
Originariamente Scritto da
Roberto il Guiscardo
Vedo che @
mary ann una volta tanto non fa solo domande ma propone anche lei qualcosa. Molto bene!
Se posso dire la mia, dico che
qualsiasi provvedimento che preveda troppe regole e troppi codicilli, implica di conseguenza troppi controlli. Questo porta al fallimento certo del provvedimento.
Assodato che lo Stato si debba preoccupare di conservare la pace sociale, e quest'ultima la si conserva mettendo tutti i cittadini in condizioni di vivere dignitosamente, un vero "Reddito di Cittadinanza" va previsto per tutti i suoi cittadini, almeno a partire dal diciottesimo anno in poi. Ma senza mettere alcun limite al diritto di beneficiarne: niente ISEE, niente attestati di povertà, certificati di invalidità, di famiglia numerosa e via cantando Al compimento del diciottesimo anno di età, ogni cittadino italiano avrà diritto a beneficiare del Reddito di Cittadinanza, proprio perché "
cittadino italiano". Non stiamo parlando degli stranieri, dunque: costoro sono venuti in Italia a lavorare; se non lavorano non hanno motivo di restare in Italia.
Il Reddito di Cittadinanza a cui penso è costituito da una carta di spesa (un po come adesso) ma in una moneta "complementare" a quellla ufficiale. Vogliamo chiamarla "Lira"...? Chiamiamola pure Lira. Si tratta di una moneta fiduciaria, non convertibile in euro, non scambiabile in Borsa nel Forex, tenuta sul proprio c/c non produce interessi, quindi non utilizzabile per acquisto di titoli finanziari. Va spesa tutta, inutile accumularla. La emette lo Stato sulla fiducia, e la accetta anche per il pagamento di alcuni tributi e servizi pubblici. L'accettazionee di questa moneta dovrà essere volontaria da parte dei privati e delle aziende e ogni scambio verrà registrato. Con questa moneta si potranno acquistare soltanto merci, prodotti e servizi forniti da aziende che hanno la propria sede sul territorio italiano. Queste aziende e i privati stessi dovranno tenere separata la contabilità con l'euro e con la "Lira", perché le due monete non sono scambiabili tra di loro.
. ci sono coinvolte
In Sardegna esiste un esempio di un tale circuito, e si chiama "SARDEX": ci sono coinvolte oltre 3000 aziende sarde, oltre a quelle in altre regioni italiane:
Sardex, la community delle PMI Italiane, con oltre 10.000 aderenti e più di 600.000 transazioni nel solo 2019, rafforza le propria presenza e sbarca in tre nuove regioni.