Ragazzi, sicuramente è difficile giudicare situazioni estremamente delicate, che possono apparire al di là di ogni limite umano, ed è dubbio che in determinate circostanze chi compie certi gesti estremi abbia la piena avvertenza di ciò che fa...ma il suicidio resta un atto oggettivamente immorale perché l'uomo non è padrone del proprio corpo e della propria vita fisica, n'è solo un amministratore. È Dio a darci la vita ed è Dio a togliercela.
Fatta questa puntualizzazione, anche se non ne condividevo molte posizioni, ricordo Gianantonio Valli come un uomo di grande cultura, benvoluto da tutti i suoi amici e camerati, gentile, educato, affabile. Un vero signore. Un uomo della cui intelligenza e preparazione avremmo avuto bisogno come non mai in questi tempi sempre più cupi. Lo ricordo volentieri, soprattutto nella preghiera, nella speranza che, al di là delle tragiche circostanze in cui s'è verificata, la morte gli abbia dato la vera pace.




Rispondi Citando

