Mi basta un sì o un no, ma se optate per il sì dovete argomentare la vostra risposta.![]()


Mi basta un sì o un no, ma se optate per il sì dovete argomentare la vostra risposta.![]()
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Per quanto riguarda il business la risposta è ovviamente sì, se dovessi conoscere tutte le lingue dei paesi in cui ho fatto o faccio affari ne dovrei conoscere bene un putiferio (lingue come arabo, russo, cinese, hindi eccetera le conosci un pochetto, qualche parola di cortesia, poi ci pensano gli interpreti).
Se invece intendi lavorare e viverci in contemporanea direi che mi pare piuttosto difficile.
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!




un mio amico dopo la laurea è andato a lavorare in germania per una azienda che si occupa di carta (ha stabilimenti anche in italia)
anche la moglie (all'epoca fidanzata) lo ha seguito. lei è partita senza lavoro e lo ha trovato lì. (è laureata in chimica)
lui non ha mai imparato bene il tedesco, non è portato per le lingue. per anni ha parlato in ditta solo in inglese. la moglie invece dopo 6 mesi lo parlava già benissimo.
questo non ha impedito a questo ragazzo di essere assunto e lavorare come ingegnere chimico. aiuta il fatto che nel suo ambiente tutti parlavano inglese più o meno bene.




No, altrimenti mi trasferirei in Russia o in Cina.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
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@Tiresia
In Cina ce l'hanno, non è ancora universale perché sono tanti e mancano le risorse, ma il principio è condiviso.
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@Tiresia
Non credo, mica hanno la Meloni al governo.
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