come si sa le versioni ufficiali lasciano il tempo che trovano e la retorica istituzionale pare funzionale a intorbidire le acque...
per capire ciò che succede bisogna pensare male, ovvero calarsi nei panni del mafioso che vede insidiato il suo potere
non mi riferisco di certo al picciotto che esegue ordini e non pensa ad altro ma allo stratega che pianifica un livello militare ed uno politico adeguandosi sia al momento storico sia anticipando per quanto possibile eventuali evoluzioni
e ciò sposta la questione da approccio giuridico ad approccio sociologico
è facile dire che il boss mafioso gode della protezione della comunità di appartenenza, è una protezione imposta nella maggioranza dei casi e pertanto subita
ma così vanno le cose e sbraitare ha lo stesso spessore di un cane che abbaia alla luna
acchiappare un mafioso apre solo la strada all'emergere di un altro
e fin quando si ragiona in termini di inseguimento non se ne esce fuori




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