Mi incazzo come una biscia pestata da uno scarpone distratto, leggendo che la Meloni andrà a caivano per rasicurare quella POVERA gente che la palestra sarà riaperta e il bus tornerà a servire quel quartiere. E non ce l'ho solo con la meloni, sia chiaro ma con tutti questi FINTI personaggi che ci hanno governato fino ad oggi. Io il quatriere Zen l'ho visitato, e ho visitato anche Scampia, Caivano no, mi era sfuggito, ma il degrado l'ho visto anche in certe zone della mia Milano, o dovrei dimenticarmi di qeul che succede nei giardinetti della Stazione, per esempio, o nel bosco di Rogoredo la sera? La verità è che abbiamo una giustizia che non vuole sporcarsi le mani, e se qualcuno dic e ma no, non è vero, lo prego di leggere queste righe, che non sono un racconto, ma un INCREDIBILE ma purtroppo REALE vissuto in un Paese che dovrebbe essere civile.Incollo
Gloria Pompili è morta a 23 anni per le botte ricevute dalla zia Loide Del Prete e il compagno di lei, Saad Mohamed Mohamed Elesh Salem. I due la costringevano a prostituirsi e il giorno in cui la ragazza è stata ammazzata in macchina c'erano anche i suoi due figli. Riepiloghiamo la tragica storia di Gloria.
La difficile infanzia di Gloria Pompili
Gloria Pompili nasce a Frosinone il 18 dicembre del 1993. Dopo il divorzio dei genitori finisce in una casa-famiglia, dove rimane dai 7 ai 18 anni, perché il padre ha una nuova famiglia e la madre non è in grado di prendersi cura di lei e del fratello. Lasciata la comunità, si trasferisce in provincia di Frosinone con Alex, un giovane di origini rumene che ha conosciuto nella casa-famiglia. Poco tempo dopo Gloria resta incinta del ragazzo dal quale, qualche anno dopo, ha anche un secondo figlio.
Quando Alex viene arrestato per spaccio di droga, Gloria, rimasta sola, cade nella trappola della cugina Loide Del Prete, 39 anni e del convivente, l'egiziano Saad Mohamed Elesh Salem, 23 anni, fruttivendolo ad Anzio. La giovane si trasferisce a casa loro con i due figli e conosce Hady, il fratello di Salem, che la induce a sposarlo: "Matrimonio combinato per garantirsi il permesso di soggiorno", secondo Carmela, la madre di Gloria, in cambio la ragazza avrebbe avuto duemila euro. Passano poche settimane e i due la costringono a prostituirsi accompagnandola ogni giorno sulla Nettunense. Salem vuole che la ragazza porti a casa minimo 500 euro al giorno, e se si rifiuta sono botte, sia per lei che per i suoi figli, come dimostrano i referti del pronto soccorso di Frosinone.
Per costringere Gloria Pompili a prostituirsi, la zia Loide e il suo compagno tengono i bambini in ostaggio, minacciando di fargli del male se la madre non si piega al loro volere. Più di una volta i piccoli vengono collocati in una cesta della frutta e fatti penzolare con una corda dal balcone. Le loro urla di terrore piegano la volontà di Gloria che torna a prostituirsi. Quando Loide porta i clienti a casa, i bambini vengono messi fuori al balcone finché la madre non finisce la sua prestazione. Questa situazione è riportata da un testimone e scritta dai giudici nella sentenza di condanna degli imputati: "in più occasioni il testimone ha notato degli uomini che si recavano presso l'abitazione della Pompili... In alcune di queste circostanze i bambini della Pompili, mentre il cliente era dentro casa con Gloria, venivano posti all'interno del cesto per, poi, essere questo cesto appeso (tramite un cavo di quelli usati per le antenne) sul balcone, in modo da impedire ai bambini di uscire da esso e, evidentemente, di interferire nell'attività materna".
Gloria Pompili viene uccisa il 23 agosto 2017. I suoi carnefici si lamentano dello scarso incasso, inizia un litigio e Gloria per l'ennesima volta dice che vuole smettere di prostituirsi. La zia e il convivente iniziano a picchiarla ferocemente con calci, pugni e bastonate. Uno di questi colpi le frattura una costola che danneggia il fegato e la milza provocandole un'emorragia letale. Gloria muore in una piazzola di sosta sulla Monti Lepini, nei pressi di Prossedi. I due parenti chiamano un'ambulanza dicendo che si è sentita male improvvisamente. Le ferite sul corpo però raccontano un'altra verità. Loide Del Prete e il suo convivente vengono indagati e poi rinviati a giudizio. Il brutale omicidio è avvenuto sotto gli occhi dei figli che erano in macchina durante il pestaggio.
I due delinquenti, la zia e l'egiziano suo amante, hanno preso 20 anni come condanna, il che vvuol dire che queste BESTIE saranno fuori fra una dozzina d'anni. Non voglio commentare.




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