Ma no...perchè? Solitamente quando vedono calare i profitti iniziano a non pagare le tasse allo Stato, poi a calare i fornitori. Iniziano le procedure di liquidazione e "vendono" (perché il liquidatore è quasi sempre il proprietario) i beni di valore ad amici oppure a ditte appena aperte con proprietari delle teste di legno (parenti, amici, fidanzate..). Se va bene così lasciano le tasse non pagate a carico della srl che chiudono e quei soldi spariscono. Aprono la nuova srl, solitamente con gli stessi impiegati ed operai (salvo quello che dava fastidio ed ora puoi cacciare) e con gli stessi clienti ricominciano tutto daccapo solo senza alcun debito. Il segreto è evitare di non pagare troppo i fornitori, perché altrimenti questi poi vanno avanti con le procedure (costose e poco remunerative in caso di vittoria) di fallimento. Lo Stato raramente si costituisce in tribunale, se non lo fanno i privati. I privati non lo fanno per perdite contenute.
Se va proprio male e deve entrare il curatore fallimentare, nominato dal giudice, basta passargli sotto banco qualcosa per far si che le vendite dei beni buoni siano veicolati a chi di dovere....e ricominciano con altra srl (nel caso non possono proprio apparire perchè un fallito non può avere poi cariche).
Ne vedo talmente tante di situazioni del genere che quando leggo che la partita iva fallisce ed è rovinato (a qualcuno meno sgamato accade comunque) mi viene da ridere.





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