Uno spettro si aggira per l'Europa, la speranza, il sogno forse, di un mondo che sia finalmente senza governi centralizzanti, un modo privo di unità nazionali e nazionalismi sociali, un mondo senza repubbliche democratiche italogermaniche e conghiane che impongono con la forza burocrazia e tasse, giudici e notai, polizia e tributi, multe e canoni televisivi. E' lo spettro dei paesi senza governo, che stanno dimostrando di potercela fare. Questo spettro in Europa si è incarnato in Belgio, a pochi chilometri dalla capitale nazionale della federazione socialista europea, Bruxelles.
Entriamo nel particolare con un articolo tratto dal sito del movimento libertario.
BELGIO, QUANTO SI STA BENE SENZA GOVERNO
Nel cuore dell’Europa geografica e istituzionale è il caos. Un paese dell’Unione è senza governo da più di 260 giorni, l’economia sta crollando, i diritti civili sono in pericolo, per le strade si aggirano bande di criminali.
Ma come? Non vi siete accorti di nulla? Eppure il governo belga non esiste da più di 260 giorni. Dopo la Somalia il Belgio è lo stato che detiene il record per mancanza di governo in carica.
Gli scenari che ho dipinto all’inizio del post sono le classiche frasi fatte che vi dicono i politici in questi casi: un paese senza governo non può vivere senza caos, disordini e l’economia allo sbando. Ma è davvero quello che sta succedendo in Belgio? No ovviamente, nonostante i vari simpatici scioperi degli ultimi mesi per riavere un governo sembra che vi facciano credere il contrario (ultimi scioperi popolari sono stati quelli dell’astinenza sessuale, della crescita della barba ecc.).
Per prima cosa il Belgio ha ancora i suo vari governi locali, che funzionano bene nonostante il governo non sia più in carica. Parlamento e Senato continuano (purtroppo) ad esistere anche se la loro funzione è limitata ora che il governo non c’è più. I ministeri esistono burocraticamente ma non politicamente. Il re è ancora vivo ma a parte firme e rappresentanza simbolica non ha alcuna funzione fondamentale in Belgio ecc. Lo stato quindi è presente a livello locale e a livello burocratico.*
Tutti parlano di crisi economica imminente, eppure secondo i dati della Banca Nazionale Belga la crescita registrata a fine Dicembre è stata la più alta da Settembre 2007 e per il 2011 si pensa ad una crescita annuale vicina al 2%. Il Belgio rimane saldamente al sesto posto nella UE come potenza economica e continua a crescere. C’è incertezza dei mercati certo ma i mercati finanziari hanno paura della situazione belga per un motivo molto semplice: non ci sono più gli amichetti al governo che facevano i favori alle varie lobbies o alle grandi aziende.
Quindi la situazione del Belgio sfata tanti miti che vi hanno propinato negli ultimi 60 anni:
1) i governi nazionali hanno poca o nulla utilità se non quella di arricchire le solite poche persone.
2) l’assenza di governi, parlamenti e rappresentanza politica non è indice di caos, instabilità finanziaria e fine della civiltà.
3) i paesi civili funzionano anche senza rappresentanza democraticamente eletta. E quindi un paese che non ha votazioni democratiche e che non ha un governo eletto dalla maggioranza continua ad essere un paese civile.
Ora detto questo, pensate al prossimo scenario: lo scioglimento del Parlamento belga. Cosa succederebbe il giorno dopo? E se il re abdicasse e la monarchia morisse con lui? Il Belgio finirebbe nel caos? La gente smetterebbe di lavorare, comprare e vendere e vivere? E così via fino all’eliminazione graduale di tutte le forme statali di controllo.
Ora spostate l’attenzione sull’Italia. Se il governo non ci fosse più cosa accadrebbe? Pensate a questo: cosa ha fatto il governo Berlusconi negli ultimi 3 anni se non parlare del capo del governo e per difenderlo per i suoi crimini presunti o veri che siano? Qual è stato il suo ruolo in Italia? In 3 anni ha dispensato favori a destra e a manca per soddisfare amici e parenti e per salvaguardare la propria immunità. Nient’altro. Rappresentanza a livello internazionale con la politica del cucù? Dare appalti alle aziende italiane in Libia? Tolto il governo il paese avrebbe un fardello in meno a cui pensare. Un manipolo di parassiti in meno da foraggiare. Ora togliete il parlamento. Davvero c’è bisogno di un gruppo di delinquenti e di minus habens per scrivere leggi inutili ogni giorno? Non bastano le 200.000 leggi italiane, la più grande mole di leggi al mondo e forse della storia umana? Non ce ne sono abbastanza di leggine, codicilli, commi, articoli per regolare la vostra vita? Qual è il motivo di un potere legislativo se non quello di aumentare il controllo sui sudditi? Ogni giorno vi dicono che avete bisogno di un governo altrimenti il paese crolla, che avete bisogno di un parlamento per approvare solo leggi inutili e dannose. Vi dicono che avete bisogno di votare, che ogni vostro singolo voto conta e che senza democrazia il paese è perduto. L’unico motivo per cui vi inculcano tutto questo dalla culla fino alla morte è per perpetuare il loro potere su di voi, per convincervi che loro sono essenziali per la vostra vita quando invece non fanno altro che sfruttare il vostro lavoro, i vostri figli, le vostre vite.
Il Belgio nel suo piccolo ci insegna che non è così. Possiamo fare a meno di governi, parlamenti e parassiti.
*quest’ultimo punto è importante anche e soprattutto per i libertari che spesso confondono stato e governo. Lo stato è un oggetto, uno strumento, un grimaldello utilizzato dai governi per i loro interessi ma i due concetti non coincidono (a parte rari casi).
www.movimentolibertario.it
Tratto da: Who is John Galt? | Lo Stato sono loro




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ostridicolo:
