È CERTO! La CASTA dei partitocrati non varerà MAI riforme che possano cambiare davvero lo SGORBIO DI DEMOCRAZIA in cui ci ha ingabbiato
LETTERA APERTA agli AMMINISTRATORI COMUNALI
VERE RIFORME: idea-proposta di 'Democrazia a filiera corta'
Gentili Signore, egregi Signori,
inviamo questo messaggio alla Vostra attenzione perché pensiamo che solo dai cittadini o da chi sia davvero vicino ad essi (come lo siete normalmente voi Amministratori locali, Sindaco in testa, soprattutto nei Comuni più piccoli), possa prendere corpo la rinascita della nostra 'Res publica', oggi prigioniera dell'arbitrio di pochi. Ormai, infatti, è solo di facciata quella democrazia che, pur proclamata dal 1° articolo della Costituzione, è degenerata in una gestione oligarchica del potere, concentrato, nella migliore delle ipotesi, nelle mani dei potentati di partito:
- quei potentati che ci impongono la loro ingombrante presenza travisando tendenziosamente la nostra Costituzione, in cui è scritto che, per partecipare alla vita politica della nazione, i cittadini 'possono' riunirsi in partiti ma non obbliga affatto a farlo;
- quegli stessi potentati di partito che, ben felici di godere di tutto quanto si sono accaparrati, non si sognano nemmeno di riformare la sostanza di quello sgorbio di democrazia in cui ci ha ingabbiato.
'Sgorbio di Democrazia': perché è certo che la delega elettorale non può mai essere davvero TOTALE ed ASSOLUTA, come 'loro' vogliono sostenere
- sia perché è impossibile, in una campagna elettorale, trattare compiutamente tutti i problemi all'ordine del giorno,
- sia perché è impossibile che un qualsiasi elettore sia d'accordo con TUTTO quanto propone la persona o la lista per cui vota,
- sia perché è impossibile che si possa conferire a ragion veduta una delega per le decisioni da assumere in relazione a problemi emergenti in tempi successivi della consultazione elettorale.
Per questo, in regime di democrazia esclusivamente rappresentativa, com'è la nostra, la delega elettorale viene usata anche ben oltre, al di fuori e, spesso, contro lo specifico volere dei deleganti.
Ma se la delega elettorale può essere usata legalmente anche oltre, al di fuori, o contro il volere dei cittadini, allora la Democrazia non è più tale, non è più 'governo del popolo'!
Anche se tra di noi ci sono cittadini già inseriti in Istituzioni elettive locali, noi non siamo nessuno, non puntiamo né a diventare 'qualcuno', né a 'mettere il cappello' in testa a qualcun altro: noi vorremmo solo(!) far nascere una vera e responsabile 'Democrazia a filiera corta', che intendiamo come un metodo di gestione della 'res publica' in cui, eliminati quei nefasti corpi intermedi chiamati 'partiti' che hanno esautorato i cittadini,
• siano sempre e comunque facilmente accessibili TUTTE le informazioni riguardanti l'attività di TUTTE le Istituzioni;
• i cittadini eleggano i loro delegati alla gestione delle Istituzioni: delegati chiamati ad operare in regime di silenzio-assenso, cioè con la possibilità per i primi (i cittadini) di intervenire a smentire i secondi (i delegati) quando le loro scelte si scostino in misura inaccettabile da quelle preferite dai cittadini stessi;
• i cittadini, assumendosene tutte le responsabilità anche economico-fiscali, possano sempre proporre ed approvare provvedimenti anche rigettati dai delegati;
• i delegati siano tenuti a rispondere in tempi certi e brevi alle domande dei cittadini;
• i delegati siano tenuti a valutare sempre le proposte emergenti dalla cittadinanza, motivandone puntualmente l'eventuale rigetto;
• i delegati siano tenuti a rispondere solo ai cittadini ed alla propria coscienza, non ad una qualsiasi famigerata disciplina di partito.
Sappiamo che volere una simile DEMOCRAZIA equivale a voler 'ribaltare' l'Italia:
•non più furberie, menzogne, trucchi, non più manovre sottobanco, non più sudditanza ad una partitocrazia apparentemente inattaccabile ed ai suoi mandanti e non più presenze in politica dettate dall'irresponsabile e sfrenata ricerca di un immediato utile proprio o del proprio clan (utile reso incerto dall'instaurazione di un effettivo controllo e dal diritto all'esercizio del potere ultimo da parte dei cittadini),
•ma RESPONSABILE determinazione a farci carico dei nostri doveri, ad accettare e pretendere trasparenza, a prendere atto razionalmente delle nostre condizioni, delle nostre potenzialità, ma anche dei nostri limiti e dei pesi accumulati in decenni di clientelare gestione della cosa pubblica,
E sappiamo anche che un simile 'RIBALTONE' in senso democratico della nostra Repubblica non sarà MAI avviato dai nostri partitocrati.
Ora, siamo convinti che se esiste una possibilità di innescare un tale virtuoso 'ribaltone', questa possibilità possa riuscire a mettere radici innanzitutto tra chi abbia già dato prova di sé ponendosi al servizio delle proprie comunità: Voi Amministratori Locali.
Se il poco che abbiamo scritto Vi convince, Vi chiediamo di valutare l'eventualità di adottare come Vostro lo spirito della 'Democrazia a filiera corta', assumendo come Vostro personale vessillo quell'atteggiamento di coraggiosa e responsabile indipendenza dai partiti e di aperta accettazione della 'sovranità popolare' che dovrebbe essere proprio di tutti i politici.
A scanso di equivoci, ribadiamo che noi non cerchiamo di 'mettere un nostro cappello' in testa a nessuno, per questo non abbiamo organizzato e non organizzeremo alcun partito, movimento. associazione, confraternita, loggia, cosca, cupola ... o qualcos'altro di strutturato e gerarchizzato: noi vorremmo solo infettare col 'virus della democrazia' tutti coloro che, riconoscendosi in alcuni valori civici e sociali condivisi, siano disposti ad essere protagonisti di una seria e responsabile politica amministrativa della cosa pubblica e non una faziosa amministrazione partitocratica della stessa.
Vorremmo, cioè, che si creasse un AMBIENTE POLITICO APERTO E INDIPENDENTE, una “Area infetta di democrazia”, un AMBIENTE del tipo di quello che abbiamo tratteggiato in questo sito.
Siamo consapevoli del fatto che la nostra speranza è molto più grande di noi stessi: speriamo infatti di poter vedere un'Italia totalmente rinnovata NELLO SPIRITO E NELLE ISTITUZIONI e di quell'Italia abbiamo anche tracciato un impegnativo identikit (scadente nella forma e nel linguaggio, riportato alla pagina internet http://www.unaltraitalia.net/Patto_costituente.htm): identikit che non vuole affatto rappresentare un 'piatto pronto' da imporre a chicchesìa, ma, oltre a tentare di dimostrare che quanto osiamo sperare è di possibile realizzazione, vuole costituire solo una collezione di idee rappresentative della nostra VOGLIA DI VERA DEMOCRAZIA (visto il Vostro attuale ruolo nei Comuni, forse riterrete interessante quanto esposto al link 'Enti locali', nella pagina internet appena citata ...)
Nell'ipotesi di averVi convinti a far vostro il concetto della Democrazia a filiera corta, Vi chiediamo di dimostrarlo, iniziando nel Vostro Comune il 'ribaltone' teso a generare l'Italia che vorremmo vedere. In quest'ottica, a puro titolo di esempio Vi sottoponiamo tre iniziative che pensiamo possano lodevolmente qualificarvi anche agli occhi dei Vostri cittadini-elettori: sono iniziative (riprese alla pagina 'mozioni') che riteniamo utili per far comprendere quale possa essere la 'novità' che vorremmo inoculare nella politica
•con l'incisiva promozione della TRASPARENZA dell'attività dei Consigli e delle intere Amministrazioni, anche oltre il dettato del TU 267/00, e la loro interazione con la cittadinanza;
•con una minuscola esemplificazione dell'applicazione di quel principio di EGUAGLIANZA dei cittadini che la vigente Costituzione già imporrebbe al suo articolo 51;
•con l'adozione di semplici STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA, da consegnare nelle mani dei 'cittadini sovrani' per consentire loro di esercitare responsabilmente la loro sovranità.
Le idee esposte nei tre documenti cui qui si rinvia ve le sottoponiamo in spirito di collaborazione: potete accettarle, rigettarle, modificarle secondo il Vostro giudizio, anche in rapporto alla situazione normativa (Statuto e Regolamenti) esistente nel Vostro Comune: ricordiamo e ribadiamo, infatti, che siete sempre e solo Voi, nel Vostro ambito d'azione, a dover autonomamente e responsabilmente operare le Vostre scelte.
Noi non vogliamo argomentare ulteriormente: contiamo sulla vostra disponibilità all'infezione del 'virus della Democrazia' e ad agire di conseguenza.
Ovviamente, Vi chiediamo di diffondere il 'virus della Democrazia a filiera corta' anche oltre il Vostro ambito comunale, e Vi chiediamo anche di segnalarci eventualmente la Vostra disponibilità a voler comparire come sottoscrittori di questo appello, nel frame riportato qui a fianco.
Prima di chiudere, Vi esponiamo un'altra riflessione e Vi ventiliamo un'altra iniziativa.
Voi sapete bene come oggi, grazie alle leggi elettorali vigenti, il 'popolo sovrano' sia sostanzialmente esautorato anche nella semplice scelta dei suoi delegati 'nazionali': 'liste bloccate', 'sbarramenti', 'premi di maggioranza', cavalli di Frisia burocratici, sono lì a tenere lontani dal Parlamento tutti 'quelli che non ci sono già'. Sapete benissimo anche come, pur essendo onesti, efficienti, affidabili Amministratori, la Vostra possibilità di assumere un ruolo a livello superiore (nazionale) dipenda SOLO dall'essere nella manica di un'oligarchia di partito (in particolare, del Vostro partito … se per caso ne aveste uno): sapete certamente che il volere della Vostra gente, dei Vostri elettori, oggi, NON CONTA ASSOLUTAMENTE NULLA, e questo, in una sedicente Democrazia esclusivamente rappresentativa com'è la nostra, equivale all'esautoramento di fatto del beffeggiato 'popolo sovrano'.
È chiaro che, in una prospettiva di 'Democrazia a filiera corta', cioè di vera Democrazia, questo stato di cose non è più ulteriormente tollerabile.
Per questo Vi chiediamo di dare il Vostro appoggio ad una iniziativa referendaria tesa a scardinare l'arrogante onnipotenza delle gerarchie di partito: un REFERENDUM nazionale che chieda l'abrogazione di tutte le leggi elettorali promulgate dopo il 1° Luglio 1993. Questa iniziativa sarà finalizzata al raggiungimento di un primo minuscolo obiettivo intermedio, quello di restituire al 'popolo sovrano' il pur limitato primo diritto di scegliere i propri delegati nell'ambito di liste non forzosamente raggruppate in nome di un presunto 'voto utile' (la governabilità e la stabilità del sistema-Stato può essere assicurato ben altrimenti che tappando la bocca o limitando ex-lege l'espressione del volere dei 'cittadini sovrani': ad esempio separando le 'carriere' dei poteri legislativo ed esecutivo, come proposto nell'identikit dell'Italia che vorremmo vedere!).
NOTA: Saremmo molto felici se INDIPENDENTEMENTE DA NOI, organizzaste altri 'lanci' di questa iniziativa sul Vostro territorio, tra la Vostra gente … solo, per cortesia, informatecene, per inserire la notizia nel sito
contatto info@unaltraitalia.net
INVITO AD ASSOCIAZIONI E CIRCOLI, MOVIMENTI molti dei quali nel corso dell'ultimo decenio hanno percorso centinaia di chilometri per incontri e dibattiti , di abbandonare tutte le diffidenze e sforzarsi di trovre , pochi articoli in comune,ma decisi ad ottenere i risultati desiderati, ne va del nostro futuro e dei nostri figli e nipoti.




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