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Discussione: La democrazia ucraina

  1. #1
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    Predefinito La democrazia ucraina

    Il regime di Kiev e le persecuzioni censurate: i fratelli Kononovich - Intervista esclusiva

    Clara Statello intervista in esclusiva per l'Antidiplomatico i gemelli Kononovich, arrestati a marzo 2022 dai servizi segreti ucraini e attualmente ai domiciliari a Kiev. I due attivisti comunisti, raccontano le persecuzioni e le torture subite solo per la propria appartenenza politica. Un'intervista che dovrebbe far riflettere tutti coloro che guardano alla guerra in Ucraina come a uno scontro tra Democrazia e autoritarismo. Il lato oscuro del Regime di Zelensky che nessun media mainstream vuole raccontare.

    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  2. #2
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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    Z. il campione del mondo occidentale
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia dell'Europa del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    l 19 marzo uno dei giornalisti “scomodi” più noti e popolari in Ucraina è stato arrestato dagli agenti del Servizio di Sicurezza. E non è l’unico. Il regime ucraino sta usando la guerra per “ripulire” il paese dagli oppositori, soprattutto se di Sinistra. Non c’è legge che tenga.
    Yuriy Tkachev è un giornalista di Odessa, caporedattore della rivista online Timer-Odessa. È sempre stato molto critico nei confronti dell’attuale governo ucraino (e anche di quello precedente) per le sue politiche dopo le proteste della Maidan e il “massacro di Odessa del 2 maggio 2014” a opera di estremisti di destra e di “cecchini della Maidan”. Ogni indagine al riguardo è rimasta stroncata, rinviata di continuo oppure trascinata avanti per anni. Un chiaro segnale che si tratta di argomenti che non bisogna divulgare. Yuriy, invece, ha sempre rifiutato di lasciarsi intimidire.
    Era nel suo appartamento a Odessa quando verso le 7 del mattino gli agenti del Servizio di Sicurezza (SBU in ucraino) hanno fatto irruzione. Neanche a dirlo, durante la perquisizione hanno trovato nel bagno “un esplosivo e una bomba a mano”, secondo quanto riferito dalla moglie.
    L’ultimo messaggio di Yuriy, alle 6.34 poco prima di aprire la porta agli agenti dell’SBU, appare sul suo gruppo Telegram personale: “Sono venuti a prendermi, è stato un piacere poter parlare con voi”.
    Questi fatti sono stati rivelati dall’attivista ucraina per i diritti umani Oksana Chelyasheva. Il suo post su Facebook recita: “Importante! Tutte le affermazioni secondo cui Yuriy Tkachev ha aperto un nuovo canale su Telegram dopo il suo presunto rilascio dall’SBU sono false. Sono riuscita a contattare la moglie di Yuriy, Oksana. Ha raccontato che l’SBU lo sta interrogando e lei non ha avuto la possibilità di entrare negli account del marito, perché tutti i computer e i telefoni cellulari erano nelle mani degli agenti. L’avvocato non ha il permesso di vedere Yuriy. Oksana ha detto che hanno davvero bisogno di sostegno per far conoscere l’accaduto”.
    Secondo il suo racconto, Yuriy ha aperto la porta dell’appartamento senza opporre alcuna resistenza. Nonostante ciò, la SBU lo ha trascinato fuori in corridoio, stendendolo a faccia in giù. Oksana ha dovuto lasciare l’appartamento, senza subire violenza.
    Oksana sostiene che attraverso la porta d’ingresso rimasta aperta ha visto uno degli ufficiali dell’SBU entrare nel bagno, dove è rimasto per diversi minuti, per poi sostenere di avervi “scoperto” una “granata e una bomba al tritolo”.
    Dopo che quest’uomo è uscito dal bagno, gli agenti dell’SBU hanno riportato Yuriy e Oksana nell’appartamento, dove è iniziata la perquisizione. Allo stesso tempo, hanno costretto Yuriy a togliersi i vestiti, permettendogli di rivestirsi solo prima di portarlo via.
    Questo episodio fa capire il clima che regna in Ucraina.
    Si scatena la repressione… a sinistra
    Da quando è iniziato la guerra, i rappresentanti della destra e del nazionalismo, tra cui diversi noti intellettuali, hanno cominciato a invocare la violenza e persino l’omicidio di coloro che sostenevano pubblicamente gli accordi di Minsk e la ricerca di una soluzione politica al conflitto nel Donbass, nonché coloro che protestavano contro la “de-comunistizzazione” (la politica ufficiale dello Stato ucraino per cancellare ogni traccia del comunismo nel paese) . I primi obiettivi degli attacchi sono stati i gruppi di Sinistra.
    Sono apparse delle liste nere, stilate da alcuni ex attivisti di Sinistra che hanno collaborato con la polizia alla compilazione di liste di esponenti della “Sinistra da eliminare”.
    Il 3 marzo, nella città di Dnepr (ex Dnepropetrovsk, da cui la parte “Petrovsk” è stata rimossa anni fa come “russa”, in quanto si riferisce storicamente allo zar Pietro il Grande), i membri dell’SBU con la partecipazione dei neonazisti del gruppo paramilitare Azov hanno arrestato l’attivista dell’organizzazione di sinistra Livytsia Aleksandr Matiushenko. È stato accusato ai sensi dell’articolo 437 del codice penale di “partecipazione alla guerra d’aggressione”. Poiché i tribunali al momento non funzionano, il procuratore ha deciso di trattenerlo per 30 giorni senza processo. I dettagli del caso legale non sono noti, perché la SBU li comunica solo all’avvocato. La maggior parte degli avvocati si rifiuta di difenderlo, per non venire accusata di essere un “agente del nemico” o chiede un onorario di 3.000 dollari, una somma molto alta per l’Ucraina di oggi.
    Lo stesso giorno a Dnepr altre 12 persone sono state arrestate con accuse simili. Il 4 marzo sono state arrestate 14 persone e il 5 marzo 11.
    A Kiev, gli arresti sono iniziati ancora prima. Il 27 febbraio sono stati arrestati i fratelli Mikhail e Aleksandr Kononovich, leader della Gioventù Comunista Ucraina, etnicamente bielorussi. Non si sa dove siano e di cosa siano accusati. Tutte le comunicazioni con loro sono state interrotte.
    Il 4 marzo è scomparso Vladimir Ivanov, un attivista di sinistra della città di Zaporozhie. Non si sa dove si trovi e il suo account Telegram contiene post che chiaramente non sono suoi.
    Vengono arrestati oppositori politici e persino rappresentanti della Chiesa che hanno lottato per la pace in tutti questi anni — in pratica, chiunque abbia opinioni critiche.
    Il 4 marzo nella città di Lutsk l’SBU ha arrestato Oleg Smetanin, violinista della filarmonica regionale Volyñ, accusandolo di aver passato alla Russia informazioni sull’aeroporto di Lutsk.
    Il 7 marzo a Kiev sono stati arrestati il noto giornalista Dmitry Dzhanguirov, membro del partito “Novyi Sotcialism” (“Nuovo socialismo”), Vasily Volga, ex leader dell’Unione delle forze di sinistra, il giornalista Yury Dudkiny e lo scrittore Aleksandr Karevin, che ha scritto sulla sua pagina FB: “L’SBU è arrivato”. Sulla pagina Facebook di Dzhanguirov è comparso un video, in cui probabilmente sotto tortura dice cose che non affermerebbe mai. Non si sa dove si trovino e di cosa siano accusati. Non si sa nemmeno dove siano i difensori dei diritti umani del mondo.
    Il 9 marzo, vicino alla città di Khmelnitsk, Oleg Pankartiev, assistente di un deputato del partito di opposizione “OPZZH (Piattaforma di opposizione per la vita)”, è stato arrestato e brutalmente picchiato ed è ancora detenuto dall’SBU.
    Il 10 marzo a Kiev, Dmitry Skvortsov, un attivista per la pace della Chiesa ortodossa ucraina, è stato arrestato ed è riuscito solo a scrivere su internet che l’SBU era venuto a prenderlo. Lo stesso giorno, a Kiev, è stato arrestato il poeta settantenne Yan Taksiur, che nel suo programma sul canale youtube “Pervuy Kazatskuy”, denunciava la persecuzione politica della Chiesa ortodossa ucraina da parte del governo. Non si sa dove si trovino e di cosa siano accusati.
    L’11 marzo è scomparso a Kharkov l’attivista di sinistra Spartak Golovachiov. L’ultima cosa che è riuscito a scrivere sui social media è stata: “Uomini armati in uniforme ucraina stanno sfondando la mia porta. Addio.” I combattimenti continuano, ma la maggior parte della città rimane sotto il controllo ucraino.
    Sempre l’11 marzo a Odessa, l’SBU ha arrestato Elena Viacheslavova, la figlia di Mikhail Viacheslavov, bruciato vivo dai nazisti il 2 maggio 2014 nella Casa dei sindacati di Odessa.
    Si sono perse le tracce anche di diversi membri dei partiti di sinistra “Novyi Sotcialism” (“Nuovo Socialismo”) e “Derzhava” (“Potere”). Hanno smesso di rispondere alle chiamate e sono scomparsi dalle reti. È possibile che si nascondano o che siano già detenuti.
    Il 12 marzo l’SBU ha arrestato Elena Lysenko, la moglie del volontario di Donetsk Andrey Lysenko. Il 13 marzo è stata rilasciata, ma dopo essere stata costretta a registrare un video in cui calunniava il marito.
    Il 13 marzo in un villaggio vicino a Odessa i nazionalisti hanno bruciato la casa di Dmitry Lazarev, un attivista di sinistra.
    Il 15 marzo l’SBU ha arrestato e picchiato Artiom Khazan, un rappresentante del partito Shariy nella città di Alessandria della regione di Kirovograd. Il giorno dopo sui social network è apparso un video in cui Khazan calunniava il presidente del partito Anatoli Shariy. Non si sa dove si trovi attualmente Artiom Khazan.
    Il 16 marzo nel villaggio di Tomashevka, nella regione di Kiev, un commando armato ha rapito Guennady Batenko, un prete della Chiesa ortodossa ucraina, ma il giorno dopo è stato rilasciato dall’SBU.
    Il 19 marzo nella città di Krivoi Rog i militari ucraini hanno arrestato a casa sua Yury Bobchenko, presidente del sindacato degli operai e minatori ucraini dell’azienda Arcelor Mittal Krivoi Rog, che appartiene a una multinazionale.
    Queste notizie sono ancora incomplete. Nel mezzo della guerra e con il potere assoluto di molti gruppi armati nel paese, è assai difficile raccogliere informazioni e documentazioni su tutti questi orrori. Non sappiamo se ci sono decine o addirittura centinaia di detenuti, ma è chiaro che con ogni nuovo giorno di guerra la repressione contro dissidenti, pacifisti e attivisti della Sinistra continuerà a crescere. I media mostrano la loro solita, complice indifferenza. È necessaria una campagna urgente di solidarietà globale.


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    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

  4. #4
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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    Ai domiciliari, non giù dalla finestra. Capita la differenza o serve un disegno ?
    Tessera nr. 5 del club Ma il PD ?

  5. #5
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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    Nella “democratica” Ucraina repressione e persecuzione politica

    L’attuale regime ucraino è nato dal colpo di Stato promosso da Washington nel 2014 (Euromaidan). Fin dal 2014 esso ha dato mano libera e sostenuto i nazisti in una feroce “caccia ai rossi”, cominciata nell’aprile di quell’anno con l’assalto alla sede del Partito Comunista Ucraino a Kiev, distrutta e data alle fiamme. In quell’occasione i militanti comunisti furono torturati e le foto dei trattamenti che subirono furono fatte circolare su Facebook accompagnate da questo post: “Questi sono i veri nemici della Patria. Non importa se si tratta di donne o di bambini, sono il cancro della nostra società e vanno estirpati. Andateli a scovare a casa e fateli fuori!”.

    Secondo dati pubblicati nel 2014 da Human Right Watch, già a quell’epoca erano centinaia gli attivisti di sinistra perseguitati in Ucraina. Nello stesso anno Russia Today ha quantificato in trecentocinquantotto i membri o i simpatizzanti dei vari partiti comunisti assassinati.

    L’episodio più conosciuto di queste persecuzioni è certamente la strage di Odessa, sempre del 2014: centinaia di persone furono torturate, stuprate, mutilate, sgozzate e infine bruciate dentro la Casa dei Sindacati data alle fiamme. I dati ufficiali parlano di 48 morti e tra questi fu rinvenuto il cadavere di una donna incinta strangolata col cavo del telefono.

    Sergei Kirichuk, uno dei fondatori di Borotba (uno dei partiti comunisti ucraini), in seguito a quei fatti dichiarò: “L’orrore di Odessa ha dimostrato che si potevano compiere atti del genere e restare impuniti. Da allora per chi si considera di sinistra in Ucraina è iniziato il terrore. Ci stanno braccando. Vogliono costringerci a espatriare. Come dice Yarosh, noi siamo “portatori criminali dell’ideologia comunista”. Quindi, andiamo eliminati. Posso dire con certezza che in Ucraina esiste l’apartheid, anche se non è ancora stato codificato dalla legge”.

    A partire dal 2015 il regime ucraino ha incorporato ufficialmente nel proprio esercito i gruppi paramilitari nazisti, come il battaglione Azov, protagonisti della persecuzione delle popolazioni russofone e in particolare della guerra contro le popolazioni del Donbass. Il conflitto in Donbass ha causato in sette anni più di 14mila morti. Un rapporto OCSE del 2016 intitolato War crimes of the armed forces and security forces of Ukraine: torture and inhumane treatment, Second report (Crimini di guerra delle forze armate e delle forze di sicurezza dell’Ucraina: torture e trattamento inumano, Secondo rapporto) dimostra in maniera dettagliata come l’esercito ucraino e le forze paramilitari naziste abbiano fatto nel conflitto uso sistematico del terrorismo, della tortura, dello stupro nei confronti dei militari catturati e dei civili.

    Solo il 21 marzo scorso, Zelensky ha sospeso le attività di tutti i media e istituito un canale unico a reti unificate controllato dal governo; con lo stesso decreto ha sospeso le attività di tutti gli 11 partiti di opposizione. Al contempo proseguono gli arresti di comunisti e avversari del regime.

    Questa è la natura del regime ucraino che governo e media vogliono convincerci a sostenere con l’invio di armi e soldati, un regime che paragonano alla Resistenza al nazifascismo! Respingiamo questa propaganda, boicottiamo le manovre di guerra del governo Draghi, avanziamo nella rivoluzione socialista per sventare la guerra imperialista che si profila all’orizzonte!

    Appello dei comunisti ucraini

    L’appello dei comunisti ucraini mostra bene il clima che si vive nel paese e riporta alcuni dei casi di repressione più eclatanti. Il testo è stato diffuso l’11 marzo sul sito di Roter Morgen, giornale del Partito comunista tedesco (KPD), che riporta anche il testo originale con link per verificare puntualmente ogni informazione.
    “Cari compagni! Per favore, aiutateci a condividere questo appello!
    Le autorità ucraine hanno organizzato una diffusa caccia alle streghe. Ogni giorno, nei territori controllati da Kiev, ci sono detenzioni, rapimenti e torture di attivisti politici e civili che non sono d’accordo con le politiche del governo centrale.
    Le persone semplicemente scompaiono e solo giorni dopo, quando i parenti o gli amici iniziano a dare l’allarme, diventa chiaro che è successo loro qualcosa.
    (…) Il noto attivista politico di Kiev Dmitry Skvortsov ha dichiarato sulla sua pagina Facebook che gli agenti del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) stavano facendo irruzione nel suo appartamento. Non si è saputo più nulla di lui.
    Alcuni giorni fa, il capo della Lega Leninista della Gioventù Comunista Ucraina, Mikhail Kononovich, e suo fratello gemello, capo del sindacato antifascista, Alexander Kononovich, sono stati rapiti a Kiev.
    Il 3 marzo, uomini armati hanno fatto irruzione nell’appartamento di Alexander e Maria Matyushenko, comunisti dell’organizzazione “Livitsa” a Dnipropetrovsk. Hanno deriso i nostri compagni, li hanno picchiati duramente e hanno tagliato i capelli di Maria con un coltello. Sono stati portati al centro di detenzione preventiva con dei sacchi sulla testa. Maria è riuscita ad uscire, ma Alexander è accusato di alto tradimento e continua ad essere detenuto nelle prigioni del SBU.
    Il 4 marzo, militanti della difesa territoriale di Kiev hanno arrestato un politico dell’opposizione e parlamentare, Nestor Shufrich. Filmati scioccanti dell’interrogatorio illegale si sono diffusi in tutto il mondo, ma questo non ha fermato i carnefici.
    Il 7 marzo, a Odessa, militanti ucraini armati hanno fatto irruzione nell’appartamento dei genitori del noto giornalista Alexander Voskoboynikov. Hanno intimato di aprire la porta o l’avrebbero buttata giù loro. Quando i genitori hanno aperto, i nazionalisti sono entrati con le armi in mano. Tutti abbiamo assistito poi a filmati orribili sulle torture dei prigionieri di guerra. Ad esempio in uno si vede un pilota militare, ferito e catturato dai nazisti ucraini, che chiamano sua moglie dal suo telefono e le dicono di cercarsi un nuovo marito, lasciando intendere che lo avrebbero ucciso.
    È impossibile infine guardare senza lacrime il video in cui i medici di emergenza ucraini, invece di fornire cure mediche, prendono in giro i pazienti esercitando su di loro una pressione morale e riprendendo il tutto con le telecamere.
    Tutti questi fatti testimoniano la diffusa e grossolana violazione dei diritti umani fondamentali. Tutti questi fatti testimoniano la violazione della Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra, adottata il 12 agosto 1949. Crediamo che la comunità europea debba sapere chi sostengono i loro governi. I cittadini europei dovrebbero sapere che le loro tasse sono spese per la tortura e gli abusi, per il mantenimento delle organizzazioni neonaziste, che in molti paesi, compresa la Russia, sono considerate illegali.
    Vi esortiamo ad andare ai consolati e alle ambasciate dell’Ucraina per chiedere il rilascio dei politici e degli attivisti detenuti illegalmente. Chiedete la fine della caccia alle streghe. Chiedete il rispetto dei diritti umani e delle Convenzioni di Ginevra! Possono ancora essere salvati!”
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia dell'Europa del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    Di sinistra

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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    Citazione Originariamente Scritto da anguilla Visualizza Messaggio
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    Der Wehrwolf

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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    Ma scusate questi sono filo-russi e secondo voi Zelensky li poteva far circolare tranquillamente?

  9. #9
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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    Citazione Originariamente Scritto da anguilla Visualizza Messaggio
    Ma scusate questi sono filo-russi e secondo voi Zelensky li poteva far circolare tranquillamente?
    Se è un democratico sì
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia dell'Europa del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Predefinito Re: La democrazia ucraina

    Il centro studi Domenico Losurdo insieme a costituente Comunista, Cumpanis, Gramsci oggi e molte altre riviste ed organizzazioni comuniste ed antimperialiste si schierano a difesa dei fratelli Kononovijck

 

 
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