
Originariamente Scritto da
cireno
Va bene, rispondo. Gli Usa non contano tanto, gli USA sono l'attualle impero . Attuale, e come lo sono? seguendo una strada facile anche se complessa
Gli Stati Uniti sono una superpotenza incontrastata dalla caduta del muro di Berlino in poi, per una strategia pianificata nei minimi particolari (ripeto, leggere il libro di Luttwak sulla Strategia dell'Impero Romano Antico) già primma della guerra. La globalizzazione per esempio è in gran parte frutto dell’ascesa americana, cominciata dopo la Seconda guerra mondiale in contrapposizione al nazismo e allo stalinismo, rinforzata dalla caduta degli imperi europei e estremamente visibile nel ruolo preminente di Washington in tutte le organizzazioni internazionali, economiche e militari (da noi la Nato)
Secondo lo storico Wertheim, il processo che ha portato l’America a diventare il numero uno non sarebbe frutto del caso, ma di una “decisione consapevole” che ha sfruttato a proprio vantaggio i vuoti lasciati dagli aspiranti concorrenti. Una scelta che, come spiega al Washington Post in occasione della pubblicazione del suo nuovo libro, “Tomorrow, the World”, sarebbe stata presa dalle élite, politiche e finanziarie, di Washington non in conseguenza del secondo conflitto mondiale, ma già da prima, scelta che trova consenso nella popolazione convinta che l'America sia stata incaricata da Dio di salvaguardare la libertà nel mondo quindi disporre del più potente e costoso esercito del mondo è, per gli americani, tuttora motivo di orgoglio.
Appena scoppiò la guerra in Europa un comitato americano (il Council on Foreign Relations) riunì un centinaio di esperti per elaborare possibili strategie postbelliche. «Furono coinvolti alcuni personaggi particolarmente in vista, come il futuro direttore della Cia Allen Dulles e questo non era un caso, perchè la CIA avrebbe avuto la stessa importanza che avrebbe avuto il potente esercito americano che sarebbe stato costituito
Fu, in quella occasionee, definita la strategia del «postwar dominance», cioè del primato americano nel dopoguerra. Non soltanto a causa della necessità di porre fine al pericolo totalitario che stava crescendo in Europa e in Asia(il comunismo) ma anche perché furono molto bravi a presentare l’intervento nella seconda guerra mondiale e la proiezione militare globale negli anni successivi come due facce della stessa medaglia.
Così facendo, aiutati dall’Amministrazione Roosevelt, che condivideva la stessa impostazione, riuscirono a categorizzare come “isolazionisti” chi non sosteneva che gli americani dovessero disinteressarsi del mondo, ma proponeva un’altra strada, non per forza fondata sullo strapotere militare.
Nasce lì l'esercito più potente del mondo, nasce lì la strategia che ha dato guerre DA IMPERO in Corea, in Vietnam, in Somalia, per Suez, in Bosnia, in Iraq, i Cambogia e nasce lì la strategia della Cia cheha fatto guerre in Cile, in Nicaragua, in Indonesia (oltre un milione di mmorti) ecc.
Ora però l'Impero Yankee si trova davanti una potenza emergente , la Cina, e anche, e di questo l'America ha paura, il BRICS, del quale la Russia fa parte. Indebolire la Russia è quindi uno dei punti della nuova strategia, Poi verranno l'India, il Brasile, l'Iran, il sud Africa.... tranquilli, verranno verrano, la salvaguardia dell'Impero lo richiederà