Direi che c'entra come i cavoli a merenda, magari sono solo stanco e non mi va di mettermi a disquisire da zero su quest'altra manfrina qui.
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Apologizzare che la repubblica non debba rimuovere gli ostacoli di cui sopra è cercare di imporre un regime contrario a quello definito dalla costituzione, rimuovendo un diritto fondamentale dei cittadini, ovvero quello di aspettarsi dalla repubblica un ruolo proattivo a difesa dei loro diritti sociali.Citazione:
Articolo 3
[omissis]
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Ergo chi facesse apologia di iperliberismo si porrebbe in una posizione eversiva del dettato costituzionale.
Perchè, scusa, i regimi ottocenteschi napoleoneggianti, e quelli monarchici assoluti prima di loro, non si opposero con tutta la potenza delle loro armi e mezzi di comunicazione ? E a cosa gli è servito.
Per impedire la trasformazione strutturale bisogna molto semplicemente impedire il progresso tecnologico, in modo da tenere il modo di produzione incastrato in un eterno presente.
Che significa far sparire le nuove scoperte e i loro scopritori, tipo Man in Black.
Ma alla lunga è autodistruttivo. Non può riuscire.
Riguardo il secondo punto : non lo sappiamo e neppure mi interessa, basta che mi annientino la democrazia.
C'è un piccolo problema.
Questo articolo non fornisce una definizione precisa di tali ostacoli, perciò lascia campo libero all'interpretazione di quali siano i requisiti minimi per individuarli in maniera inequivocabile.
È qui che si gioca la partita, sul "che cosa" molto prima che sul "se" e sul "come".
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Sta di fatto che una posizione liberista estrema, che neghi alla radice il diritto dello stato di “rimuovere gli ostacoli” etc etc, si porrebbe come una visione profondamente eversiva che, dietro lo scudo della “libertà d’opinione”, lavora subdolamente per provare i cittadini di quei diritti sociali che solo l’azione diretta e coordinata dello stato può garantire.
Quindi tanto quanto è lecito impedire l’apologia di opinioni che mirino a trasformare l’ordinamento in un regime che privi i cittadini di determinati diritti civili, a maggior ragione lo sarà quando i diritti I questione sono diritti sociali.
Ma vedi, i diritti civili hanno uno status superiore rispetto a quelli sociali, perché ne sono il presupposto imprescindibile.
Se togli i primi cancelli anche i secondi, ma finché sono fatti salvi i primi, i secondi si possono recuperare.
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