
Originariamente Scritto da
Malandrina
E' uscita la norma anti rave in Gazzetta Ufficiale (
https://tinyurl.com/bdf2sfxn, articolo 5) e non è bella. A essere soft e gentili, è di una tale vaghezza che può prestarsi a molti abusi.
Invasione: "consiste nell'invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati". Pubblici, quindi, non solo privati. Quindi anche una scuola, o un'università. Non è il rave dell'estate scorsa quando migliaia di persone si accamparono abusivamente sul terreno di proprietà privata di un agricoltore, parliamo anche di edifici e terreni pubblici. Una piazza? Un parco? L'Aula Magna di una Università? La palestra del liceo?
50 persone: "commessa da un numero di persone superiore a cinquanta, allo scopo di organizzare un raduno". Se è un raduno, è molto facile che siano più di 50 persone.
Pericoli per l'ordine pubblico. "quando dallo stesso può' derivare un pericolo per l'ordine pubblico o l'incolumità pubblica o la salute pubblica". Può derivare, ipotetico. E chi lo valuta? Con che criteri o parametri?
In soldoni: 51 studenti decidono di organizzare un'assemblea non autorizzata in qualche aula di Liceo o Università. Non si sa chi deciderà se tutto ciò potrebbe (condizionale) essere un pericolo per la salute, l'incolumità e l'ordine pubblico. Gli organizzatori rischiano 6 (sei) anni di galera? Ma veramente?
Hanno varato, sempre ad essere soft e gentili, una spada di Damocle. Una quantità immensa di iniziative potrebbe finire sotto questa mannaia, il tutto dipendente da una valutazione, non si si fatta da chi e in base a quale criteri, di generica pericolosità per l'ordine pubblico. Sarà sufficiente l'evocazione di questa norma per indurre più di un dubbio nei partecipanti. I quali, bontà loro, hanno però una pena diminuita: non proprio da tre a sei anni di reclusione, ma un po' meno.
Norma anti rave? Ma veramente?
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Mala tempora currunt