
Originariamente Scritto da
Kobra
Nel 2022 il totale della spesa previdenziale è stato di 406,9 miliardi pari al 21,3% del PIL.
La spesa pensionistica, al netto delle prestazioni previdenziali, è stata di 296,9 MLD pari al 15,6% del PIL.
Se ne deduce che la spesa previdenziale a carico dell'INPS (non l'assistenziale che riguarda l'INAIL) è di 110 MLD.
Inutile dire che i dati sono in aumento nei prossimi anni.
https://finanza.lastampa.it/News/202...y0wNi0yNl9UTEI
Pertanto la soluzione, più volte proposta, è quella di
SEPARARE la gestione pensionistica da quella previdenziale.
Chiudendo l'INPS a livello pensionistico fiscalizzando le sole pensioni in essere ed agevolando la "migrazione" dei pensionati verso forme di tutela alternative (magari più vantaggiose), nel giro di 2 decenni (per gli ovvi motivi legati alla carta d'identità) la questione sarebbe chiusa e il costo della fiscalizzazione non sarebbe poi così elevato e, comunque, decrescente nel tempo.
L'aspetto previdenziale (110 MLD pari al 5,7%) resterebbe a carico dello Stato. Ma anche questo potrebbe essere gestito in modo alternativo a condizione di mettere in busta paga TUTTO LO STIPENDIO ovviamente obbligando il lavoratore a provvedere in proprio sia alla pensione futura che alla previdenza.
Il tutto, chiaramente, su garanzia dello Stato.
Perché non si piò fare una cosa così semplice?
Potremmo star qui a discutere per ore ma la ragione principale è che la triade sindacale, imprenditoriale e governativa VUOLE una popolazione SOTTOMESSA al loro potere.