
Originariamente Scritto da
Spike Spiegel
Complimenti per la risposta @
anton; quoto ogni singola parola, anche perché non sei caduto nella trappola della volgarità contenuta nel post a cui hai risposto.
Sono "poveri", agli occhi degli arricchiti "figli di papà", anche le persone che hanno lavorato una vita per arrivare ad una degna pensione, magari di 1000 euro al mese.
Il desiderio di immaginare di avere addosso l'invidia delle persone è un meccanismo psicologico che parte da una profonda crisi identitaria e insicurezza che parte dal presupposto che questi arricchiti per fortuna e non merito, hanno bisogno ogni giorno di un rinforzo emotivo che gli dia conferma del loro status.
Quindi comprano cose che permettano, a chi ha no intorno, di far notare quanto siano ricchi. Spesso si circondano di due categorie di persone: quelli che hanno bisogno di loro per ostentare ricchezza e potere e altri ricchi, magari più abili professionalmente e socialmente, spendendo soldi frequentando i luoghi in cui si ritrovano, per mischiarsi con chi ha veramente un valore professionale, nella speranza che chi li nota possa pensare che anche questi arricchiti siano riusciti a combinare qualcosa oltre ad aver vinto la lotteria di essere nati nella famiglia giusta.
Sono fondamentalmente dei personaggi in cerca d'autore, avidi, superbi che ogni tanto fanno finta di fare qualcosa di utile facendo un po'di elemosina, che loro chiamano beneficenza, assicurandosi di comunicare al loro fiscalista l'esatto importo di quanto donato per ottenere gli sgravi fiscali che gli spettano.
Purtroppo per loro non li invidiamo, perché chi non vale nulla più di ciò che ha, non suscita alcun sentimento.