Oggi mi sono incavolato
Non so se per caso o perchè sta realmente imperversando alla grande, ho visto in TV almeno cinque spot sull'8x1000 della Chiesa cattolica. Siccome ogni spot a seconda dell'ora e della rete su cui viene trasmessa costa dai 1.000 ai 50.000 euro, immagino che sia un cospicuo investimento, come potrebbe farlo una fabbrica di formaggini o di materassi.
Oltretutto tutti gli spot sono centrati sulla beneficenza che la Chiesa fa, o meglio farebbe, coi versamenti presunti volontari. Tralascio la polemica sul fatto che almeno metà degli introiti sono dovuti al fatto che chi non indica la destinazione, viene surrettiziamente inglobato fra i donatori, in forza di legge. ma tutti sanno, e lo ammette la stessa Chiesa che meno di un quarto delle donazioni ricevute sono destinate in beneficenza, mentre il resto va al mantenimento del clero ed ad altre voci meno chiare.
Il tono di questi spot spesso è quasi apocalittico, del tipo che fa pensare che se non viene aiutata la Chiesa, un sacco di poveri non avranno pranzo e cena, perchè la struttura ecclesiastica che già si toglie il pane di bocca, dovrebbe respingerli quando arrivano stremati dai digiuni.
Il che è strepitosamente falso, ed è anche ipocrita, come il messaggio di un certo Juan Guerrero Alves, del 2021, curatore del patrimonio APSA, che quantifica gli immobili vaticani in ca. 5.000 in Italia, di cui ca il 16% destinati al mercato, cioè all'affitto. Naturalmente chi legge non immagina che questo funzionario fa riferimento solo al patrimonio APSA, e non certo all'insieme del patrimonio immobiliare vaticano, che il Sole24 ore, in una analisi fatta sul catasto, identificava in oltre 100.000 unità immobiliari in Italia,presumibilmente piuttosto vaste, cioè, ca il 20% del patrimonio immobiliare italiano, sempre secondo il Sole 24ore, ma non solo.
Come dire che ogni cinque metri quadri edificati in Italia, uno è di proprietà ecclesiastica, APSA oppure di una qualche congregazione. E' stato anche ipotizzato che nel resto del mondo le proprietà immobiliari valgano almeno altrettanto, per un valore che tocca i 2.000 miliardi di euro, di fronte a cui il miliardo che si ricava dall'8x1000 sembra poca cosa. Il tutto senza nulla sapere delle disponibilità liquide o degli investimenti, del tutto ignoti e di cui si sa qualcosa solo quando emerge qualche scandalo, com'è successo nel caso dei Legionari di Cristo o del famoso palazzo di Londra.
Non c'è dubbio che una parte di questo immenso patrimonio immobiliare sia destinato al supporto della struttura ecclesiastica, anche se sembra spropositato per una religione che fa della povertà una delle chiavi del regno dei cieli; teniamo anche presente che solo la religione cattolica, nel mondo, dispone di capitali in quest'ordine di grandezza, e non espone bilanci se non saltuariamente e in forma assolutamente parziale come quella che si diceva.
Pare inoltre che al Vaticano affluiscano beni testamentari in virtù di ca. 10.000 lasciti annui, dalla poche centinaia di euro fino al miliardo, come nel caso della FAAC. Il tutto in forma esente dall'imposta di successione.
Di solito non me ne occupo, anche perchè il mio rapporto con la religione non è conflittuale, la ignoro e basta, ma i cinque spot di oggi, cosi come le centinaia che mi sorbisco da maggio, mi hanno fatto imbufalire, come succede per l'ipocrisia pubblica, per dire quella dei politici. Anch'io sono ipocrita, quando mi conviene, ma sono un ipocrita privato, e sopratutto non faccio spot ipocriti.




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