Per abrogare l'abuso d'ufficio i ladroni del binomio politica-amministratori lanciano la balla della "paura di firma", mentre per ridimensionare le intercettazioni come mezzo d'indagine e praticare la censura mediatica preventiva, si lancia la balla della "gogna mediatica" causata dalla sottoposizione del politico/amministratore ad una indagine/processo di non breve durata. Se, come succede nella quasi totalità dei casi, l'indagato/processato appartiene a qualcuno dei partiti che da molti anni gestiscono il potere nazionale e locale non c'è alcuna "gogna mediatica", perché l'elettorato di riferimento è del tutto indifferente, se non addirittura compiaciuto, che il politico/amministratore sia inciampato nell'indagine/processo penale. La "gogna mediatica" colpisce soltanto, e giustamente, i politici/amministratori il cui elettorato è 'giustizialista' (cioè una quota infinitesimale dei cittadini) e per questo non tollera di essere preso per i fondelli dai suoi eletti. Per tutti gli altri, come comprovano anche alcuni forumisti, il ladrone, il mascalzone e il furbacchione sono oggetto di grande ammirazione per le loro 'capacità' (non faccio esempi: parce sepultis).




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