Il più grande produttore di microchip al mondo, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) sta costruendo non una ma due fabbriche di chip in America. L'ultima è stata iniziata in Arizona e produrrà 600.000 wafer. Gli americani ci hanno messo oltre 50 miliardi di dollari, per diventare autosufficienti e non acquistare più questo prodotto strategico all'estero (Chips Act, approvato ad agosto scorso dal governo Biden)
Chip, TSMC costruirà una seconda fabbrica in Arizona. Negli Usa investimento da 40 miliardi di dollari
Soltanto il 12% del fabbisogno americano di chip viene prodotto a livello domestico, rispetto al 37% degli anni ’90, e gli Usa non hanno le competenze per produrre in casa le componenti più sofisticate su ampia scala. Intel cerca di tenere il passo, ma le stelle nascenti dei chip sono asiatiche: Samsung Electronics, che lo scorso anno ha superato proprio Intel come primo produttore di chip per ricavi, e Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSM), che supererà Intel nel 2023.
Anche in Europa abbiamo il nostro Chips Act, su cui la Commissione Europea ha stanziato 43 miliardi di euro per aumentare l’autonomia produttiva e arrivare nel 2030 a una quota di mercato del 20% (attualmente la quota di mercato dei chip europei è dell'8.5%)
Quali sono le società che producono microchip in Europa (anche in Italia)
L’ESIA (European Semiconductor Industry Association) ha accolto positivamente l’atto della Commissione Europea, sottolineando di concordare con "l’enfasi sulla ricerca e lo sviluppo e l’innovazione come le fondamenta dell’European Chips Act" e aggiungendo che "non deve essere rimandato ulteriormente" se l’Unione Europea non vuole rischiare di essere lasciata indietro dai programmi di sviluppo promossi dalle altre regioni del mondo, come gli Stati Uniti e la Cina.
In Italia abbiamo la STMicroelectronics che ha stabilimenti in Brianza e a Catania ed è la seconda fabbrica di semiconduttori in Europa, e Wuxi Xichanweixin Semiconductor, che dal 2019 è proprietaria di LFoundry, attiva in Abruzzo, ad Avezzano, dove vengono prodotti anche sensori d'immagine da destinare al settore automotive
L'Occidente, intendendo con questo termine l'Europa e gli Stati Uniti, hanno da molto tempo aumentato la loro dipendenza dall'Oriente per questi prodotti così strategici, che senza di essi non è possibile produrre né tostapane, né forni, né smartphone, e nemmeno auto o aerei o elicotteri o missili. Non è possibile più produrre niente.
Come ci siamo ridotti così...?? Questa è la domanda! Come abbiamo potuto illuderci che i Paesi dell'est servissero solo a produrre carrabattole lasciando la qualità tecnologica ai cosiddetti "Paesi avanzati", e non rendeci conto che i produttori di carrabattole stavano superandoci in tutto, ma specialmente nelle tecnologie più strategiche come questi semiconduttori...???
Forse anche per questo la guerra in Ucraina, oltre alla famigerata pandemia, sono state utili: ci hanno aperto gli occhi. Speriamo che non sia troppo tardi.




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