Ci sono cosette, in politica, che mi sfuggono. Per esempio, tanto per non farmi sfuggire il ricordo, la meloni era critica nei confronti delle guerra in Ucraina, ora è tra i più fedeli alleati (servi?) di Biden. Un altro esempio: quando saremo al governo risolveremo questo problema dei migranti. Bene, sono al governo, e i migranti sono raddoppiati. Non ricordo abbia promesso, la meloni, un’estate fresca ma potrebbe essere visto che c’è un caldo infermale là fuori…
Non sento mai nessuno di questo sifaperdire governo parlare di tregua e di trattative in Ucraina. Lì c’è un personaggio, Zelensky, che se perde questo lavoro deve tornare a fare il comico pagliaccio quindi tiene duro. Poi ce n’è un altro, Stoltenberg, segretario della Nato, che non gli par vero di tenere viva la guerra fratricida in Ucraina: la Nato stava nei fatti morendo per inedia e quel coglione di Putin l’ha fatta risorgere.
Poi c’è Biden, al quale la Meloni ssi abbraccia come fosse un padre personale che sta stravolgendo le possibilità di pace in quel luogo su ordine esplicito delle aziende americane di armi.
Lasciando perdere i 39 gradi di caldo, giusta punizione a un’umanità di coglioni, cosa vedremo nei prossimi giorni? A parte l’acqua dei ghiacciai che si stanno sciogliendo e che ci arriverà in casa, cosa altro dovremo vedere domani? Zelensky in parata vestito da feldmaresciallo? La meloni vestita da parà?
Ma quando tutta sta gente se ne va fuori dai cococojones?




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