ROMA - Il deputato dell'Italia dei Valori Antonio Borghesi ha proposto, il 21 settembre, un disegno di legge che prevedeva l'abolizione del vitalizio di cui godono i parlamentari dopo solo cinque anni di legislatura (anche se in realtà bastano solamente 2 anni e 6 mesi, cioè metà legislatura). "Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio" il commento dell'onorevole Borghesi, a motivazione della proposta legislativa. Questi i dati della seduta: 525 presenti, 520 votanti, maggioranza 261, astenuti 5, 22 a favore, 498 contrari. Alla faccia della solidarietà in tempo di crisi, posto che è probabile che tra poco verranno imposte ai cittadini le tanto acclamate "misure di austerità", volte a ridurre buco nel bilancio dello Stato.
Abolizione del vitalizio per i parlamentari: 498 no e solo 22 a favore - Economia e Lavoro




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