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  1. #1741
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    Ciao Pasta..ha raggiunto il grado giusto di bollitura?
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  2. #1742
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    E se mia nonna avesse avuto i pedali, sarebbe stata una bicicletta.
    dagli Usa è arrivata la conferma di come e quando finirà la guerra in Ucraina: in ballo c’è anche la rielezione di Biden alle presidenziali del 2024

    La guerra in Ucraina finirà entro l’anno e alla fine si opterà per una cristallizzazione del conflitto come accaduto nel secolo scorso in Corea. Come vi avevamo anticipato in primavera, adesso le voci che arrivano dagli Stati Uniti sembrerebbero confermare questa ipotesi.

    L’Ucraina così avrà ancora qualche mese di tempo per riconquistare più territori possibili e, probabilmente, a breve avrà a sua disposizione anche i missili Atacms che, con la loro gittata massima di 300 km, potranno permettere alle truppe di Kiev di colpire le retrovie nemiche.

    Sui missili a lunga gittata la decisione finale verrà presa il prossimo 11 e 12 luglio quando a Vilnius, in Lituania, si terrà il tanto atteso vertice Nato dove in pratica verrà segnato il destino di questa guerra che ormai va avanti da più di sedici mesi.

    Anche se i falchi all’interno della Nato - Polonia e Baltici in primis poi Regno Unito a seguire - vorrebbero una guerra a oltranza fino alla caduta di Vladimir Putin, alla fine a Vilnius dovrebbe passare la
    linea americana che nelle scorse ore è stata spifferata, non per la prima volta, dal Washington Post.
    Il gong della guerra in Ucraina così dovrebbe suonare il prossimo inverno, in pratica poche settimane prima dell’avvio Oltreoceano delle primarie che porteranno poi alle elezioni Usa 2024 di inizio novembre.

    L

    Perché Biden vuol far finire la guerra in Ucraina
    Se da mesi Volodymyr Zelensky va ripetendo che per Kiev la guerra in Ucraina finirà soltanto quando saranno riconquistati tutti i territori occupati dalla Russia, Crimea compresa, il presidente ucraino presto potrebbe rivedere i suoi obiettivi.

    Del resto la tanto sbandierata controffensiva - forse non era il caso di annunciare gli attacchi con mesi di anticipo - non sta andando per il meglio con anche la propaganda di Kiev che di recente ha ammesso le difficoltà.

    La Nato a breve andrà a fornire nuove armi per provare a fare breccia nel fronte meridionale: nonostante le fortificazioni e il terreno minato, l’obiettivo sarebbe quello di avvicinarsi alla Crimea per aggiungere un ulteriore elemento di pressione alla Russia - l’altro è la fornitura degli F-16 che possono trasportare testate nucleari - rendendo la strategica penisola a tiro dell’esercito ucraino.

    Il prossimo inverno quando gli Usa decideranno che è arrivato l’ora del cessate il fuoco, la guerra si stopperà con Mosca che manterrà i territori in quel momento in suo possesso e l’Ucraina otterrà la garanzia di una difesa della Nato in caso di una nuova invasione russa. Una sorta di successo per Vladimir Putin - anche se avrà fallito la presa di Kiev - mentre per Volodymyr Zelensky questa eventualità avrebbe il forte sapore della beffa.


    Joe Biden così a inizio 2024 potrà concentrarsi sulle elezioni presidenziali senza che gli echi della guerra in Ucraina possano condizionare più di troppo il delicatissimo voto, con i sondaggi che al momento danno l’inquilino della Casa Bianca di poco sotto a un Donald Trump che fin da subito si è scagliato contro questa guerra.

    I prossimi mesi così potrebbero essere un ulteriore inutile bagno di sangue per i due eserciti, visto che a Washington avrebbero ben chiaro quale sarà il destino della guerra in Ucraina.





    .
    https://www.money.it/perche-usa-fini...-vincere-putin

    Circola con insistenza un possibile piano degli Stati Uniti per far finire la guerra in Ucraina prima delle elezioni Usa 2024:

    https://www.money.it/come-finira-gue...acera-zelensky

    https://www.kyivpost.com/post/15799


    https://www.bbc.com/news/world-us-canada-65573756
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

  3. #1743
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    E se mia nonna avesse avuto i pedali, sarebbe stata una bicicletta.
    ’ipotesi di un negoziato entro la fine dell’anno, come già scritto dal quotidiano “Washington Post”, è stata posta sul tavolo dal direttore della Cia, William Burns, in occasione di una missione segreta condotta a Kiev nel mese di maggio, e potrebbe essere sollevata nuovamente dal presidente Biden durante gli incontri che avrà la prossima settimana a Vilnius, in Lituania, con gli altri leader della Nato. Ad acuire il senso d’urgenza della Casa Bianca vi è anche l’avvicinamento delle elezioni presidenziali statunitensi, in programma nel novembre del 2024. Se a vincere dovesse essere un candidato repubblicano, gli Stati Uniti potrebbero ridurre il loro impegno finanziario e militare a sostegno dell’Ucraina.
    https://www.agenzianova.com/news/gue...sca-smentisce/
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

  4. #1744
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    https://www.politico.eu/article/ukra...er-russia-war/

    Ukraine says cluster munitions will be ‘game changer’ against Russia
    The controversial weapons are widely banned but Ukraine says it needs them to make up for a shortage in conventional artillery shells.



    Kyiv sees cluster munitions as the next “game changer” in its battle against Russian forces, Ukraine’s defense minister said Tuesday.

    Speaking on the sidelines of the NATO summit, Oleksiy Reznikov rejected disapproval from some countries and humanitarian groups over the U.S. government’s decision last week to send Ukraine the controversial weapons.

    “As we got in May 2022 155-millimeter artillery systems, it became a game changer. In July, we got different types of [Multiple Launch Rocket Systems] it became [the] next game changer … And I hope that cluster munitions [become] a next game changer as weaponry or ammunition for liberation of our temporarily occupied territories,” he said.
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  5. #1745
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    Kiev ha annunciato che i russi a Bakhmut sono in trappola dopo aver accerchiato la città. Che significato ha questa situazione per gli sviluppi futuri della guerra

    "Bakhmut e gli orrori a cui ha assistito questa città divenuta ormai fantasma torna periodicamente a far parlare di sé. L’abitato, ormai spopolato completamente, è stato teatro di scontri sanguinosi per mesi tra le forze ucraine e i miliziani della compagnia di sicurezza della Wagner del (forse) tramontato Prigozhin (che tra l’altro ora torna ad incontrarsi candidamente con Putin che lo aveva accusato di alto tradimento per il tentato golpe fallito in circostanze a dir poco ambigue).

    Alcuni consideravano quei combattimenti inutili e puramente simbolici ma ho sempre ritenuto che non sia così e i furiosi scontri di questi giorni lo provano. Infatti, gli ucraini considerano quella che corre da Bakhmut verso il centro del Donbass una delle direttrici di attacco della seconda controffensiva. La città era uno dei perni di manovra che serviva ai russi per poter poi eventualmente occupare quella che si riteneva potesse essere, come poi effettivamente è avvenuto, una delle basi per la controffensiva degli ucraini, cioè l’area di Kramatorsk-Sloviansk. Ed infatti è proprio da queste due aree fortificate che gli ucraini stanno facendo verosimilmente partire le truppe e i rifornimenti per investire Bakhmut e, una volta superata questa città, proseguire con lo sforzo offensivo in profondità nel cuore del Donbass occupato dai russi.

    Gli ucraini stanno però attuando una manovra diversa da quella dei russi della Wagner: mentre quest'ultimi hanno combattuto nel centro della città occupandola a costo di decine di migliaia di soldati, gli ucraini stanno tentando di farla cadere per manovra, cioè investendola sui fianchi e tentando di isolarla. Dalle periferie a nord e a sud della città, che si trovano in posizione privilegiata in quanto sopraelevata, le forze di Kiev possono ora colpire i russi asserragliati in città. Se poi dovessero riuscire a isolarla completamente, le forze circondate all’interno dell’abitato non fornirebbero più alcun valore aggiunto alla difesa complessiva russa. Insomma, è triste dirlo, ma morire per Bakhmut per i russi e gli ucraini ha un senso, anche se terribile. In particolare per gli ucraini si tratta di sopravvivenza".

    Secondo una stima dell’Institute for the study of War, dal 4 giugno ad oggi gli ucraini hanno liberato 235 chilometri quadrati di territorio. È abbastanza, secondo lei, o si poteva fare di più?

    "Quelle aree liberate si trovano lungo le tre direttrici di attacco ucraino: la prima è quella citata su Bakmut e da Svatova-Kreminna che, in sistema, potrebbero consentire il raggiungimento del cuore del Donbass a sud di Luhansk; la seconda è quella di cui si è molto parlato nelle settimane scorse, cioè da Orichiv a sud di Zaporizhzia e tra Vremivka e Novodonetsk, che consentirebbero agli ucraini di proseguire verso gli obiettivi finali di Melitopol, Berdiansk o Mariupol sul Mar d’Azov, e infine la terza a Vuhledar, Adviivka e Marinka nei sobborghi della città di Donetsk per tentare di occupare il capoluogo dell’omonima regione.

    Sforzi secondari sarebbero in corso a sud di Kherson per superare il Fiume Dnepr e a nord nell’area di Kupjansk. Per altro in quest’ultima area si ipotizza la presenza di consistenti forze russe in grado di poter contrattaccare a loro volta prendendo alle spalle gli ucraini impegnati nei suddetti sforzi offensivi.

    Alla domanda se 235 chilometri quadrati sono pochi o sono tanti posso rispondere che sono al momento sufficienti per dire che effettivamente le fasi iniziali della seconda controffensiva sono in corso. Si tratta della liberazione di una dozzina di villaggi che hanno consentito alle forze ucraine di superare in alcuni punti la prima linea difensiva russa. Gli ucraini potrebbero quindi avere un parziale successo che sarebbe stato molto verosimilmente completo se avessero ricevuto aiuti consistenti sin da subito. Mi riferisco essenzialmente ai carri armati, ora presenti ma ancora in numero insufficiente, e agli aerei oltre ai missili da crociera e alla difesa aerea. Gli aiuti militari “spezzatino e macedonia”, cioè troppo diluiti nel tempo e di diversa tipologia, sono solo parzialmente incisivi".

    Alla luce di questo stato delle cose, come giudica la controffensiva ucraina?

    "La situazione è molto fluida e la controffensiva, secondo autorevoli analisti e giornalisti specializzati di molte testate nazionali e internazionali, viene considerata eccessivamente lenta e finanche arenata con scarse possibilità di successo. Ritengo che abbiano solo parzialmente ragione.


    Ad esempio sul Washington Post alcuni giorni fa scrivevano: "Al ritmo attuale, l'Ucraina riconquisterà i territori occupati entro 16 anni, nella considerazione che Kiev sta attualmente avanzando di meno di 50 miglia quadrate a settimana. … Se le forze ucraine rimarranno impantanate durante l'estate, c'è da aspettarsi che gli aspetti politici di questa guerra diventino preponderanti e possano determinare il corso degli eventi. Se venisse raggiunto un accordo, tutte le parti dichiarerebbero a quel punto "vittoria" e faranno del loro meglio per vendere quella storia ai loro elettori chiave".

    Mi soffermo solo sulla parte militare, concordando sui possibili risvolti politici della vicenda. Dire che di questo passo gli ucraini ci metteranno 16 anni è un mero calcolo matematico che poco si confà alle cose militari. L’attacco contro posizioni fortemente organizzate a difesa, come quelle russe, si sta sviluppando, almeno al momento, come ci si deve aspettare. Inizialmente si tratta di spendere alcune settimane per: prendere il contatto con il nemico ed individuarne i punti deboli, effettuare puntate offensive per attirare in una certa zona artiglieria e riserve dell’avversario ed infine realizzare varie teste di ponte all’interno delle posizioni nemiche a premessa dello sforzo o degli sforzi decisivi lungo una o più direttrici di attacco.

    Poi, e passo ora nello specifico alla possibile evoluzione delle operazioni in Ucraina, possono accadere diverse cose in alternativa tra loro: i russi mantengono saldamente le proprie posizioni. Potranno così dire di aver avuto successo (anche se le 4 regioni annesse con i referendum di settembre 2022 non sono completamente sotto il loro controllo). Oppure gli ucraini continuano molto lentamente a erodere terreno ai russi. Questo è lo scenario delineato dal Washington Post che però non considera il terzo scenario, proprio delle operazioni offensive di successo e che vado a delineare ora.

    A seguito delle azioni lungo il margine anteriore della posizione di resistenza russa, gli ucraini riescono ad aprire dopo alcune settimane/mesi (non giorni), alcune brecce larghe e profonde a sufficienza per immettere le seconde schiere e penetrare molto in profondità tentando poi di raggiungere i propri obiettivi (quelli citati di Melitopol/Berdiansk/Mariupol e/o Donetsk e/o Luhansk). Peraltro, gli ucraini potrebbero sì avere successo ma anche essere incanalati in “killing zone” dove verrebbero distrutti dalle seconde schiere e riserve russe. Insomma, non è così semplice come scrivere seduti dietro una bella scrivania".

    A Vilnius è in corso il vertice NATO: secondo lei far entrare Kiev nell’Alleanza è una buona idea? Si deve davvero aspettare la fine della guerra per avere questa svolta?

    "Intanto, c’è da registrare l’ingresso nell’Alleanza della Svezia grazie all’approvazione, che sembra cosa fatta, dell’ultimo membro reticente, cioè la Turchia. Un fatto epocale, insieme all’ingresso della Finlandia, frutto dell’invasione russa dell’Ucraina. Per l’Ucraina il discorso è diverso.

    Nel 2008 la proposta del suo ingresso era stata bloccata da alcuni membri della NATO, tra cui la Germania, ciò in quanto il processo che porta all’adesione alla NATO non è semplice essendo subordinata a una serie di requisiti e al parere favorevole di tutti i membri. La NATO è una organizzazione difensiva che salvaguarda i suoi componenti grazie alla difesa collettiva. Quando è intervenuta al di fuori di questo schema, lo ha fatto a seguito di risoluzioni ONU che in questa circostanza naturalmente non potrà esserci per la presenza di Russia (e anche della Cina) nel Consiglio di Sicurezza).

    Sono da valutare l’opportunità politica, economica e direi anche sociale della scelta e altri fattori fondamentali, in particolare quello relativo allo stato contingente della nazione oggetto dei negoziati. Se infatti questa è in una condizione di belligeranza, l’Alleanza non può ragionevolmente consentirne l’ingresso in quanto si troverebbe a combattere una guerra non sua. Ecco perché molto verosimilmente all’Ucraina sarà promesso il supporto militare e politico e l’avvio del processo di adesione che però potrà vedere la luce al termine delle ostilità. Quando ciò potrà accadere non credo che possa dirlo al momento nessuno".

    https://www.fanpage.it/esteri/il-gen...to-di-bakhmut/
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  6. #1746
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    Citazione Originariamente Scritto da Kapitone Visualizza Messaggio
    Al confronto tuo, di Scomunista, luponazimannaro, fan di Lilin vari, Amaryllide, RigorZ, e tutto il resto dell'allegra compagnia di troll filorussi sono la verità fatta persona.
    Ahahahaha
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  7. #1747
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    Citazione Originariamente Scritto da Giulio962 Visualizza Messaggio
    Kiev ha annunciato che i russi a Bakhmut sono in trappola dopo aver accerchiato la città. Che significato ha questa situazione per gli sviluppi futuri della guerra

    "Bakhmut e gli orrori a cui ha assistito questa città divenuta ormai fantasma torna periodicamente a far parlare di sé. L’abitato, ormai spopolato completamente, è stato teatro di scontri sanguinosi per mesi tra le forze ucraine e i miliziani della compagnia di sicurezza della Wagner del (forse) tramontato Prigozhin (che tra l’altro ora torna ad incontrarsi candidamente con Putin che lo aveva accusato di alto tradimento per il tentato golpe fallito in circostanze a dir poco ambigue).

    Alcuni consideravano quei combattimenti inutili e puramente simbolici ma ho sempre ritenuto che non sia così e i furiosi scontri di questi giorni lo provano. Infatti, gli ucraini considerano quella che corre da Bakhmut verso il centro del Donbass una delle direttrici di attacco della seconda controffensiva. La città era uno dei perni di manovra che serviva ai russi per poter poi eventualmente occupare quella che si riteneva potesse essere, come poi effettivamente è avvenuto, una delle basi per la controffensiva degli ucraini, cioè l’area di Kramatorsk-Sloviansk. Ed infatti è proprio da queste due aree fortificate che gli ucraini stanno facendo verosimilmente partire le truppe e i rifornimenti per investire Bakhmut e, una volta superata questa città, proseguire con lo sforzo offensivo in profondità nel cuore del Donbass occupato dai russi.

    Gli ucraini stanno però attuando una manovra diversa da quella dei russi della Wagner: mentre quest'ultimi hanno combattuto nel centro della città occupandola a costo di decine di migliaia di soldati, gli ucraini stanno tentando di farla cadere per manovra, cioè investendola sui fianchi e tentando di isolarla. Dalle periferie a nord e a sud della città, che si trovano in posizione privilegiata in quanto sopraelevata, le forze di Kiev possono ora colpire i russi asserragliati in città. Se poi dovessero riuscire a isolarla completamente, le forze circondate all’interno dell’abitato non fornirebbero più alcun valore aggiunto alla difesa complessiva russa. Insomma, è triste dirlo, ma morire per Bakhmut per i russi e gli ucraini ha un senso, anche se terribile. In particolare per gli ucraini si tratta di sopravvivenza".

    Secondo una stima dell’Institute for the study of War, dal 4 giugno ad oggi gli ucraini hanno liberato 235 chilometri quadrati di territorio. È abbastanza, secondo lei, o si poteva fare di più?

    "Quelle aree liberate si trovano lungo le tre direttrici di attacco ucraino: la prima è quella citata su Bakmut e da Svatova-Kreminna che, in sistema, potrebbero consentire il raggiungimento del cuore del Donbass a sud di Luhansk; la seconda è quella di cui si è molto parlato nelle settimane scorse, cioè da Orichiv a sud di Zaporizhzia e tra Vremivka e Novodonetsk, che consentirebbero agli ucraini di proseguire verso gli obiettivi finali di Melitopol, Berdiansk o Mariupol sul Mar d’Azov, e infine la terza a Vuhledar, Adviivka e Marinka nei sobborghi della città di Donetsk per tentare di occupare il capoluogo dell’omonima regione.

    Sforzi secondari sarebbero in corso a sud di Kherson per superare il Fiume Dnepr e a nord nell’area di Kupjansk. Per altro in quest’ultima area si ipotizza la presenza di consistenti forze russe in grado di poter contrattaccare a loro volta prendendo alle spalle gli ucraini impegnati nei suddetti sforzi offensivi.

    Alla domanda se 235 chilometri quadrati sono pochi o sono tanti posso rispondere che sono al momento sufficienti per dire che effettivamente le fasi iniziali della seconda controffensiva sono in corso. Si tratta della liberazione di una dozzina di villaggi che hanno consentito alle forze ucraine di superare in alcuni punti la prima linea difensiva russa. Gli ucraini potrebbero quindi avere un parziale successo che sarebbe stato molto verosimilmente completo se avessero ricevuto aiuti consistenti sin da subito. Mi riferisco essenzialmente ai carri armati, ora presenti ma ancora in numero insufficiente, e agli aerei oltre ai missili da crociera e alla difesa aerea. Gli aiuti militari “spezzatino e macedonia”, cioè troppo diluiti nel tempo e di diversa tipologia, sono solo parzialmente incisivi".

    Alla luce di questo stato delle cose, come giudica la controffensiva ucraina?

    "La situazione è molto fluida e la controffensiva, secondo autorevoli analisti e giornalisti specializzati di molte testate nazionali e internazionali, viene considerata eccessivamente lenta e finanche arenata con scarse possibilità di successo. Ritengo che abbiano solo parzialmente ragione.


    Ad esempio sul Washington Post alcuni giorni fa scrivevano: "Al ritmo attuale, l'Ucraina riconquisterà i territori occupati entro 16 anni, nella considerazione che Kiev sta attualmente avanzando di meno di 50 miglia quadrate a settimana. … Se le forze ucraine rimarranno impantanate durante l'estate, c'è da aspettarsi che gli aspetti politici di questa guerra diventino preponderanti e possano determinare il corso degli eventi. Se venisse raggiunto un accordo, tutte le parti dichiarerebbero a quel punto "vittoria" e faranno del loro meglio per vendere quella storia ai loro elettori chiave".

    Mi soffermo solo sulla parte militare, concordando sui possibili risvolti politici della vicenda. Dire che di questo passo gli ucraini ci metteranno 16 anni è un mero calcolo matematico che poco si confà alle cose militari. L’attacco contro posizioni fortemente organizzate a difesa, come quelle russe, si sta sviluppando, almeno al momento, come ci si deve aspettare. Inizialmente si tratta di spendere alcune settimane per: prendere il contatto con il nemico ed individuarne i punti deboli, effettuare puntate offensive per attirare in una certa zona artiglieria e riserve dell’avversario ed infine realizzare varie teste di ponte all’interno delle posizioni nemiche a premessa dello sforzo o degli sforzi decisivi lungo una o più direttrici di attacco.

    Poi, e passo ora nello specifico alla possibile evoluzione delle operazioni in Ucraina, possono accadere diverse cose in alternativa tra loro: i russi mantengono saldamente le proprie posizioni. Potranno così dire di aver avuto successo (anche se le 4 regioni annesse con i referendum di settembre 2022 non sono completamente sotto il loro controllo). Oppure gli ucraini continuano molto lentamente a erodere terreno ai russi. Questo è lo scenario delineato dal Washington Post che però non considera il terzo scenario, proprio delle operazioni offensive di successo e che vado a delineare ora.

    A seguito delle azioni lungo il margine anteriore della posizione di resistenza russa, gli ucraini riescono ad aprire dopo alcune settimane/mesi (non giorni), alcune brecce larghe e profonde a sufficienza per immettere le seconde schiere e penetrare molto in profondità tentando poi di raggiungere i propri obiettivi (quelli citati di Melitopol/Berdiansk/Mariupol e/o Donetsk e/o Luhansk). Peraltro, gli ucraini potrebbero sì avere successo ma anche essere incanalati in “killing zone” dove verrebbero distrutti dalle seconde schiere e riserve russe. Insomma, non è così semplice come scrivere seduti dietro una bella scrivania".

    A Vilnius è in corso il vertice NATO: secondo lei far entrare Kiev nell’Alleanza è una buona idea? Si deve davvero aspettare la fine della guerra per avere questa svolta?

    "Intanto, c’è da registrare l’ingresso nell’Alleanza della Svezia grazie all’approvazione, che sembra cosa fatta, dell’ultimo membro reticente, cioè la Turchia. Un fatto epocale, insieme all’ingresso della Finlandia, frutto dell’invasione russa dell’Ucraina. Per l’Ucraina il discorso è diverso.

    Nel 2008 la proposta del suo ingresso era stata bloccata da alcuni membri della NATO, tra cui la Germania, ciò in quanto il processo che porta all’adesione alla NATO non è semplice essendo subordinata a una serie di requisiti e al parere favorevole di tutti i membri. La NATO è una organizzazione difensiva che salvaguarda i suoi componenti grazie alla difesa collettiva. Quando è intervenuta al di fuori di questo schema, lo ha fatto a seguito di risoluzioni ONU che in questa circostanza naturalmente non potrà esserci per la presenza di Russia (e anche della Cina) nel Consiglio di Sicurezza).

    Sono da valutare l’opportunità politica, economica e direi anche sociale della scelta e altri fattori fondamentali, in particolare quello relativo allo stato contingente della nazione oggetto dei negoziati. Se infatti questa è in una condizione di belligeranza, l’Alleanza non può ragionevolmente consentirne l’ingresso in quanto si troverebbe a combattere una guerra non sua. Ecco perché molto verosimilmente all’Ucraina sarà promesso il supporto militare e politico e l’avvio del processo di adesione che però potrà vedere la luce al termine delle ostilità. Quando ciò potrà accadere non credo che possa dirlo al momento nessuno".

    https://www.fanpage.it/esteri/il-gen...to-di-bakhmut/
    Una verità o centomila, dunque nessuna. Dalla controffensiva ucraina sono spariti i fatti. Si sente solo l’eco della propaganda: quella di Kiev (“Stiamo avanzando”) e quella di Mosca (“Siamo noi che stiamo avanzando”). La verità è nascosta,a al momento non si può vedere, l’accesso è vietato
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

  8. #1748
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    Citazione Originariamente Scritto da Giulio962 Visualizza Messaggio
    Kiev ha annunciato che i russi a Bakhmut sono in trappola dopo aver accerchiato la città. Che significato ha questa situazione per gli sviluppi futuri della guerra

    "Bakhmut e gli orrori a cui ha assistito questa città divenuta ormai fantasma torna periodicamente a far parlare di sé. L’abitato, ormai spopolato completamente, è stato teatro di scontri sanguinosi per mesi tra le forze ucraine e i miliziani della compagnia di sicurezza della Wagner del (forse) tramontato Prigozhin (che tra l’altro ora torna ad incontrarsi candidamente con Putin che lo aveva accusato di alto tradimento per il tentato golpe fallito in circostanze a dir poco ambigue).

    Alcuni consideravano quei combattimenti inutili e puramente simbolici ma ho sempre ritenuto che non sia così e i furiosi scontri di questi giorni lo provano. Infatti, gli ucraini considerano quella che corre da Bakhmut verso il centro del Donbass una delle direttrici di attacco della seconda controffensiva. La città era uno dei perni di manovra che serviva ai russi per poter poi eventualmente occupare quella che si riteneva potesse essere, come poi effettivamente è avvenuto, una delle basi per la controffensiva degli ucraini, cioè l’area di Kramatorsk-Sloviansk. Ed infatti è proprio da queste due aree fortificate che gli ucraini stanno facendo verosimilmente partire le truppe e i rifornimenti per investire Bakhmut e, una volta superata questa città, proseguire con lo sforzo offensivo in profondità nel cuore del Donbass occupato dai russi.

    Gli ucraini stanno però attuando una manovra diversa da quella dei russi della Wagner: mentre quest'ultimi hanno combattuto nel centro della città occupandola a costo di decine di migliaia di soldati, gli ucraini stanno tentando di farla cadere per manovra, cioè investendola sui fianchi e tentando di isolarla. Dalle periferie a nord e a sud della città, che si trovano in posizione privilegiata in quanto sopraelevata, le forze di Kiev possono ora colpire i russi asserragliati in città. Se poi dovessero riuscire a isolarla completamente, le forze circondate all’interno dell’abitato non fornirebbero più alcun valore aggiunto alla difesa complessiva russa. Insomma, è triste dirlo, ma morire per Bakhmut per i russi e gli ucraini ha un senso, anche se terribile. In particolare per gli ucraini si tratta di sopravvivenza".

    Secondo una stima dell’Institute for the study of War, dal 4 giugno ad oggi gli ucraini hanno liberato 235 chilometri quadrati di territorio. È abbastanza, secondo lei, o si poteva fare di più?

    "Quelle aree liberate si trovano lungo le tre direttrici di attacco ucraino: la prima è quella citata su Bakmut e da Svatova-Kreminna che, in sistema, potrebbero consentire il raggiungimento del cuore del Donbass a sud di Luhansk; la seconda è quella di cui si è molto parlato nelle settimane scorse, cioè da Orichiv a sud di Zaporizhzia e tra Vremivka e Novodonetsk, che consentirebbero agli ucraini di proseguire verso gli obiettivi finali di Melitopol, Berdiansk o Mariupol sul Mar d’Azov, e infine la terza a Vuhledar, Adviivka e Marinka nei sobborghi della città di Donetsk per tentare di occupare il capoluogo dell’omonima regione.

    Sforzi secondari sarebbero in corso a sud di Kherson per superare il Fiume Dnepr e a nord nell’area di Kupjansk. Per altro in quest’ultima area si ipotizza la presenza di consistenti forze russe in grado di poter contrattaccare a loro volta prendendo alle spalle gli ucraini impegnati nei suddetti sforzi offensivi.

    Alla domanda se 235 chilometri quadrati sono pochi o sono tanti posso rispondere che sono al momento sufficienti per dire che effettivamente le fasi iniziali della seconda controffensiva sono in corso. Si tratta della liberazione di una dozzina di villaggi che hanno consentito alle forze ucraine di superare in alcuni punti la prima linea difensiva russa. Gli ucraini potrebbero quindi avere un parziale successo che sarebbe stato molto verosimilmente completo se avessero ricevuto aiuti consistenti sin da subito. Mi riferisco essenzialmente ai carri armati, ora presenti ma ancora in numero insufficiente, e agli aerei oltre ai missili da crociera e alla difesa aerea. Gli aiuti militari “spezzatino e macedonia”, cioè troppo diluiti nel tempo e di diversa tipologia, sono solo parzialmente incisivi".

    Alla luce di questo stato delle cose, come giudica la controffensiva ucraina?

    "La situazione è molto fluida e la controffensiva, secondo autorevoli analisti e giornalisti specializzati di molte testate nazionali e internazionali, viene considerata eccessivamente lenta e finanche arenata con scarse possibilità di successo. Ritengo che abbiano solo parzialmente ragione.


    Ad esempio sul Washington Post alcuni giorni fa scrivevano: "Al ritmo attuale, l'Ucraina riconquisterà i territori occupati entro 16 anni, nella considerazione che Kiev sta attualmente avanzando di meno di 50 miglia quadrate a settimana. … Se le forze ucraine rimarranno impantanate durante l'estate, c'è da aspettarsi che gli aspetti politici di questa guerra diventino preponderanti e possano determinare il corso degli eventi. Se venisse raggiunto un accordo, tutte le parti dichiarerebbero a quel punto "vittoria" e faranno del loro meglio per vendere quella storia ai loro elettori chiave".

    Mi soffermo solo sulla parte militare, concordando sui possibili risvolti politici della vicenda. Dire che di questo passo gli ucraini ci metteranno 16 anni è un mero calcolo matematico che poco si confà alle cose militari. L’attacco contro posizioni fortemente organizzate a difesa, come quelle russe, si sta sviluppando, almeno al momento, come ci si deve aspettare. Inizialmente si tratta di spendere alcune settimane per: prendere il contatto con il nemico ed individuarne i punti deboli, effettuare puntate offensive per attirare in una certa zona artiglieria e riserve dell’avversario ed infine realizzare varie teste di ponte all’interno delle posizioni nemiche a premessa dello sforzo o degli sforzi decisivi lungo una o più direttrici di attacco.

    Poi, e passo ora nello specifico alla possibile evoluzione delle operazioni in Ucraina, possono accadere diverse cose in alternativa tra loro: i russi mantengono saldamente le proprie posizioni. Potranno così dire di aver avuto successo (anche se le 4 regioni annesse con i referendum di settembre 2022 non sono completamente sotto il loro controllo). Oppure gli ucraini continuano molto lentamente a erodere terreno ai russi. Questo è lo scenario delineato dal Washington Post che però non considera il terzo scenario, proprio delle operazioni offensive di successo e che vado a delineare ora.

    A seguito delle azioni lungo il margine anteriore della posizione di resistenza russa, gli ucraini riescono ad aprire dopo alcune settimane/mesi (non giorni), alcune brecce larghe e profonde a sufficienza per immettere le seconde schiere e penetrare molto in profondità tentando poi di raggiungere i propri obiettivi (quelli citati di Melitopol/Berdiansk/Mariupol e/o Donetsk e/o Luhansk). Peraltro, gli ucraini potrebbero sì avere successo ma anche essere incanalati in “killing zone” dove verrebbero distrutti dalle seconde schiere e riserve russe. Insomma, non è così semplice come scrivere seduti dietro una bella scrivania".

    A Vilnius è in corso il vertice NATO: secondo lei far entrare Kiev nell’Alleanza è una buona idea? Si deve davvero aspettare la fine della guerra per avere questa svolta?

    "Intanto, c’è da registrare l’ingresso nell’Alleanza della Svezia grazie all’approvazione, che sembra cosa fatta, dell’ultimo membro reticente, cioè la Turchia. Un fatto epocale, insieme all’ingresso della Finlandia, frutto dell’invasione russa dell’Ucraina. Per l’Ucraina il discorso è diverso.

    Nel 2008 la proposta del suo ingresso era stata bloccata da alcuni membri della NATO, tra cui la Germania, ciò in quanto il processo che porta all’adesione alla NATO non è semplice essendo subordinata a una serie di requisiti e al parere favorevole di tutti i membri. La NATO è una organizzazione difensiva che salvaguarda i suoi componenti grazie alla difesa collettiva. Quando è intervenuta al di fuori di questo schema, lo ha fatto a seguito di risoluzioni ONU che in questa circostanza naturalmente non potrà esserci per la presenza di Russia (e anche della Cina) nel Consiglio di Sicurezza).

    Sono da valutare l’opportunità politica, economica e direi anche sociale della scelta e altri fattori fondamentali, in particolare quello relativo allo stato contingente della nazione oggetto dei negoziati. Se infatti questa è in una condizione di belligeranza, l’Alleanza non può ragionevolmente consentirne l’ingresso in quanto si troverebbe a combattere una guerra non sua. Ecco perché molto verosimilmente all’Ucraina sarà promesso il supporto militare e politico e l’avvio del processo di adesione che però potrà vedere la luce al termine delle ostilità. Quando ciò potrà accadere non credo che possa dirlo al momento nessuno".

    https://www.fanpage.it/esteri/il-gen...to-di-bakhmut/
    chi ja accerchiato la citta ?? gli ukraini ?
    ciao ciao

  9. #1749
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    Citazione Originariamente Scritto da adry571 Visualizza Messaggio
    Una verità o centomila, dunque nessuna. Dalla controffensiva ucraina sono spariti i fatti. Si sente solo l’eco della propaganda: quella di Kiev (“Stiamo avanzando”) e quella di Mosca (“Siamo noi che stiamo avanzando”). La verità è nascosta,a al momento non si può vedere, l’accesso è vietato
    Non segui molto il thread, evidentemente sei la solita vittima della propaganda russa.

    L'Ucraina al momento sta solo utilizzando qualche reggimento delle 35 brigate pronte per sferrare l'attacco decisivo. Altre 9 brigate sono in preparazione e saranno pronte ad agosto. Nel frattempo vengono distrutti i depositi di armi russe e i posti di comando grazie alla precisione degl Himars e degli Storm Shadow i cui obiettivi vengono individuati dai droni e dalla popololazione locale, rendendo inutile la copertura preventiva dell'aereonautica. Ieri è stato distrutto pure il posto di comando russo della ucraina meridionale,

    Le scaramucce servono per obbligare i russi ad impiegare le riserve. Quando i russi saranno stati ben lavorati avremo l'assalto decisivo favorito dall'utilizzo delle bombe a grappolo che ripuliranno le trincee dai russi rintanati. La spinta decisiva si avrà a settembre in modo che a novembre con l'arrivo delle piogge i russi non possano contrattaccare
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  10. #1750
    ik manèbimus òptime
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    Predefinito Re: La contro offensiva !!!!?

    La controffensiva è fallita.
    Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!

 

 
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