Ancora questo traditore cerca di prendere per il culo il popolo italiano . Prezzo congruo € 270.000,00 nel lontano 1999 ma non certamente nel 2008 .
Il mio appartamento di Roma nel 1999 aveva un valore di € 150.000,00 , oggi anno 2010 vale € 550.000,00 facendo il debito raffronto tra centro di Montecarlo e semiperiferia di Roma è tutto dire.
Casa di Montecarlo : Congruo il valore di 270mila euro circa , ma nel 1999 . Fini esulta
Sono andato a dare un’occhiata nei siti di un paio di immobiliari di Montecarlo. Mi sono detto, se davvero il valore di un appartamento a Montecarlo è di appena 300 mila euro, porca vacca!, me lo compro. Accendo un mutuo e voilà!, divento proprietario di un appartamento che poi affitterò ai drogati del gioco d’azzardo. Il mio sogno è durato mezzo secondo: il tempo di aprire le pagine e leggere i prezzi a sei zeri che mi hanno fatto venire un infarto. Già, perché a Montecarlo, un appartamento non te lo danno a meno di 1 milione e mezzo di euro. Altro che 300 mila euro! La mia banca non ha tutta quella fiducia nei miei confronti. Per non parlare poi degli affitti a tre zeri (10 mila, 15 mila, 20 mila, 30 mila e via dicendo).
E allora – vi chiederete – come è stato possibile che le autorità monegasche abbiano detto che il valore di circa 300 mila euro dell’appartamento di Boulevard Charlotte Princesse è congruo? Beh, non confondiamoci e non infiammiamoci. Un motivo c’è. Le autorità di Montecarlo hanno fatto riferimento al valore che l’immobile aveva quando è passato ad AN e cioè alla data del 1999, e non già al valore che aveva quando è stato venduto nel 2008 alla nota società off-shore. In altre parole, potrebbe anche essere vero che nel 1999 il valore dell’appartamento che fu della Colleoni era di 250 mila euro circa, ma appare davvero improbabile che questo fosse il valore che aveva nel 2008.
Questa è la spiegazione. Fini naturalmente coglie la palla al balzo ed esulta. Le sue parole sono emblematiche e anche un po’ minacciose. «Era la notizia che aspettavo, hanno gettato solo fango, ora c’è chi dovrà pagare», avrebbe detto durante l’incontro con alcuni europarlamentari di FLI (fonte: Il Corriere).
Personalmente mi chiedo come faccia a essere soddisfatto. Evidentemente gli è sfuggito che il valore a cui le autorità del principato fanno riferimento è il valore del 1999 e non quello del 2008. Dieci anni sono parecchi per un immobile che si trova in una delle zone più prestigiose di Monaco: Boulevard Charlotte Princesse. Il che chiaramente mi dà da pensare: non è che l’entusiasmo finiano debba essere letto in chiave politica? Non è escluso. Dobbiamo ricordare che FLI è già in campagna elettorale; addirittura ha già indicato il candidato premier che però – toh! – non è Fini ma Montezemolo (fonte: Il Tempo). Ma questa è un’altra storia…
Tornando a noi, la procura che indaga naturalmente ha acquisito l’informazione perché è un dovere dell’ufficio raccogliere tutti gli elementi utili alle indagini, ma dovrà accertare sia la validità della comunicazione, sia se il valore è comunque congruo rispetto all’alienazione operata nel 2008. Solo se stabilirà che l’appartamento – venduto nel 2008 a circa 300 mila euro (e dunque con una differenza rispetto al 1999 di circa 30 mila euro) – è stato venduto bene, e cioè a un prezzo congruo e di mercato, potrà procedere all’archiviazione del relativo fascicolo aperto contro ignoti per il reato di truffa aggravata. Diversamente, dovrà identificare i responsabili del fattaccio ed esercitare la relativa azione penale.
Casa di Montecarlo: congruo il valore di 270 mila euro circa, ma al 1999. Fini esulta | Il Jester





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hefico:
