



Questa che quando perdi "il consenso è stato creato" è un vecchio cavallo di battaglia per imporre dittaure, ugualmente dicasi della teoria secondo cui esistono "norme cui la maggioranza deve sottomettersi", e visto che non parli della Costituzione, intendi altro. Se in più stabilisci tu quali sono "i bisogni reali della popolazione" il gioco è fatto: nessuno potrà mai governare se non tu.Quello che disse "Non avrai altro dio all'infuori di me" al confronto era un dilettante.
Lo stupido che sa di esserlo




Questo perché la democrazia è solo una forma di stato, non ci dice nulla di come concretamente il potere si esercita al suo interno. Quest'ultimo è il contenuto della forma di governo, cioè in sostanza del disegno costituzionale che stabilisce le regole del gioco.
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Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Questi è vero. Ma parlando di legittimazione, se ammettiamo che basta la maggioranza dei voti espressi per poter decidere, dobbiamo ammettere che una maggioranza formalmente legittima può decidere qualunque cosa.
Inutile rifarsi alla costituzione, perché anch’essa può essere mutata da una maggioranza.


A mio avviso , il livello di democrazia è dato dal livello di tutela delle minoranze.
E tutto passa attraverso le forche caudine del consenso.
E qui si apre ... la qualunque


Non proprio. Una maggioranza formalmente legittima può decidere molte cose, ma sopprimere la fonte stessa della propria legittimità equivarrebbe a sopprimere se stessa.
È quello che accadde, per esempio, nella repubblica di Weimer: autorizzando il governo ad emanare leggi al posto del parlamento, la democrazia di fatto si suicidò. Lo stato cessò in quello stesso istante di essere democratico: perché in sostanza si realizzò un trasferimento della sovranità.
Una democrazia può anche suicidarsi, ma evidentemente dopo non è più tale.
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Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


Dirò la mia.
Esiste una legge naturale: il desiderio di preservare e tramandare il nostro genoma ed il genoma prossimo a noi.
Quindi i rapporti di forza regolano i rapporti primordiali tra esseri umani: mors tua vita mea, homo homini lupus e così via.
Ben presto però l’uomo si rende conto che l’egoismo sfrenato invece di massimizzare la sopravvivenza la mette a rischio: la competizione tra egoismo ed “altruismo peloso” crea una tensione dialettica che trova una sintesi nella creazione di organizzazioni sociali che massimizzino i vantaggi di tutti.
Tale sintesi risulta però estremamente labile, messa ogni volta in dubbio dal riemergere dell’insopprimibile egoismo primordiale, che fa ripartire l’eterna altalena dei rapporti di forza: forti contro deboli, astuti contro imbecilli, tanti contro pochi.
E gli strumenti della lotta sono mani, piedi, pietre, pugnali, inganni, religioni, leggi, manipolazioni, norme, prevaricazioni morali e psicologiche, bombe, ricatti, ragionamenti, minacce, astuzie, guerre, trattati e menzogne.
Sempre i deboli, i molti, credono di aver trovato la “pietra filosofale” che garantirà loro di potersi opporre alla prepotenza dei forti, e sempre i forti troveranno il modo di piegare formalismi e teorie a loro vantaggio.
Fino a che i molti non si stuferanno e schiacceranno i forti sotto il peso del numero.
E poi… altro giro altra corsa.


Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.