Apprezzo molto l'operato di questo giovane e talentuoso pittore romagnolo (classe 1977) decisamente ossessionato dal corpo e dalla valenze simboliche cui esso rimanda...le sue opere sono un susseguirsi di membra e volti violati, dai quali traspare una forte ma cupa espressività forgiata dalla "mania" di scomporne ricomporne le carni, su lastre di rame o su tela.



A Luglio è stato al centro di una polemica/censura, circa le sua rivisitazioni di alcune opere del Caravaggio: Intervista a Nicola Samorì, censurato perchè"scredita"il Caravaggio