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15 maggio 2012
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DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI MILANO DI PROSCIOGLIMENTO PER INTERVENUTA PRESCRIZIONE, NEI CONFRONTI DI SILVIO BERLUSCONI, RIGUARDO AL CD 'CASO MILLS'
Tribunale di Milano, Sez. X penale ud. 25 febbraio 2012 (dep. 14 maggio 2012), Pres. est. Vitale, imp. Berlusconi
Pubblichiamo immediatamente per l'interesse che presenta - e con riserva di predisporre eventuali schede e commenti - la motivazione della sentenza con la quale il Tribunale di Milano, il 25 febbraio scorso, ha prosciolto per prescrizione, dall'accusa di corruzione in atti giudiziari, l'ex Presidente del consiglio, on. Silvio Berlusconi, in relazione al cd. caso Mills.
Per accedere alla sentenza in formato PDF utilizzare l'icona sottostante.
Ne ho molte altre: basta chiedere ...![]()


basta pensare al caso robledo e capire che lo hanno sempre trattato con guanti di velluto.
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


Non c'è stato bisogno di "scoprire" niente.
In quanto De Benedetti ha CONFESSATO le tangenti per fornire a Poste Italiane telescriventi/macchinari OBSOLETI.
Ed è stato CONDANNATO (in maniera lievissima, avendo confessato) per questo.
La "memoria dannàta" (nel senso di CANCELLAZIONE della stessa) AC/DC da parte degli IMPUNITARISTI filo-farabutti è sempre più stukkévole ...![]()






Sull’orlo del fallimento
Debiti per 4 mila miliardi.
Così la Fininvest ha rischiato il naufragio. Poi, la quotazione in Borsa.
Ovvero: come diventare ricchi con i «comunisti» al governo.
INCIPIT
Era una domenica buia e tempestosa, la prima dell’ottobre 1993, quando ad Arcore Silvio Berlusconi convocò per cena i suoi colonnelli. Da Adriano Galliani a Fedele Confalonieri, da Giancarlo Foscale a Marcello Dell’Utri. La notizia era ferale «Franco Tatò è da domani il nuovo amministratore delegato della Fininvest».
Gelo.
Ma così parlò Berlusconi quella sera, quando la sua discesa nel campo della politica era ormai decisa e non poteva prescindere da una svolta nella guida della Fininvest.
La scelta di Tatò, che dal 1991 guidava la Mondadori, ma che era visto come il fumo negli occhi sia da Dell’Utri, sia da Foscale, aveva un ben preciso significato: era il commissariamento della Fininvest, imposto dalle banche creditrici del gruppo.
Perché? Semplice: perché il Biscione era letteralmente sull’orlo del fallimento.
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