Qualche anno non direi, si parla di messa in funzione dopo il 2055. Solo per la certificazione da parte dell'ente francese per la sicurezza dell'energia ci vorranno 7 anni, quindi campa cavallo.


Qualche anno non direi, si parla di messa in funzione dopo il 2055. Solo per la certificazione da parte dell'ente francese per la sicurezza dell'energia ci vorranno 7 anni, quindi campa cavallo.


vergin di servo encomio e di codardo oltraggio




Comunque io non ho capito una cosa, questo governo non era a favore del nucleare?




Uno dei principali consulenti finanziari del mondo, Lazard, ha concluso che le centrali nucleari sono esorbitanti da costruire, spesso finiscono ben oltre il budget e sono tremendamente inaffidabili. Lazard stima che il costo della generazione solare ed eolica sia un quinto del costo dei reattori nucleari.
Un uso ragionevole del sito di Pinawa sarebbe quello di individuare e dimostrare soluzioni sostenibili di energia rinnovabile e, a sua volta, alimentare la città e l'area circostante.
La contaminazione del sito di Pinawa potrebbe non essere mai risolta e i manitobani dovrebbero avere voce in capitolo se vogliono un altro reattore per contaminare la nostra terra e la nostra acqua.
Il nostro dipartimento provinciale per l'ambiente dovrebbe monitorare i cambiamenti nel piano di smantellamento con la supervisione invece di fare il tifo per un nuovo reattore.
Coloro che affermano falsamente che un nuovo reattore sarà assolutamente sicuro, pulito e verde farebbero bene a considerare l'impatto dei primi due reattori del Manitoba.
“Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo.”
“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw


Bravo tu si che sei un genio, gli errori di progettazione possono essere eliminati solo RIPROGETTANDO interamente il reattore, lavoro titanico che richiede anni e che ad oggi non è ancora stato fatto. Inoltre dato che non si trattano di piccole modifiche, non possono essere implementate in quelle già costruite oppure in costruzione.
QUINDI se non fosse passato il NO al referendum, oggi ci ritroveremmo ad aver BUTTATO NEL CESSO un centinaio di MILIARDI per aver acquistato quei BIDONI DI CENTRALI che non funzionano e non funzioneranno mai correttamente; non a caso fino ad ora hanno dato solo PROBLEMI, ritardi e lievitazioni astronomiche dei costi e nessuno in giro per il mondo li vuole più acquistare. Chiediti come mai?
Parlando di stupidità umana tu ne sei l'esempio più lampante, basta leggere le cose che scrivi: non esiste nessuna centrale nucleare che possa lavorare 365 giorni all'anno perché hanno bisogno di periodici stop per manutenzione e sostituzione del combustibile, non esiste nessuna centrale nucleare che possa avere una vita utile di 100 anni perché gli acciai si deteriorano, per quanto puoi "allungare" la vita operativa anche oltre quella di progetto arrivi ad un punto dopo il quale gli interventi di manutenzione diventano sempre più onerosi, e i periodi in cui il reattore deve stare spento così lunghi, che la produttività della centrale diventa più bassa. Di solito dopo 40-60 anni.
Bravo genio, lo progetti tu l'EPR2? Ora che viene pronto siamo già alla 4 generazione e forse con all'orizzonte l'arrivo delle centrali a fusione nucleare.
Nel frattempo noi ci saremnmo dovuti comperare quei cessi di centrali EPR che stanno dando solo problemi e che in giro per il mondo NESSUNO VUOLE PIU' ACQUISTARE, infatti non sono previste nuove costruzioni al momento in nessuno altro stato, dopo che hanno visto quale enorme fregatura si sono rivelati essere questi EPR.
I cari francesi stanno piangendo lacrime amare per colpa del miserabile fallimento del loro costosissimo progetto sul quale Areva ed EDF hanno puntato grosso, ed hanno perso.
Nonostante tutti questi eventi nefasti e questi palesi fallimenti del reattore EPR esistono appunto degli idioti che ancora negano o minimizzano e continuano ad lodare ed osannare questo totale fallimento come se invece fosse una invenzione mirabolante.... Ed hai proprio ragione, non sono migliorabili. Pazienza, ce ne faremo una ragione; dopotutto anche questi idioti che fanno sogni erotici con le barre di uranio arricchito sono comunque utili, servono per pagare gli incentivi alle rinnovabili![]()
"La Natura seria lasciatela a chi sa approcciarla." (Acquazzurra)


Ora parliamo del diretto concorrente delle centrali III gen EPR, ovvero il (ex) colosso multinazionale Toshiba-Westinghouse che aveva puntato tutto su un rilancio mondiale dell'energia nucleare investendo miliardi nei loro nuovissimi reattori AP1000 di cui progettavano di realizzarne ben 45.
Come è andata a finire? E' FALLITA NEL 2017 schiacciata da debiti dovuti alla lievitazione abnorme dei costi di realizzazione delle centrali, dalla cancellazione della maggior parte dei progetti, dalla antieconomicità di questa tecnologia che ha portato molti partners a chiamarsi fuori dal progetto, cosa che ha aperto voragini tali nei bilanci da causarne il fallimento.
Westinghouse, l’azienda simbolo del nucleare ha dichiarato fallimento
La Westinghouse Electric Company ha contribuito a guidare lo sviluppo dell’energia nucleare in tutto il mondo; c’erano grandi progetti per il futuro. Ma a fine marzo la società ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Capitolo 11 del Bankruptcy Code americano. Le conseguenze di questo atto ricadranno sui progetti in fase di realizzazione e soprattutto su quelli futuri: ha ancora senso investire miliardi di dollari nel nucleare quando sono disponibili tecnologie più pulite e sicure?
L’esplosione dei consti del nucleare ha messo in crisi l’industria di settore.
Perdite e svalutazioni affossano la Westinghouse Electric Co.
L’istanza di fallimento della Westinghouse Electric Co. è stata richiesta dalla casa madre giapponese Toshiba per tamponare le perdite derivanti dalle difficoltà che l’azienda sta incontrando nella realizzazione di progetti nucleari nel Sud America. Progetti che non tanto tempo fa sembravano essere il primo passo di una rinascita per l’energia nucleare, oggi sono in dubbio a causa dei loro costi. Una mossa, quella di Toshiba, che non arriva inaspettata. A inizio anno, la stessa casa madre aveva annunciato l’addio alla costruzione di nuovi reattori, ritirandosi dal business dell’energia nucleare, affondata da miliardi di dollari di perdite e svalutazioni accumulate negli ultimi anni. L’intenzione era di concentrarsi sul mantenimento dei reattori esistenti, un business più stabile e affidabile, continuando a lavorare sullo sviluppo di nuovi reattori.
Il fallimento mette in ginocchio le utility americane
Il fallimento della Westinghouse Electric Co. renderà più difficile per i partner dell’azienda recuperare i propri soldi. Un aspetto che colpisce soprattutto le società elettriche statunitensi per le quali la Westinghouse stava costruendo reattori nucleari. Ora, non è chiaro se l’azienda sarà in grado di completare i suoi progetti che negli Stati Uniti hanno tre anni di ritardo e sono fuori budget per miliardi di dollari. Le società elettriche coinvolte – Scana Energy nel South Carolina e un consorzio in Georgia guidato da Georgia Power – si troverebbero ad affrontare l’eventualità di nuovi termini contrattuali, lunghe cause legali e ad assorbire le perdite che Toshiba e Westinghouse non possono coprire. Le stime dei costi corrono già tra l’1 e l’1,3 miliardi di dollari oltre a quanto previsto originariamente. Ora ci si chiede se ha senso continuare a investire capitali sul nucleare.
Allora caro @Iohannes68, vorresti spiegarci come mai in tutto il mondo ovunque si parli di nucleare, in tutte le aziende che hanno legato il loro business sul rilancio dell'energia atomica, è tutto un susseguirsi di esplosioni dei costi, ritardi, voragini nei bilanci, fallimenti?
Se davvero fossero così rivoluzionarie, sicure ed economiche queste centrali di terza generazione, le aziende che le producono dovrebbero fare affari d'oro. E invece no. Come mai?
"La Natura seria lasciatela a chi sa approcciarla." (Acquazzurra)


Le scommesse riguardano i tempi e i costi, non le centrali. Le centrali vanno che è una bellezza. Producono tanta di quella energia che con 20 gioielli del genere ci tiri avanti tutta l'Italia; immagina, niente più gas, carbone, pannelli solari, pale eoliche, etc, neinte di niente, sono 20 centrali nucleari.
Avremmo probabilmente terminato 4 centrali EPR, o comunque sarebbero quasi pronte. E solo con queste 4 produrremmo l'equivalente di tutto il gas russo, sewnza andare ad accattonare altro gas in giro per il mondo. E senza inquinare.a parte il fatto che, se la plebaglia avesse votato sì al referendum per il nucleare, oggi avremmo in costruzione centrali EPR, quelle che non funzionano, chi è che ha detto che le EPR2 funzioneranno?
E invece, la plebaglia ha deciso diversamente...
La plebaglia spesso sbaglia


non hai risposto alla mia domanda, come al tuo solito le domande che ti mettono alle corde cerchi di evitarle.
Non avremmo completato un bel niente, la costruzione sarebbe in alto mare, i costi esplosi, i gravi problemi di quelle centrali presenti, non sarebbero entrate in funzione prima del 2025 e l'energia che avrebbero eventualmente forse prodotto sarebbe antieconomica e ad un prezzo fuori mercato, più che doppio rispetto alle rinnovabili.
Ora caro Johannes prova a rispondere alla mia domanda : come mai Westinghouse è fallita? Come mai Are a ed EDF sono state nazionalizzate e suon di miliardi? Come mai nessuno stato vuole più comperare le centrali di terza generazione?
Vediamo se ne sei in grado
"La Natura seria lasciatela a chi sa approcciarla." (Acquazzurra)