Vero. Non è più una rassegna di canzoni ma di influencer, cioè di tipi vuoti, senza senso, senza talento, senza futuro, gente che canta come farebbe qualsiasi altra cosa, dalle pizze allo spaccio.
È in realtà - anche se apparentemente sgangherata - una formidabile e perfettamente organizzata macchina da guerra, propagandistica, commerciale, mediatica volta all'indottrinamento.





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