James Dean aveva un concetto della vita diverso da quello del grigio ragioniere di provincia. Nel senso che al primo fregava cazzi dell’aspettativa di vita, mentre il secondo probabilmente la metterebbe nella top 3.
Aspettativa di quale vita? Vivere fino a 100 anni controllati ad ogni passo dalle élite, o godersi la vita selvaggia fino a 30-35 anni?
A parte questo, attenzione che considerare l’aspettativa di vita come parametro da sostenere potrebbe portare effetti collaterali che non a tutti potrebbero piacere. Del tipo che invece di accogliere i poveri del mondo li si potrebbe cannoneggiare per dirottare i fondi nel potenziamento della sanità e dei centri benessere (tutte cose che, a differenza dei benamati “migranti”, allungano la vita)![]()





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