Scienze Il DNA delle mummie svela le origini degli Egizi
SEPARATI IN CASA. Gli autori dello studio hanno cercato di capire se queste antiche popolazioni si siano mischiate con gli stranieri e con i conquistatori che dal 2.400 al 400 avanti Cristo (il periodo di riferimento delle mummie analizzate) avevano invaso il regno egizio, ovvero Assiri, Persiani, Greci eRomani. «Abbiamo voluto vedere se la conquista di Alessandro Magno e di altri stranieri ha lasciato una traccia genetica nella popolazione dell’antico Egitto” ha spiegato Verena Schuenemann, ricercatrice all’Università di Tübingen e autrice dello studio.
Sembrerebbe di no. Nell’arco dei 1300 anni studiati, la popolazione di Abusir el-Meleq è rimasta sostanzialmente intoccata dal dominio straniero, almeno da un punto di vista genetico. Le parentele più evidenti delle mummie del sito sono con le antiche popolazioni del vicino Oriente, e con quelle che in epoca neolitica abitavano l’Anatolia.
In seguito, però, qualcosa è cambiato. Mentre le mummie contengono pochissimo DNA dall’Africa sub-sahariana, gli Egiziani di oggi ne hanno una buona percentuale, a dimostrazione che il flusso migratorio – probabilmente attraverso i traffici sul Nilo, o il commercio di schiavi – è iniziato dopo.
PS: ripristinate il mio thread intitolato "Chi è razzialmente superiore?" o almeno dirmi perché è sparito nel nulla senza nessun tipo di avviso né pubblico né privato.




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