi si accomoda sul divano insieme a un paio di gatti; il caffè bolle, l’attore con il capo coperto racconta la storia del festival promosso dalla comunità ebraica che si è svolto alla fine di settembre a Milano, Jewish and the city. Qualcuno, durante una riunione tra gli organizzatori ha posto il veto alla mia presenza. E gli altri hanno ceduto“.
    (Domanda) Perché?
    Per le mie posizioni critiche nei confronti del governo Netanyahu. Le violazioni del diritto internazionale, mi riferisco all’occupazione e alla colonizzazione dei territori palestinesi, durano da oltre cinquant’anni. Ho imparato dai profeti d’Israele che bisogna essere al fianco dell’oppresso. Io esprimo opinioni, non sono depositario di nessuna verità. Penso però che questa situazione sia tossica. Per i palestinesi, che sono le vittime, ma anche per gli israeliani: non c’è niente di più degradante che fare lo sbirro a un altro popolo. Aggiungo però che io m’informo esclusivamente da fonti israeliane. Non palestinesi: gli ultrà palestinesi sono i peggiori nemici della loro causa. Apprezzo molto due giornalisti israeliani di Haaretz, Gideon Levy e Amira Hass. Quello che dico io, rispetto a quello che scrivono loro, è moderato. Bene: vivono in Israele, scrivono su un quotidiano israeliano, sono letti da cittadini israeliani e pubblicati da un editore israeliano.
    (Domanda) È iscritto alla Comunità ebraica di Milano?
    Sì, per rispetto dei miei genitori. Ma ho deciso di andarmene. Io non voglio più stare in un posto che si chiama comunità ebraica ma è l’ufficio propaganda di un governo. Sono contro quelli che vogliono “israelianizzare” l’ebraismo. Ho deciso di lasciare, come ha fatto Gad Lerner a causa della mancata presa di posizione dei vertici milanesi dopo l’uscita di Berlusconi al binario 21, nel Giorno della Memoria.
    (Domanda) Dicono che le sue critiche a Israele nascono dal desiderio di avere consensi, successo, denaro.
    Ma oggi chi è a favore della causa palestinese? La sinistra? Nemmeno più Vendola lo è! E allora dove sarebbe il grande pubblico che mi conquisto? Più ho radicalizzato le mie critiche, più il mio lavoro è diminuito, mi riferisco agli ingaggi e non al pubblico. Il teatro è per tutti, il teatrante è un cittadino e come tale ha diritto alle sue idee.
    (Domanda) Lei non è abbastanza “carino”?
    Per niente, ma non si parla di cose carine. Il comportamento della comunità internazionale nei confronti del popolo palestinese è semplicemente schifoso. Nel 2000 intervistai per il Corriere della Sera un colonnello della Golani, le teste di cuoio d’Israele. Mi disse: “Se tu hai un bazooka in mezzo ai denti e un mitragliatore tra le chiappe, ci sono almeno due modi per uscirne”. Da militare m’insegnò che se si vuole fare la pace, si riesce. Se io dicessi che il governo Netanyahu è un po’ birichino, ma non così tanto, diventerei immediatamente il più grande artista ebreo italiano. Invece offendono i miei spettacoli.
    (Domanda) È vero che riceve minacce?
    Appena scrivo qualcosa, sul mio sito arriva di tutto: minacce, insulti, parolacce. I termini sono sempre “rinnegato”, “traditore”, “nemico del popolo ebraico”. Ho criticato l’episodio del bimbo palestinese di cinque anni che aveva lanciato una pietra ed era stato portato via da undici militari israeliani. Mi hanno scritto: “Avesse potuto quella pietra arrivare sul tuo cervello marcio”. Questi sono i termini, mai risposte nel merito. Mia moglie, che gestisce la mia pagina Facebook, spesso non me li fa leggere, li cancella e basta.
    (Domanda) Sono ebrei quelli che la insultano?
    La gran parte sì.
    (Domanda) Aver subito la discriminazione non è servito a nulla?
    Si, ma paradossalmente questo ha un aspetto positivo. Significa che gli ebrei sono come tutti gli altri. Si trovano in una condizione in cui il nazionalismo è a portata di mano? Diventano i peggiori nazionalisti, malgrado la Torah condanni l’idolatria della terra. L’ebraismo è una cosa, lo Stato d’Israele un’altra. Qualcuno ha sostituito la Torah con Israele. Il buon ebreo, dunque, non è quello che segue la Torah, ma quello che sostiene Tel Aviv. I sinceri democratici – tipo La Russa – sono amici d’Israele. E non importa se fino a poco tempo fa facevano il saluto romano inneggiando a quelli che hanno sterminato la nostra gente.
    (Domanda) Del l’affaire Vauro cosa pensa?
    La vignetta su Fiamma Nirenstein prendeva in giro la disinvoltura con cui una donna, appassionatissima della causa israeliana, può sedere in Parlamento accanto a uno come Ciarrapico, che non ha mai smesso di dirsi fascista. Ha fatto benissimo Vauro a querelare chi gli dava dell’antisemita. Non solo perché ha vinto in due gradi di giudizio, ma perché l’accusa di antisemitismo è troppo grave per usarla a sproposito.
    (Domanda) Lei cosa chiede?
    Vorrei essere criticato – non calunniato o insultato – ma rispettato. Vorrei semplicemente avere il diritto di dire la mia opinione e potermi confrontare.
    l’INTELLETTUALE Salomone “Moni” Ovadia, scrittore, drammaturgo, attore teatrale, compositore e cantante. Nato in Bulgaria, ma in Italia fin da piccolo, ebreo sefardita

    Fonte: http://80.241.231.25/ucei/Viewer.asp...13110525964478
    ___________________

    0461 ? L?ebreo sefardita ovadia moni salomone: ?comunità ebraica ufficio propaganda di israele? | "Olodogma"
    Ultima modifica di Eridano; 08-11-13 alle 09:01
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #1059
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,011
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    SABATO 9 NOVEMBRE 2013

    Franco Damiani: "Shoah: se l'intellettuale finge di non sapere" (nuova risposta a Furio Colombo)




    Da Franco Damiani ricevo (via Facebook) e pubblico:

    “Shoah: se l'intellettuale finge di non sapere" (nuova risposta a Furio Colombo)
    Non contento di averlo proclamato solennemente qualche giorno fa, Furio Colombo ribadisce sul "Fatto" di domenica 3 novembre il suo anatema nei confronti del "negazionismo" e il suo favore per la legge, momentaneamente accantonata, che dovrebbe punirlo. Anzi stavolta, a scanso di equivoci, l'anatema è esteso, come per ogni scomunica che si rispetti, anche al semplice agnosticismo (titolo: "Shoah: se l'intellettuale finge di non sapere"). Dunque, sull'"Olocausto" non è lecito avere neanche il minimo dubbio, pena la galera. Il riferimento è ovviamente al matematico Odifreddi, che si è limitato ad ammettere onestamente (lo facessero in tanti) di avere sul tema informazioni da una sola parte. No, tuona Colombo, tutti devono avere un'opinione sull'"Olocausto". Quale? Ma quella di Colombo, si capisce. Perché, forse Odifreddi non ha opinioni sul Risorgimento, sul New Deal, sulla guerra italiana in Abissinia, su Cefalonia? domanda causticamente l'articolista. Quest'ultimo riferimento richiederebbe un commento a parte, ma per ora soprassediamo. Sento già Odifreddi rispondere: certo, ho delle opinioni, ma sono consapevole, come per l'"Olocausto", che di opinioni si tratta e non di verità assolute. Al rogo! risponde il democratico Colombo. Infatti l'incredibile assunto dell'articolo è che ci vuole una legge per "indicare ai giovani che cosa sia il male da non ripetere mai più" (parole di Liliana Picciotto, autrice di un libro "che lista, nome per nome e circostanza per circostanza, l'arresto e la deportazione degli ebrei italiani", arresto e deportazione che nessuno ovviamente contesta ma che non ha nulla che vedere con il dibattito sull'"Olocausto"). Viene, o meglio ritorna prepotente a questo punto il dubbio che Colombo non abbia la più pallida idea di che cosa sia il revisionismo olocaustico, quali i suoi obiettivi, quali i suoi contenuti e quali i suoi metodi, e che quindi stia combattendo una donchisciottesca battaglia contro un nemico inventato e inesistente (in due articoli non ha fatto un solo nome di revisionista importante) per "ingessare" la ricerca storica...al livello (infimo) cui sono le sue conoscenze, cioè per impedire che si sappia in giro quanto lui è ignorante! Che cos'è l'"Olocausto", signor Colombo, viene di nuovo da domandargli? E chi lo "nega"? Che c'entrano il bene e il male? La storia è prima di tutto ricerca della verità, oppure per combattere il presunto male si può anche mentire? Si possono attribuire al nemico anche azioni che non ha commesso? Notiamo che potenzialmente il cappio della legge dovrebbe estendersi agli altri avvenimenti la cui interpretazione il povero Colombo ritiene inconfutabile: il Risorgimento (figuriamoci), il New Deal (rifiguriamoci), la guerra italiana in Abissinia, persino Cefalonia, dove ogni persona onesta sa che da settant'anni si stanno spacciando menzogne per verità: chiedere all'avv. Massimo Filippini. Insomma la legge dovrebbe stabilire (ripeto) che l'interpretazione della storia di Furio Colombo è l'unica lecita. O così o in galera. Se non siamo in piena demenza, ditemi voi dove siamo. Gli esempi addotti fanno ancor più rabbrividire. "Nel Paese del Ku Klux Klan e dei prolungati linciaggi dei neri, il Congresso americano, fin da prima delle leggi sui diritti civili, aveva dichiarato reato negare la liberazione degli schiavi come scopo della Guerra di Secessione (1868). Nel 1988 una studentessa che aveva esposto alla finestra della sua stanza, nel campus dell’Università di Harvard, la bandiera schiavista, è stata espulsa dal presidente di quella università, dopo che la studentessa aveva rifiutato di rimuovere il vessillo, che chiamava “la sua bandiera”. Non è stata accettata l’ipotesi dello scherzo o della bravata, sostenuto dai legali della famiglia (famosa per le donazioni a quella università). È stata dichiarata “inaccettabile, offensiva e pericolosa” la negazione di un episodio fondamentale della storia americana". Che la guerra di Secessione non sia stata combattuta per la liberazione degli schiavi ma per interessi economici non lo dico solo io, modesto insegnante, ma fior di storici e, tra i divulgatori, Rino Cammilleri in "Fregati dalla scuola". Mi sembra strano che negli Stati Uniti, paese del Primo Emendamento, sia reato discutere l'interpretazione di un fatto e dirsi a favore dei Sudisti, ma il punto è che qui ancora una volta non si tratta di fatti storici, ma della loro INTERPRETAZIONE, il che conferma che per Colombo la questione olocaustica non è una questione storica, ma una questione morale. Non conoscendo nulla del revisionismo (arriva perfino a dire che Shlomo Venezia, ridicolizzato da Mattogno, non ha ricevuto "alcuna smentita"!) crede, lo sciagurato, che i revisionisti (molti dei quali, l'avevo scritto l'altra volta - ma Colombo non ha tempo di leggere le mie lettere - di sinistra o addirittura giudei) nutrano lo scopo inconfessato di "riabilitare il nazionalsocialismo" quando il loro intento, molto più modestamente, è di "riabilitare" la verità, calpestata e ignominiosamente offesa da settant'anni di propaganda. Il giudizio morale verrà dopo. E la ricerca storica dev'essere il più libera possibile, specie sugli avvenimenti più vicini e più brucianti, proprio a garanzia che essa non sia "una continuazione della guerra con altri mezzi", come purtroppo il più delle volte avviene.
    Poniamo che a qualcuno saltasse in mente di rovesciare la posizione di Colombo, e convinti della falsità della vulgata olocaustica (e sinceramente fra lo sprovveduto Colombo e il grande Mattogno o il grande Faurisson non ho il minimo dubbio su chi sia più attendibile) noi proponessimo la galera per chi la divulga. Che direbbe il nostro eroe? Quale parametro usare per stabilire che un'opinione (giacché la sua può girarla quanto vuole ma sempre un'opinione rimane) è più valida di un'altra, se non l'autorevolezza di chi la sostiene e la ricchezza e fondatezza delle argomentazioni? Dov'è finito il "dubbio laico", "padre del sapere" secondo tutta la scuola di pensiero che nel "Fatto", paladino della Costituzione, ha uno degli organi più tipici? E il principio democratico che le opinioni vanno tutelate perché anche nella più sordida ci può essere una scintilla di verità? No no, qui siamo come è evidente ben al di là del tutto questo, siamo nel campo teologico, nel campo mistico, nel campo metafisico. I nostri eroi vogliono la punizione "come atto altamente simbolico" per chi si azzarda a mettere in discussione il Caposaldo Unico del loro pensiero (mai verificato, ma imparato da bambini come una volta si imparavano le preghiere), per chi bestemmia l'unica religione che è loro rimasta, a conferma che anche i laici più laici hanno bisogno di porre un limite, di ipostatizzare un Assoluto, di inventarsi una Divinità cui compiere sacrifici rituali (in questo caso dei malcapitati revisionisti). Si incominci dunque a spostare il dibattito: dovrebbe essere evidente a tutti che non si tratta più di dibattito storico ma di dibattito teologico. I cattolici vogliano prenderne buona nota.


    FINE DEL TESTO DI FRANCO DAMIANI


    Ricordo che il testo di Carlo Mattogno su Shlomo Venezia citato da Damiani è disponibile al seguente link:
    Carlo Mattogno: La "verità sulle camere a gas"? Considerazioni storiche sulla "testimonianza unica" di Shlomo Venezia
    
    Il "LIBRO DELLA MEMORIA": nell'elenco degli ebrei italiani deportati il nome di Shlomo Venezia non figura neppure...





    PUBBLICATO DA ANDREA CARANCINI A 070

    Andrea Carancini: Franco Damiani: "Shoah: se l'intellettuale finge di non sapere" (nuova risposta a Furio Colombo)
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #1060
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,011
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,469
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Il bavaglio prossimo venturo

    Non si può restare inerti di fronte al negazionismo.. reato negazionismo? Si-no-ni!…avrebbe un forte valore simbolico

    Feldmütze
    Il titolo è imbarazzante. Di fronte ad affermazioni di carattere storico , giustamente non si resta “inerti”, ma, vi è la risposta naturale di uno storico. Sembra scontata questa affermazione, ma in UN SOLO caso ciò non avviene…SI RESTA INERTI ! Questo UNICO caso di mancata risposta degli storici standard si ha davanti alle affermazioni dei revisionisti del cosidetto olocau$to ebraico! Come un sol uomo gli “storici” si dileguano! Non hanno reazioni, al massimo sproloquiano sugli “assassini della memoria”, non su quanto essi affermano!



    Anzi! Magari “qualcuno” incarica un laureando di risponedere per lo storico , magari con unsupporto internazionale di storici professionisti + specialisti del settore + guru di altre menate, in modo da non beccarsi responsabilità dirette del crollo del tendone del circo olocau$tico montato per l’occasione! La vittima consenziente avrà i suoi vantaggi, magari una cattedra, gli istigatori la faccia salvata e lo stipendio! Perchè? Perchè se si afferma, per esempio, mancando un qualsiasi documento a supporto che …

    «Giammai Hitler ha ordinato o permesso di uccidere una persona in ragione della razza o della religione»
    oppure
    gli ammalati ad Auschwitz venivano curati e gli ammalati di malattie infettive, come la scarlattina, “avevano DIRITTO a 40 giorni di riposo
    si risponde con insulti, minacce, rappresaglie amministrative, manescamente o magari si viene condannati a 3 anni di carcere ( anche 7,5 anni secondo la criminale legge che si vuole introdurre in Italia ), per istigazione all’odio razziale? Perchè? Cosa c’entra l’odio razziale? Non è più semplice, elegante, PROFESSIONALE, rispondere con argomentazioni storiche supportate da documenti incontestabili? …ma non è tutto documentato da montagne di documenti? CITATELI ! PUBBLICATELI ! Diversamente si prova di non possedere tutti quei documenti! Che si è bluffato o deliberatamente mentito!…e non ci si barcameni con l’idiota cialtronesca affermazione che le affermazioni revisioniste non sono storiche! …che è ideologia!…ancor più demenziale che… dietro il progetto negazionista c’è l’antisemitismo e l’odio per israele! Cosa c’entrano queste non richieste giustificazioni con le affermazioni storiche revisioniste ?



    Perchè la corporazione degli storici non ha levato una protesta quando il direttore del museo di Auschwitz, Franciszek Piper, ha fatto resuscitare 2.500.000 di morti riducendo il numero degli stessi, attribuiti ad Auschwitz nel processo di Norimberga in base ad una
    perizia polacco/russa, da 4.000.000 MINIMIZZANDOLO a 1.500.000? Quello non è NEGAZIONISMO? Quella non è minimizzazione? Perchè solo una associazione ha protestato? Perchè nessuno ha protestato quando JC Pressac, pupillo di rabbini e di “cacciatori di nazisti”, ha ridotto il FALSO STORICO “circa 1.500.000” a 613.000 e 711.000 ? Perchè? Esiste forse un revisionismo/minimizzazione coretto/a ed uno no? CHI lo stabilisce?Olodogma

    ____________________L’articolo (in blue testi di Olodogma)_____________________



    Sul CORRIERE della SERA di oggi, 02/11/2013, a pag.59, con il titolo “Non si può restare inerti di fronte al negazionismo”, il commeto di Liliana Picciotto.

    Capita spesso che si chieda agli studiosi di storia un parere sull’opportunità di una legge contro il negazionismo (la negazione della Shoah).
    [Si evita, accuratamente, di definire tecnicamente cosa si intenda col termine esotico "shoah"( il vocabolario dice: "catastrofe", "distruzione")...si da per acquisito, non si rischiano precisazioni, meglio! Riportiamo una definizione "classica" di "due scrittori ebrei, Michael Shermer e Alex Grobman:
    «Quando gli storici parlano di “Olocausto” nell’accezione più generale si riferiscono al fatto che circa sei milioni di Ebrei sono stati uccisi in modo intenzionale e sistematico dai nazisti, con l’utilizzo di un certo numero di mezzi diversi, comprese le camere a gas. Secondo questa definizione dell’Olocausto, ampiamente accettata, ciò che i cosiddetti revisionisti dell’Olocausto di fatto stanno facendo è negarlo, poiché ne negano le tre componenti fondamentali: l’uccisione di sei milioni di persone, le camere a gas e l’intenzionalità» (Negare la storia. L’Olocausto non è mai avvenuto: chi lo dice e perché. Editori Riuniti, Roma, p. 28).
    Il revisionismo condivide questa definizione, con la precisazione che i fattori essenziali sono le camere a gas e, soprattutto, l’intenzionalità, ossia la presunta uccisionepianificata e sistematica di Ebrei in quanto tali...
    Il fattore numerico è il meno rilevante, perché – in via di principio – i sei milioni non dimostrano la realtà di un piano di sterminio intenzionale, pianificato e attuato in camere a gas o in qualunque altro modo, come non lo dimostrano i 23 milioni di morti dell’ Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale. Al riguardo, i due autori rilevano giustamente, anche se in senso diverso: «se siano stati cinque milioni o sei milioni è fondamentale per le vittime, ma è irrilevante se la questione è stabilire se l’Olocausto abbia effettivamente avuto luogo"...[Fonte della citazione]
    Nello specifico Irving non è un revisionista e limitare il revisionismo al solo Faurisson è MOLTO riduttivo! Perchè non citare, specificandolo, il “disegno inteso a destrutturare” di un Carlo Mattogno?…o il semplice smontare la “eletta” veneziana narrazione è, già, un “disegno“?]
    lo però non penso che sia la comunità degli storici, cui appartengo, a dover rispondere .
    [ Chiaramente lo storico con l'opportunità di istituire il "reato di negazionismo" c'entra, professionalmente, come i cavoli a merenda essendo solo un caso politico! Allo storico, in sede di definizione del reato, potrebbe spettare il compito, ingrato ed impossibile, di individure COSA sia "innegabilmente", non "minimizzabile" , in quanto verificato e verificabile, quindi soggetto tutelabile da adeguata legge! Poi tornerebbe un cittadino qualunque.]
    Non stiamo infatti parlando di storia, né di interpretazioni storiche contrapposte, perché quello dei negazionisti (come l’inglese David Irving o il francese Robert Faurisson) è un progetto politico e culturale.
    [I revisionisti non hanno una verità bell'e fatta da vendere. Non formano un gruppo omogeneo, con matrice politica, religiosa o ideologica comune. Non hanno una organizzazione operativa, se non iniziative di alcuni soggetti, come in USA. Il tempo passa ma non passa la vergognosa ritirata strategica degli storici standard, dall'ebreo vidal-naquet pierre in poi, quando scrisse che
    si parla dei ” negazionisti, ma “non si parla” con i negazionisti"...! (P. Vidal-Naquet,Gli assassini della memoria, Roma, Editori Riuniti, 1993)
    Non contento dell'invenzione del salvagente per gli storici standard (nel 1979 !) si produsse, in cooperazione con altri 33 suoi simili, nel seguente concentrato di scaltra "saggezza"...
    ..."Non bisogna chiedersi come, tecnicamente, un tale massacro di massa è stato possibile. È stato tecnicamente possibile perché è avvenuto. Tale è il punto di partenza obbligato di ogni ricerca inchiesta su questo argomento. Questa verità, ci spettava semplicemente di ricordarla: non c’è e non ci può essere alcun dibattito circa l’esistenza delle camere a gas… (pubblicato su Le Monde, del 21.02.1979)
    ”Ce texte a été signé par les historiens dont les noms suivent et qui travaillent ou enseignent au Collège de France, au C.N.R.S., dans les universités de Paris et de province, à l’École des hautes études en sciences sociales, à l’École pratique des hautes études : gli autori e firmatari di tanta resa incondizionata furono: Philippe Ariès, Alain Besançon, Robert Bonnaud, Fernand Braudel, Pierre Chaunu, Monique Clavel-Levêque, Marc Ferro, François Furet, Yvon Garlan, Jacques Julliard, Ernest Labrousse, Jacques Le Goff, Emmanuel Le Roy Ladurie, Pierre Levêque, Nicole Loraux, Robert Mandrou, Claude Mossé, Roland Mousnier, Jacques Néré, Claude Nicolet, Valentin Nikiprowetzky, Evelyne Patlagean, Michelle Perrot, Léon Poliakov, Madeleine Rebérioux, Maxime Rodinson, Jean Rougé, Lilly Scherr, Pierre Sorlin, Lucette Valensi, Jean-Pierre Vernant, Paul Veyne, Pierre Vidal-Naquet, Édouard Will”…
    Sul preteso sterminio ebraico di fronte alle banali domande dei revisionisti, quali: CHI lo ha deciso? ... CHI lo ha ordinato?... A CHI venne ordinato?... QUANDO venne ordinato?...si risponde che "è avvenuto"... in "camere a gas", PUNTO! Ipse dixit! Dimostrato come il fatto che le streghe avessero rapporti carnali col Diavolo "affermato da centinaia di testimoni" ..."confessioni"! Un metodo decisamente antistorico, antiprofessionale, espediente da gioco delle tre carte o semplice, ulteriore applicazione del sistema biblico del "fermati oh Sole"! Il DOGMA !]
    E’ un disegno inteso a destrutturare ciò che tutti noi, cittadini di buona volontà, ebrei e non ebrei, abbiamo cercato di costruire dal dopoguerra.
    [Una teoria del complotto "antisemita" mondiale! Partita doppia dello sterminazionismo: contrasto della "teoria del complotto ebraico" e ,nel contempo, affermazione della "teoria del complotto negazionista antisemita, con finalità ultima la delegittimazione dell'esistenza dello stato ebraico, israele"! Tombola!]
    Un’idea di convivenza, di solidarietà, di conflitti tenuti sotto controllo, un mondo insomma più vivibile rispetto al passato.
    ["In effetti" dal 1945 in avanti si convive pacificamente, nessuna guerra è scoppiata da allora, la Nabka non è mai avvenuta, Gaza è un parco giochi, il fosforo bianco è solo una delle tre forme allotropiche del fosforo, i Palestinesi possono circolare liberamente nella loro Palestina. Gli USA NON hanno scatenato queste guerre...i "bombardamenti umanitari"...!]
    Il progetto negazionista indica la strada dello scetticismo programmatico, dell’offesa alla dignità umana, della malevola interpretazione del nostro passato.
    [Logicamente ne deriva che lo sterminazionismo non predica/pratica lo "scetticismo " bensì la "credulità popolare"(essendo, la stragrande maggioranza dei destinatari dell'"educazione all'olocau$to" non in grado, oggettivamente, di valutare l'attendibilità del vangelo sterminazionista...da cui "credulità") sui più importanti punti di tale "olocau$to". Quindi, accertata la non falsificazione dei documenti e riscontri obiettivi da parte revisionista (mancando la risposta degli storici standard che mette in evidenza le falsificazioni dei revisionisti), affermare il contrario configura il reato, o no, di "abuso della crudulità popolare"? Il revisionismo afferma, per mancanza assoluta di riscontri/documenti, che MAI è stato provato che Adolf Hitler ordinò lo sterminio ebraico, che MAI è stato trovato un "piano di sterminio" degli "ebrei in quanto tali", che il numero "6.000.000" non è mai stato provato...ad affermare il contrario si incorre, o no, nel reato di "abuso della crudulità popolare"?]
    Penso che sia un grave errore lasciarlo propagare nelle aule delle scuole e delle università.
    I nostri ragazzi hanno il diritto di essere tutelati nel coltivare valori di convivenza, di solidarietà, di altruismo, di senso civico e noi abbiamo il dovere di difendere questo loro diritto.
    [Cosa c'entrino quei "valori"..."convivenza, solidarietà, altruismo, senso civico"... con la ricerca storica sul preteso olocau$to ebraico rimane un irrisolto problema! Di nuovo cavoli a merenda! Che gli uomini possano scegliere le "offerte" diverse da quelle standard non è concepibile! Quindi Pensiero Inculcato Unico! ]
    Molti intellettuali chiedono, non senza fondamento, che il progettato disegno di legge contro il negazionismo non prosegua il suo iter, in nome della libertà di opinione e di ricerca storica.
    Ma attenzione!
    Così avremmo salvato la dignità del nostro sapere, ma avremmo compromesso fortemente la nostra possibilità di indicare ai giovani che cosa sia il male da non ripetere mai più.
    [Quindi uno stato "etico" ed una scuola "etica"? Fantastico! Ritorneremo alla teoria geocentrica ?]
    Ci aspettano scelte difficili, ma non possiamo permetterci di tollerare il proliferare di falsità
    [Peccato non vengano definite queste "falsità"! Inspiegabile che si sarebbe "compromesso fortemente la nostra possibilità di indicare ai giovani"! Come se venisse impedita la propaganda olocau$tica nelle scuole! Propaganda olocau$tica in essere da decenni con ripetute "lezioni" di sedicenti "sopravvissuti" allo sterminio, viaggi "della memoria" in terra di Polonia a spese del debito pubblico di migliaia di studenti...incuranti che all'università di Tel – Aviv
    uno studio condotto dai ricercatori dichiara che i viaggi fatti dai liceali israeliani in Polonia ogni anno nell’ambito dell’insegnamento dell’Olocausto "possono generare problemi di salute mentale" ! (Fonte)
    Non sarà che i ragazzi, con internet disponibile, pongano domande cui i propagandisti olocau$tici e i loro "ventriloqui", non sanno/possono rispondere?



    la frase di springer elisa, click per ingrandire


    Che chiedano di rendere conto, per esempio, del perchè si è sempre affermato che “bastava un foruncolo” per essere spediti “in gas“, come pretende avvenisse tale springer elisa, ebrea, olotestimoniatrice, e non solo lei, mentre il levi primo e il congenere debenedetti ci documentano ampiamente sugli OSPEDALI di Auschwitz e del “10% fisso” di internati ivi ricoverati, curati, operati chirurgicamente in oltre 10.000 casi, sui suoi 2 RICOVERI dove “aveva diritto a 40 giorni di riposo…al caldo“!?]
    e pensare di combatterle con le nostre corrette argomentazioni e con la cultura.
    È una questione di grado di civiltà raggiunta e noi non siamo pronti.
    La libertà non può essere senza limiti e trasformarsi in licenza di insultare.
    [Anche qui mancano i riferimenti, non è precisato quali siano tali insulti. A chi siano stati rivolti...ma in definitiva...cosa c'è di meglio del CODICE PENALE a tutelare dalla diffamazione o calunnia?
    Perchè nessun "olomiracolosamente sopravvissuto" ha mai denunciato chi li avrebbe insultati?
    Perchè si opta per incriminare il malcapitato goy di turno per "istigazione all'odio razziale, invece che per "diffamazione o calunnia"?
    Perchè far operare un goy impiegato del ministero anzichè una denuncia diretta?
    L'esempio per eccellenza si può avere dalla demolizione della "testimonianza" dell'ebreo venezia shlomo, eseguita da Carlo Mattogno , ripresa da una miriade di siti, in rete da anni, MAI è stato denunciato l'autore dello studio! Perchè?
    Forse perchè gli storici standard sarebbero chiamati a produrre le prove CONTRO il revisionista?
    Perchè dovrebbero dimostrare DOVE il revisionista ha MENTITO e "diffamato" il "sacro" testimone, olomiracolosamente sopravvissuto"? ]
    Non so quale sia la formula giuridica migliore per fermare i negazionisti. Mi rendo conto che una legge potrebbe essere inefficace, perché la materia è troppo magmatica
    [MAGMATICO: (Dal dizionario: Confuso, caotico, indistinto). Incredibile! Con tutta la pretesa "montagna di documentazione" che "prova" l'avvenuto "sterminio"...non si riesce a RISPONDERE alle richieste dei revisionisti scaturite dalla fabulazione olocau$tica! Suggeriamo noi il metodo semplice per uscire dal "magma":
    a) si documenti la VOLONTA' di sterminio totale degli "ebrei in quanto tali"
    b) si documenti l'ORDINE che ha dato inizio (una operazione ciclopica del genere DEVE aver avuto origine da un ORDINE, affermare il contrario (che tutto sia avvenuto senza un ordine) è idiota o si ritiene idiota il destinatario di tale affermazione!
    c) si documenti la costruzione ed utilizzo delle "camere a gas"
    d) si documenti il numero degli ebrei sterminati dagli Einsatzgruppen
    e) Si documenti che in conseguenza dei punti a-b-c-d siano stati "sterminati 6.000.000 di ebrei"
    Chiariti questi 5 punti, che dovrebbe essere un giochino da ragazzi per chi ne blatera da 68 anni, il revisionismo cesserà di esistere, immediatamente!
    Su questo non abbiamo dubbi!
    Non serviranno leggi speciali! ]
    per poter essere definita univocamente: pure, essa avrebbe un forte valore simbolico, una specie di dichiarazione di intenti di un ipotetico codice etico virtuale condiviso.
    Del resto, non abbiamo già un Comitato nazionale di bioetica, chi si scandalizza per quello? (Informazione Corretta)

    ________________________________________________

    ARTICOLI SULLA VOGLIA DI INQUISIZIONE $HOATICA (2013),TRAMITE UNA LEGGE SUL “REATO DI NEGAZIONISMO”, PRESENTI SU QUESTO SITO
    0462) 07-11-2013 – Non si può restare inerti di fronte al negazionismo..reato negazionismo? Si-no-ni!…avrebbe un forte valore simbolico (picciotto liliana)


    0458) 05-11-2013 – Misuse of the holocaust, shoah business, leggi bavaglio e vittime sparite…di Andrea Giacobazzi

    0456) 01-11-2013 – XVII – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo, i contrari… la fondazione nenni : Il reato di negazionismo è un autogol della democrazia
    0453) 30-10-2013 – XVI – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: nirenstein fiamma: il negazionismo non si combatte con il carcere
    0452) 30-10-2013 XIV – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: foa anna il negazionismo è una moda intellettuale
    0451) 30-10-2013 XIV Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari : lo storico ebreo ginzburg carlo : “Perché è un errore punire i negazionisti”
    0448) 28-10-2013 – XIII – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo.I favorevoli : colombo furio, come combattere il negazionismo risponde

    0446) 26-10-2013 XII– Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. Il DDL-54 ritirato!Una $hoah! (catastrofe)
    0445) 25-10-2013 XI- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Riccardo Scarpa della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo
    0444) 25-10-2013 X- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Enzo Collotti, storico: Una scorciatoia tutta politica
    0442) 24-10-2013 IX- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Carlo Giovanardi: Il reato di negazionismo? Colpirà gli ebrei
    0441) 23-10-2013 VIII- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: gli storici del SISSCO: no alla legge sul negazionismo
    0438) 22-10-2013 VII- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Sergio Romano…un “freno alla deriva delle leggi sulla memoria”
    0432) 19-10-2013 VI- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: gli storici Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Enzo Traverso: no alla legge sul negazionismo( SCANDALOSA PRESA DI POSIZIONE dello storico Giannuli!)
    0431) 18-10-2013 V- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Pannella, nirenstein fiamma, il “fatto quotidiano”,Roberto Della Seta,Giorgio Israel,Franco Debenedetti,Marcello Veneziani
    0430) 17-10-2013 IV- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo: il trucco commissione-senato-commissione “sede deliberante”!
    0429) 17-10-2013 III- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. Odifreddi su Norimberga…il processo è stato un’opera di propaganda,camere a gas…
    0428) 16-10-2013 II- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo: la fretta di Grasso, esigenze mediatiche
    0427) 16-10-2013 I-Inquisizione $hoahtica : penalisti, a chi la nega rispondere con la cultura non col codice penale
    ___________________

    0462 ? Non si può restare inerti di fronte al negazionismo.. reato negazionismo? Si-no-ni!?avrebbe un forte valore simbolico | "Olodogma"
    Ultima modifica di Eridano; 09-11-13 alle 09:24
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
Pagina 106 di 237 PrimaPrima ... 65696105106107116156206 ... UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito