Il Patto Atlantico, costituito per ragioni di sopravvivenza politica e non solo politica, fu durante gli anni della Guerra Fredda una difesa contro l'imperialismo sovietico nel mondo, basato sul Patto di Varsavia. La Guerra Fredda fu un confronto essenzialmente economico entro cui fu intromessa una reciproca minaccia nucleare che aveva l'effetto di paralizzare o pressoché paralizzare l'uso di armi convenzionali. Il possesso di ordigni atomici era usato da entrambe le parti per autonullificarsi e per impedire la degenerazione della guerra economica in guerra di eserciti. Per questo motivo nel Patto Atlantico gli Stati europei ebbero funzione non trascurabile e alla fine decisiva data la loro collocazione strategica. Evento risolutivo per le sorti della guerra fu la progressiva formazione di una unione europea in Ovest Europa. Nonostante coinvolto nella opposizione di minacce atomiche, mai dichiarazioni dirette tuttavia, il senso del Patto Atlantico era in una prosecuzione diversa di un sistema economico alternativo, in una concorrenza il cui scopo era il benessere dell'umanità da entrambe le parti, sebbene la dittatura stalinista ad Est e deviazioni di potere ad Ovest oscurassero spesso le motivazioni originarie.
Dopo la fine della Guerra Fredda con la vittoria (economica) del Blocco Ovest, il Patto di Varsavia fu sciolto e rimase l'Alleanza Atlantica (Patto) per le necessità del Dopo Guerra Fredda. Questa Alleanza ha perdurato cercando di mantenere un ordine mondiale che assicurasse la sicurezza dei suoi membri, tra i quali gli Stati Uniti d'America in parte più o meno consistente si sono distaccati dagli orientamenti dell'Alleanza stessa per ambizioni diverse nei confronti dell'intero mondo. Inoltre l'Alleanza si allargava ad Est fino a smarrire quasi del tutto la propria ragione d'essere anche per mancanza di nemici reali o effettivi oltre che per tanto mutata geografia.
Odiernamente l'Alleanza Atlantica (NATO) si è fatta coinvolgere da spinte imperialistiche americane e timori europei entrambi contro la libera convivenza etnica in Europa ed Eurasia. Si vorrebbe risolvere una crisi etnica in Ucraina con lo stabilire confini fissi con la Russia ed esistenza nulla, o limitata oltre ogni possibile minima necessaria libertà, dei russi fuori da confini stabiliti a priori, senza intendere da parte degli aspiranti risolutori i diritti e le ragioni della vita russa in Europa, non solo nelle terre russe ma anche altrove dove i russi possono o potrebbero avere parte.
L'interessamento della NATO per questa situazione è fuori dai suoi scopi e per conseguenza la NATO (Alleanza Atlantica, ovvero Patto Atlantico) tradendo se stessa è in una crisi irreversibile che può essere annullata solo rinnegando i giudizi dati contro gli scopi dello Stato russo nella sua azione autoritaria in Ucraina, a prescindere dal rifiuto dell'uso della forza adottato da stesso Stato russo in Ucraina.
Mauro Pastore




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