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  1. #21
    La polizzzzia del webbbbe
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Basta poi analizzare il lavoro e si scopre se usano sabbia al posto del cemento.



    chi è il responsabile del cantiere? Il direttore dei lavori di sicuro-. E non importa che lui andasse due volte la settimana, è lui il responsabile insieme al direttore tecnico. sono responsabili anche nei confronti delle ditte appaltatrici e se ne subiscono le pressioni sono responsabili due volte.
    Secondo me si deve uscire dalla logica moralistica ed entrare nel campo pieno delle responsabilità reali. E il direttore dei lavori ha appunto il ruolo di controllo su tutta l'opera.
    Tutto molto bello, noi in fase di indagini e di rinvio a giudizio abbiamo dato le DOVUTE responsabilità a tutti quelli che la legge prevede abbiano determiante responsabilità (ben pagate aggiungo). Ma è il nostro amato sistema penale che poi va a verificare se il reato, delitto ricordiamolo bene, sia avvenuto con DOLO non per mera "colpa" (quindi non perseguibile).
    In pratica la difesa è sempre la stessa....tutti per mera negligenza non hanno vigilato sull'andamento dei lavori....stranamente tutti concordi nel la loro negligenza. Che poi un soggetto ne abbia "casualmente" preso i vantaggi economici è stato solo un errore, ovviamente non cercato con dolo.
    Ergo...penalmente ZERO. Civilmente la stazione appaltatrice DOVREBBE fare causa alla ditta per gli ingiusti profitti...ma casualmente non accade mai. Quando poi metti in mezzo la corte dei conti questa può attacare solo il pubblico ufficiale (il RUP solitamente) e vagamente il Direttore Lavori (cmq investito di una funzione di pubblica utilità)....ma il RUP ti domostra che i documenti che vedeva lui erano apposto, lui non poteva sapere che fossero falsi, visto che il suo compito è MERAMENTE burocratico nel controllare la presenza dei documenti richiesti dalla legge. Lui nulla ha a che vedere con la bontà di tali documenti.

    Welcme in Italy, land of opportunity
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

    È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi

  2. #22
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    basta con questi luoghi comuni a cavolo. Aver messo briglie ha tutto ha solo provocato il non fare più niente. ti pare un obiettivo logico?



    E vale per l'RdC.
    Ma non è che non abbiamo un direttore dei lavori che è il responsabile e ne deve rispondere anche penalmente nel caso, perchè si vede dopo. Lui è lì per quello. Di sicuro si deve vedere dopo. Prima cosa vedi? i tuoi luoghi comuni come quelli di sopra? Sicchè non muoviamo più un dito perchè farlo è praticamente impossibile?
    Questo approccio moralistico alle questioni penali deve terminare. Il reato c'è non a prescindere ma quando lo si verifica.
    Se mai io mi domando se sa davvero possibile passarla in cavalleria con scuse tipo quelle citate da seyen sopra. Perchè se sei il direttore dei lavori sei anche responsabile appunto dei lavori.
    No, invece qui dentro si dice che siccome c'è qualcuno che ruba l'RDC va tolto a tutti.

    Vedi i due pesi due misure?

  3. #23
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Tutto molto bello, noi in fase di indagini e di rinvio a giudizio abbiamo dato le DOVUTE responsabilità a tutti quelli che la legge prevede abbiano determiante responsabilità (ben pagate aggiungo). Ma è il nostro amato sistema penale che poi va a verificare se il reato, delitto ricordiamolo bene, sia avvenuto con DOLO non per mera "colpa" (quindi non perseguibile).
    In pratica la difesa è sempre la stessa....tutti per mera negligenza non hanno vigilato sull'andamento dei lavori....stranamente tutti concordi nel la loro negligenza. Che poi un soggetto ne abbia "casualmente" preso i vantaggi economici è stato solo un errore, ovviamente non cercato con dolo.
    Ergo...penalmente ZERO. Civilmente la stazione appaltatrice DOVREBBE fare causa alla ditta per gli ingiusti profitti...ma casualmente non accade mai. Quando poi metti in mezzo la corte dei conti questa può attacare solo il pubblico ufficiale (il RUP solitamente) e vagamente il Direttore Lavori (cmq investito di una funzione di pubblica utilità)....ma il RUP ti domostra che i documenti che vedeva lui erano apposto, lui non poteva sapere che fossero falsi, visto che il suo compito è MERAMENTE burocratico nel controllare la presenza dei documenti richiesti dalla legge. Lui nulla ha a che vedere con la bontà di tali documenti.

    Welcme in Italy, land of opportunity
    Ma lascia perdere che il sistema penale è stato smantellato da tutti i partiti per garantire l'impunità a tutti (i loro amici), solo il movimento cinque stelle con la legge Bonafede ha provato a fare qualcosa, ovviamente quando sei solo contro tutti puoi fare ben poco.

  4. #24
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Se c'è una cosa che vi posso dire è che nelle indagini sugli appalti in generale è COMPLESSISSIMO delineare i profili di colpa. Salvo i lavori diretti dati a ditte unipersonali, dove c'è ben poco da indagare, hai due soggetti, il pubblico ufficiale che affida ed l'appaltatore che prende il lavoro, per tanti dei lavori che rientrano in quelle soglie le responsabilità sono realmente diluite in mille soggetti. Che pertanto hanno colpa ma non hanno colpa. Nel senso che in sede processuale TUTTI dicono sempre la stessa cosa: "io venivo in cantiere 2 giorni a settimana, non potevo vedere tutto". Questo te lo dice il Direttore dei Lavori, il RUP dell'Appalto, il Direttore Tecnico di Cantiere, i singoli professionisti presenti. Solo gli operai ci sono sempre....ma secondo voi un operaio fa delle truffe per ritorno personale in un cantiere? Per non parlare degli AD delle ditte della stazione appaltante, che ovviamente il cantiere nemmeno sanno come sia fatto. Tutti "inconsapevoli" di quelli che accadeva....eppure le cose accadono. Morale della favola se la responsabilità non è certa....tutti assolti sebbene tutti colpevoli. Viva l'Italia (p.s. storia di vita vissuta più volte).
    Lo è in quanto ANCHE l'attuale Codice è stato "concepito" (da madri NOTISSIME e, notoriamente, "sempre gravide") PRO-farabutti; anche se in modo (paraculésco) un cicinìno più "blàndo".
    Se poi ci metti sopra (nell'eventuale fase giudiziaria post-farabutterie/corruttele) la MONTAGNA di norme IMPUNITARIE ed assassìna-processi altrettanto "concepite" (come sopra) nell'ultimo trentennio; hai fatto "tombola".
    Nel senso che l'hanno fatta e la FARANNO (meglio) i soliti noti: mafie e corrotti in primis.

  5. #25
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Tutto molto bello, noi in fase di indagini e di rinvio a giudizio abbiamo dato le DOVUTE responsabilità a tutti quelli che la legge prevede abbiano determiante responsabilità (ben pagate aggiungo). Ma è il nostro amato sistema penale che poi va a verificare se il reato, delitto ricordiamolo bene, sia avvenuto con DOLO non per mera "colpa" (quindi non perseguibile).
    In pratica la difesa è sempre la stessa....tutti per mera negligenza non hanno vigilato sull'andamento dei lavori....stranamente tutti concordi nel la loro negligenza. Che poi un soggetto ne abbia "casualmente" preso i vantaggi economici è stato solo un errore, ovviamente non cercato con dolo.
    Ergo...penalmente ZERO. Civilmente la stazione appaltatrice DOVREBBE fare causa alla ditta per gli ingiusti profitti...ma casualmente non accade mai. Quando poi metti in mezzo la corte dei conti questa può attacare solo il pubblico ufficiale (il RUP solitamente) e vagamente il Direttore Lavori (cmq investito di una funzione di pubblica utilità)....ma il RUP ti domostra che i documenti che vedeva lui erano apposto, lui non poteva sapere che fossero falsi, visto che il suo compito è MERAMENTE burocratico nel controllare la presenza dei documenti richiesti dalla legge. Lui nulla ha a che vedere con la bontà di tali documenti.

    Welcme in Italy, land of opportunity
    Allora, io ho cercato da anni, anzi, decenni, di avere un direttore dei lavori altro rispetto alla ditta a cui affidare i lavori. E viceversa. Dovrebbe essere una regola banale visto che gli interessi dovrebbero essere contrapposti: chi ha il compito di verificare che il lavoro, i conti, i costi siano tutti fatti come si deve non può avere a che fare con coloro che deve verificare, cioè le ditte.
    Invece immancabilmente tu cerchi un direttore dei lavori e lui ha la "sua" ditta. Non è mai sua direttamente ma sono insieme: parenti, amici, collaborazione di lunga data. Viene presentata come una figata perchè in effetti trovare una ditta non è facile. E se trovi la ditta lei ti propone subito il "suo" geometra direttore dei lavori. Ti risolve tutti i problemi che hai e nessuno si pone il problema che quelli sono due ruoli contrapposti, incompatibili fra loro.
    Va detto che devo fare dei lavori e sto pensando di arrendermi al sistema. D'altro canto cosa gli impedisce di accordarsi comunque fra loro anche se non si conoscevano prima?
    Ora direi che il problema deve essere posto a livello legislativo perchè questo è uno degli innumerevoli conflitti di interesse che abbiamo e che vanno affrontati.


    Citazione Originariamente Scritto da elgabro Visualizza Messaggio
    No, invece qui dentro si dice che siccome c'è qualcuno che ruba l'RDC va tolto a tutti.

    Vedi i due pesi due misure?
    Rivolgiti a loro allora. Io sono una che ritiene che il RdC sia assolutamente diseducativo come sempre lo è il mantenere qualcuno.

    Citazione Originariamente Scritto da elgabro Visualizza Messaggio
    Ma lascia perdere che il sistema penale è stato smantellato da tutti i partiti per garantire l'impunità a tutti (i loro amici), solo il movimento cinque stelle con la legge Bonafede ha provato a fare qualcosa, ovviamente quando sei solo contro tutti puoi fare ben poco.
    Altro luogo comune. Ma qualche cose che non sia la solita frase fatta ce l'hai?

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Lo è in quanto ANCHE l'attuale Codice è stato "concepito" (da madri NOTISSIME e, notoriamente, "sempre gravide") PRO-farabutti; anche se in modo (paraculésco) un cicinìno più "blàndo".
    Se poi ci metti sopra (nell'eventuale fase giudiziaria post-farabutterie/corruttele) la MONTAGNA di norme IMPUNITARIE ed assassìna-processi altrettanto "concepite" (come sopra) nell'ultimo trentennio; hai fatto "tombola".
    Nel senso che l'hanno fatta e la FARANNO (meglio) i soliti noti: mafie e corrotti in primis.

    L'attuale codice degli appalti è stato scritto dai magistrati del consiglio di Stato. Non a caso sono 230 articoli rivelando ancora una volta di aver prodotto un mastodonte praticamente impossibile da seguire se non addirittura da capire per intero. L'attuale governo ne ha modificati alcuni fra cui quello che porta a 5,3 milioni l'obbligo di fare la gara.
    Quindi stavolta direi che hai preso....l'ennesimo fiasco. I componenti del consiglio di Stato sono nominati dal CSM.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  6. #26
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    C'è anche un altro aspetto interessante da considerare. Questa è una associazione a delinquere.

    Codice appalti, il regalo del governo: via libera agli imprenditori indagati o rinviati a giudizio. E grazie a Cartabia è salvo pure chi patteggia

    Imprenditori indagati, imputati, a processo o condannati con patteggiamento (anche definitivo) per bancarotte, reati tributari, societari e urbanistici, corruzioni, traffici di influenze, turbative d’asta o frodi in pubbliche forniture. Che però potranno ottenere commesse milionarie dagli enti pubblici per le opere previste dal Pnrr, per di più quasi sempre senza gara. Ecco il ‘liberi tutti’ nel nuovo codice appalti approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri, modificato in più punti rispetto alla bozza di decreto delegato varata a dicembre per recepire i pareri delle Commissioni parlamentari. Un risultato che il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini rivendica, dicendo di aver “faticato” per raggiungerlo: “Nella stesura originaria, secondo il criterio di qualcuno, il semplice avviso di garanzia o il semplice rinvio a giudizio prevedevano l’esclusione dalla competizione industriale. Ritengo che escludere colui che è stato raggiunto da un avviso di garanzia, che dovrebbe essere a tutela dell’indagato, sarebbe stato proprio non di un sistema democratico ma di un sistema sovietico“, argomenta il leader della Lega. E chiosa: “Per me gli imprenditori sono presunti innocenti, non presunti colpevoli”.

    Codice appalti, la Lega snobba l’Anac: “Può dormire fra due guanciali, non ci sono ombre”
    La nuova legge, però, salva persino chi ha di fatto ammesso la colpevolezza, accordandosi con i magistrati sull’entità della pena. Lo fa, in primo luogo, modificando la norma che impone l’esclusione automatica dalle procedure dei condannati definitivi per mafia, terrorismo, corruzione, truffa, riciclaggio, false comunicazioni sociali, turbativa d’asta e altri gravi reati. Nell’attuale codice (articolo 80), i provvedimenti giudiziari che fanno scattare il ban sono tre: la sentenza definitiva di condanna, il decreto penale di condanna irrevocabile e la “sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti“, cioè il patteggiamento. Nel nuovo testo, che entrerà in vigore dal 1° aprile, l’articolo 94 fa saltare quest’ultimo riferimento: basterà convincere un pm a patteggiare per avere un salvacondotto valido per tutti gli appalti. Si tratta di un ennesimo strascico della riforma penale dell’ex ministra Marta Cartabia, che ha dichiarato nulle tutte le disposizioni extra-penali che equiparano il patteggiamento alla sentenza di condanna: per lo stesso motivo, a chi concorda una pena non si può più applicare nemmeno la legge Severino.

    Appalti, l’Anticorruzione critica la legge del governo ma per Salvini il nuovo codice “si fonda sulla fiducia nelle imprese e nei sindaci”
    Accogliendo le richieste della maggioranza e di Azione-Italia viva, inoltre, il Cdm ha fatto anche un grosso regalo a bancarottieri, evasori fiscali e abusivisti edilizi. Vediamo perché. Nel nuovo codice si prevede che le stazioni appaltanti possano escludere le imprese per “grave illecito professionale” se risulta la “contestata o accertata la commissione”, da parte dei loro amministratori, di una serie di reati: esercizio abusivo della professione, bancarotta semplice o fraudolenta, reati tributari, societari o urbanistici. Nella prima versione – scritta dal Consiglio di Stato – tra i “mezzi di prova” ammessi per provare questo illecito erano compresi, oltre alle sentenze di condanna (definitive e non), anche il patteggiamento, il rinvio a giudizio, la richiesta di rinvio a giudizio, l’avviso di garanzia e le misure cautelari reali o personali (come il sequestro e la custodia in carcere o ai domiciliari). Nel testo definitivo, invece, salta quasi tutto: restano solo condanna definitiva, condanna non definitiva e misure cautelari. Chi è rinviato a giudizio o condannato con patteggiamento per bancarotta o frode fiscale, dunque, potrà continuare a contrattare indisturbato con la pubblica amministrazione. Il tutto mentre si rendono strutturali gli affidamenti senza gara sotto i 5,3 milioni di euro e gli affidamenti diretti sotto i 150mila euro. Al grido di “non disturbare chi vuole fare“.

    ----------

    D'altronde la Meloni lo aveva preannunciato: "Non disturbare chi produce". Più chiaro di così.

  7. #27
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Allora, io ho cercato da anni, anzi, decenni, di avere un direttore dei lavori altro rispetto alla ditta a cui affidare i lavori. E viceversa. Dovrebbe essere una regola banale visto che gli interessi dovrebbero essere contrapposti: chi ha il compito di verificare che il lavoro, i conti, i costi siano tutti fatti come si deve non può avere a che fare con coloro che deve verificare, cioè le ditte.
    Invece immancabilmente tu cerchi un direttore dei lavori e lui ha la "sua" ditta. Non è mai sua direttamente ma sono insieme: parenti, amici, collaborazione di lunga data. Viene presentata come una figata perchè in effetti trovare una ditta non è facile. E se trovi la ditta lei ti propone subito il "suo" geometra direttore dei lavori. Ti risolve tutti i problemi che hai e nessuno si pone il problema che quelli sono due ruoli contrapposti, incompatibili fra loro.
    Va detto che devo fare dei lavori e sto pensando di arrendermi al sistema. D'altro canto cosa gli impedisce di accordarsi comunque fra loro anche se non si conoscevano prima?
    Ora direi che il problema deve essere posto a livello legislativo perchè questo è uno degli innumerevoli conflitti di interesse che abbiamo e che vanno affrontati.
    In linea teorica il direttore dei lavori dovrebbe essere l'occhio dell'Appaltatore sulla ditta incaricata dei lavori. Questo pertanto dovrebbe fare gli interessi di chi affida i lavori, non di chi li fa. Se questo arriva "in compagnia" della ditta vincitrice....direi che ci sono già ENORMI problemi.
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

    È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi

  8. #28
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Abito nel sud Italia e da quello che vedo l'unica economia esistente è quella del malaffare gestito dalla criminalità organizzata.

    Il resto sono favole raccontate da politici che sanno solo ragliare.
    "Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
    (Lev Tolstoj)

  9. #29
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    C'è anche un altro aspetto interessante da considerare. Questa è una associazione a delinquere.

    Codice appalti, il regalo del governo: via libera agli imprenditori indagati o rinviati a giudizio. E grazie a Cartabia è salvo pure chi patteggia

    Imprenditori indagati, imputati, a processo o condannati con patteggiamento (anche definitivo) per bancarotte, reati tributari, societari e urbanistici, corruzioni, traffici di influenze, turbative d’asta o frodi in pubbliche forniture. Che però potranno ottenere commesse milionarie dagli enti pubblici per le opere previste dal Pnrr, per di più quasi sempre senza gara. Ecco il ‘liberi tutti’ nel nuovo codice appalti approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri, modificato in più punti rispetto alla bozza di decreto delegato varata a dicembre per recepire i pareri delle Commissioni parlamentari. Un risultato che il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini rivendica, dicendo di aver “faticato” per raggiungerlo: “Nella stesura originaria, secondo il criterio di qualcuno, il semplice avviso di garanzia o il semplice rinvio a giudizio prevedevano l’esclusione dalla competizione industriale. Ritengo che escludere colui che è stato raggiunto da un avviso di garanzia, che dovrebbe essere a tutela dell’indagato, sarebbe stato proprio non di un sistema democratico ma di un sistema sovietico“, argomenta il leader della Lega. E chiosa: “Per me gli imprenditori sono presunti innocenti, non presunti colpevoli”.

    Codice appalti, la Lega snobba l’Anac: “Può dormire fra due guanciali, non ci sono ombre”
    La nuova legge, però, salva persino chi ha di fatto ammesso la colpevolezza, accordandosi con i magistrati sull’entità della pena. Lo fa, in primo luogo, modificando la norma che impone l’esclusione automatica dalle procedure dei condannati definitivi per mafia, terrorismo, corruzione, truffa, riciclaggio, false comunicazioni sociali, turbativa d’asta e altri gravi reati. Nell’attuale codice (articolo 80), i provvedimenti giudiziari che fanno scattare il ban sono tre: la sentenza definitiva di condanna, il decreto penale di condanna irrevocabile e la “sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti“, cioè il patteggiamento. Nel nuovo testo, che entrerà in vigore dal 1° aprile, l’articolo 94 fa saltare quest’ultimo riferimento: basterà convincere un pm a patteggiare per avere un salvacondotto valido per tutti gli appalti. Si tratta di un ennesimo strascico della riforma penale dell’ex ministra Marta Cartabia, che ha dichiarato nulle tutte le disposizioni extra-penali che equiparano il patteggiamento alla sentenza di condanna: per lo stesso motivo, a chi concorda una pena non si può più applicare nemmeno la legge Severino.

    Appalti, l’Anticorruzione critica la legge del governo ma per Salvini il nuovo codice “si fonda sulla fiducia nelle imprese e nei sindaci”
    Accogliendo le richieste della maggioranza e di Azione-Italia viva, inoltre, il Cdm ha fatto anche un grosso regalo a bancarottieri, evasori fiscali e abusivisti edilizi. Vediamo perché. Nel nuovo codice si prevede che le stazioni appaltanti possano escludere le imprese per “grave illecito professionale” se risulta la “contestata o accertata la commissione”, da parte dei loro amministratori, di una serie di reati: esercizio abusivo della professione, bancarotta semplice o fraudolenta, reati tributari, societari o urbanistici. Nella prima versione – scritta dal Consiglio di Stato – tra i “mezzi di prova” ammessi per provare questo illecito erano compresi, oltre alle sentenze di condanna (definitive e non), anche il patteggiamento, il rinvio a giudizio, la richiesta di rinvio a giudizio, l’avviso di garanzia e le misure cautelari reali o personali (come il sequestro e la custodia in carcere o ai domiciliari). Nel testo definitivo, invece, salta quasi tutto: restano solo condanna definitiva, condanna non definitiva e misure cautelari. Chi è rinviato a giudizio o condannato con patteggiamento per bancarotta o frode fiscale, dunque, potrà continuare a contrattare indisturbato con la pubblica amministrazione. Il tutto mentre si rendono strutturali gli affidamenti senza gara sotto i 5,3 milioni di euro e gli affidamenti diretti sotto i 150mila euro. Al grido di “non disturbare chi vuole fare“.

    ----------

    D'altronde la Meloni lo aveva preannunciato: "Non disturbare chi produce". Più chiaro di così.

    Questo è l'eterna discussione sul principio costituzionale per cui l'imputato è innocente fino a condanna definitiva.
    Quando viene applicato, i difensori della Costituzione si inalberano perché vorrebbero derogarlo a proprio piacimento.
    We'd all like t'vote for th'best man, but he's never a candidate
    (Frank McKinney Hubbard)

  10. #30
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    Predefinito Re: Il codice Salvini per gli appalti

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Altro luogo comune. Ma qualche cose che non sia la solita frase fatta ce l'hai?
    Nessun luogo comune ma la sacrosanta verità correlata dai fatti.

 

 
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