



acqua ce n'è pure troppa basta gretinate
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


di sistemi per calcolare le temperature e le siccità nei secoli scorsi ne hanno trovati.
ad esempio dalle carote dei ghiacciai si trovano i pollini di tutte le stagioni degli ultimi secoli fino ai millenni e da questi si trovano un sacco di dati climatici.
un altro esempio di continuità sono i depositi lacustri. ogni anno c'è l'alternanza tra le stagioni e i sedimentologi trovano i loro dati climatici dalla roba che è andata a depositarsi in fondo a un lago che magari oggi è secco. tra le varie università fanno le correlazioni e studi a carattere globale.
negli stati uniti avevano cominciato a datare i tronchi degli alberi utilizzati dagli indigeni nativi per capire come mai la civiltà dei pueblos si è estinta prima dell'arrivo degli europei. da questi studi hanno fatto una banca dati mondiale. ogni tronco che si trova nei canyon per gli edifici di questi indiani ha una serie di cerchi che può essere confrontata con altri tronchi, magari del soffitto di una chiesa gotica in inghilterra e si può risalire a caratteristiche climatiche per molti secoli.
sono cose complicate, a me frega relativamente poco (all'università guardavo la composizione della sabbia, tanto per dire "fuffa inutile", ma la ricerca la pagava l'Agip perchè aveva il suo tornaconto economico), però ci lavorano molte persone e i dati vengono confermati da colleghi di tutto il mondo.
solo che poi al bar di internet queste cose non vengono fuori e siccome "la mia parola vale come la tua" arriva uno che dice "non è vero perchè non percepisco questa cosa e non mi piace politicamente" e 1-1 palla al centro.








I climatologi ci dicono che il clima nel medio evo era più caldo di un grado rispetto a oggi.
Il clima del Medioevo era più caldo
Il medioevo era più caldo di almeno un grado
Gli anni più caldi, secondo i climatologi dell’Harvard University, si concentrano in cinque secoli compresi tra l’800 dopo Cristo e il 1300 con temperature globali più alte mediamente di almeno un grado rispetto a oggi. “In quel periodo la civiltà umana si sviluppò enormemente, in Inghilterra si coltivava la vite e la Groenlandia era in parte libera da ghiacci. Si assistette infatti alla nascita dell’Età comunale italiana. Nel Medioevo c’era ampia disponibilità di cibo e le testimonianze sulla dieta anche degli stati sociali meno abbienti conferma l’abbondanza di carni. La popolazione europea aumentò a dismisura, arrivando a livelli raggiunti solamente con la Rivoluzione industriale”. Tuttavia per nutrire questa vasta popolazione c’era bisogno di molte colture che la tecnologia agricola di allora non poteva assicurare se non attraverso il latifondo e il disboscamento. I censimenti condotti in Italia confermano infatti che il periodo di massimo disboscamento della Penisola fu nel ‘300; si arrivò ad abbattere gli alberi per ottenere nuove colture perfino nella media montagna.
Dopo il caldo medioevo il freddo rinascimento
Il “caldo Medioevo” finì con un brusco calo delle temperature (mini-glaciazione) : “il cambiamento del clima fu accompagnato dalle pestilenze che dimezzarono di colpo la popolazione italiana ed europea, e la piccola glaciazione ebbe il periodo più freddo nel ‘600 e proseguì fino al 1850 con temperature di 2,5, tre gradi più fredde di oggi. D’inverno ghiacciavano i grandi fiumi e perfino la Laguna di Venezia, sulla quale non era raro poter pattinare”.
La prosperità e l’espansione della civiltà europea coinciderebbero proprio con il periodo nel quale le temperature erano più alte. “Durante il periodo mite del Medio Evo, il mondo era molto più caldo di oggi, e la storia dimostra che fu un periodo di tempo magnifico e prospero”, mentre, sottolinea la rivista, “epidemie, carestie e collasso economico si susseguirono in occasione della piccola glaciazione”. E infatti, “quando la temperatura cominciò a scendere i raccolti diminuirono e l’attività vinicola in Inghilterra morì”.
proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta


Una estate senza estate sarebbe una bella cosa.




J'aime écouter des mensonges quand je connais la vérité.