Ieri la von der Leyen, presidente della Commissione europea, in Italia per la presentazione di un libro su David Sassoli, ha (ovviamente) approfittato dell'occasione per incontrare la Meloni. Il colloquio (appena poco più di un'ora) è stata una inutilissima esposizione dei nostri auspici in tema di Pnrr e di immigrazione: le rituali, generiche e non impegnative dichiarazioni della v.d. Leyen alla fine dell'incontro dimostrano che si è trattato soltanto di un cortese scambio di chiacchiere. La presidenza della Commissione, nello Statuto europeo, decisionalmente non conta nulla; l'Italia della novizia ed inesperta Meloni conta ancor di meno. Soltanto con Draghi l'Italia aveva acquisito un certo 'rispetto' europeo, ponendo l'Italia sullo stesso piano del duo Francia-Germania; la presidenza Meloni ha riportato l'Italietta ai più bassi livelli di importanza europea. Insomma, un incontro fra due nullità.




Rispondi Citando


