



Intendo un racconto, una storia qualcosa del genere. Fantasia ne hai e scrivi decisamente bene, certo bisognerebbe trovare un giornale, una rivista che accettasse queste cose, e qui non posso aiutarti. Hai scritto anche poesie, e credo ci siano pubblicazioni specializzate.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


@Dario, qui ci sono alcuni miei racconti.
Ricordi sparsi: bianchi, grigi, neri, verdi
Secondo me sono belli, coinvolgenti, spesso tristi, ma soprattutto sono veri.
C’è tantissima gente attratta da racconti da come si viveva in URSS.
Adesso pure il periodo è buono - purtroppo è d’obbligo - si parla solo dell’ex URSS.
Mi pacerebbe pubblicarli, ci sono riviste o giornali che hanno rubriche del tipo “Un racconto al giorno”, “Un po’ di storia sconosciuta” ecc.
Pero servono conoscenze, da soli non si fa nulla.
Qualche anno fa ho scritto a un editore, gli ho fatto una domanda, ma lui non mi ha risposto.
Sono sicura che anche qui ci sia la gente che potrebbe aiutarmi perché hanno conoscenze giuste, ma sono altrettanto sicura che non muoveranno un dito per aiutarmi in modo concreto, perché a loro sto antipatica.
Credo che ce l’abbiano tantissimo con me, anche se io a loro non ho fatto niente.
Comunque se c’è qualcuno che possa darmi una mano, scrivete qui o in privato.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Mary, anche approfittando del momento ci riproverei, prova a mandarne uno a qualche rivista tipo "La città". Prova anche a dare un'occhiata al nostro forum Hdemia, magari ci sono degli esperti in materia.
P.S.: avevo già letto i "Ricordi sparsi"
Ultima modifica di Dario; 05-03-23 alle 19:00
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Mandare come? Per posta? Dove? A quale rivista?
Non conosco riviste che possono pubblicare i racconti del genere.
E poi, se mi fregano tutti i racconti?
Due “poeti” si sono appropriati delle mie due poesie e le hanno messe nei loro libri.
Cioè, le poesie le ho scritte io, ma gli “autori” sono loro.
Ma ti rendi conto?
Se mi hanno portato via le poesie, possono portarmi via anche i racconti.
Chi sono?
Servono persone che conoscono editori o chi lavora per le riviste o giornali.
Tanta gente scrive e pure bene, ma pochi arrivano a pubblicare le loro opere.
Secondo me senza conoscenti in quel settore non riesci a pubblicare niente.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Io purtroppo non so aiutarti al riguardo, secondo me devi provare con internet sia per cercare che per spedire un racconto come esempio. Certo che qualche disonesto rubi cose dalla rete è possibile, ma se la invii personalmente puoi sempre rivalerti.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Sì, sì, ho capito, nessun problema.
Rivalermi? Come?
Io posso provare che quelle due poesie sono mie, perché le ho pubblicate non solo qui, ma anche su altri siti, ma lo stesso ho paura di agire.
Non ho soldi per gli avvocati.
I “poeti” di sicuro hanno più soldi di me, forse hanno amici potenti e dato che hanno scritto dei libri, crederanno più a loro che a me.
Così gira il mondo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Esatto. Chi scrive non è tutelato.
Ho scritto anche le poesie.
Qui ci sono alcune.
Le nostre poesie
Pensa, quel “poeta” che ha spacciato la mia poesia per la sua partecipò con la mia poesia al Concorso Nazionale letterario dichiarandola inedita.
Ma come si fa ad arrivare a questo punto?
Io l’ho scritta 5 anni anni prima e l’ho pubblicata in alcuni forum.
Se riuscissi pubblicarla da qualche parte, il “poeta” avrebbe un bel da fare per riuscire a dimostrare la paternità dello scritto.
Non riuscirebbe mai.
E dovrebbe spiegare come mai ha spacciato una poesia già pubblicata per inedita.
Cosa direbbe ai suoi ammiratori che gli hanno fatto complimenti per le poesie che scrive?
Ogni poeta ha paura di essere accusato di plagio, perché nessun poeta non è in grado di spiegare perché si è appropriato dei pensieri e dei sentimenti altrui.
Ogni tanto ci penso: e gli scrivessi per dirgli di tutto e gli chiedessi la rimozione del filmato e del testo che ha pubblicato in rete?
Cosa direbbe?
E se gli chiedessi il risarcimento in denaro.
Sarebbe una cosa giustissima da fare, ma ho paura, chi lotta deve avere le spalle coperte, avere sostenitori.
La gente è cattiva e vendicativa, specialmente quelli che sanno benissimo di aver sbagliato.
Anche queste ingiustizie mi rendono triste, perché non ho possibilità di lottare per far trionfare la veritã.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Non essere stato in grado di cogliere la mela quando era matura, o la palla al balzo, o qualsiasi altra metafora.
Ricordo ad esempio la colf moldava di mia madre che mi becca nel bagno in accappatoio, mentre mi asciugo il pene.
"Ti stai sciugando cazo...?"
Io sorrido. Non apro l'accappatoio. Avrei dovuto.