



La ilaha alla Allah
Non vi è Dio al di fuori di Dio
Allah Hu
(laddove Hu è la presenza)
Il sufismo è una Via, un complesso di tecniche operative per avvicinarsi a Dio.
La ripetizione dei nomi divini, o "ricordo di Dio", ripetuti durante il giorno in modo continuativo, sottovoce, muovendo la lingua e usando il tasbit, rosario, produce la trasformazione del centro-cuore, che viene "cucinato" e ammorbidito. Il nafs (ego) viene lentamente distrutto e la persona trasmutata. Lo zikr o Dhikr collettivo si tiene il giovedì sera, alla vigilia del venerdì e comprende musica, movimenti, e l'uso della ritmizzazione del respiro unito alla giusta intonazione. Mentre la ripetizione dei nomi divini si ritrova nell'esicasmo con pressoché la stessa modalità, l'uso di danza e musica per l'ottenimento di stati alterati di coscienza deve molto a tecniche sciamaniche dell'Asia Centrale. La figura fondamentale dello sheikh, e del Grandsheikh, Re dei Re, nel progresso del murid lungo la Via iniziatica, è assimilabile invece alle figure dei Maestri orientali. Non a caso il sufismo si sviluppa fortemente in quel crocevia fondamentale che va dall'Asia Centrale e il Medio Oriente. L'ortodossia del sufismo è, come ci si può immaginare, oggetto di forte dibattito nel mondo musulmano.
Maulana Sheikh Nazim Al Haqqani an Naqshbandi, nella sua derga Cipro, guida lo Dhikr
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 26-01-10 alle 18:28
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


La qualità delle immagini è pessima, ma qui si vede più chiaramente l'aspetto "ipnotico" dello Dhikr, specialmente verso la fine, un aspetto che le immagini dei dervisci danzanti spesso non mostrano...
Si può anche capire meglio perché un wahabita potrebbe avere dei problemi con tali pratiche... :sofico:
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 26-01-10 alle 18:28
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Il sufi, come ci dice Abû Bakr Shibli, «è colui che nei due mondi non vede altro che Allah» 12. Il sufismo - la componente più profonda e impregnata di esoterismo della religiosità musulmana - è la «Via posta da Dio nel cuore dell’Islam allo scopo di offrire la possibilità di una realizzazione spirituale a milioni di uomini che, attraverso i secoli, hanno seguito e continuano a seguire la religione del Corano».
Nell’essenza il sufismo si ricollega alle Vie di realizzazione spirituale indicate da altre tradizioni, mentre nell’aspetto formale è partecipe del genio e dei caratteri particolari dell’Islam. Il sufismo è il cammino che entro l’Islam conduce dal particolare all’universale, dalla molteplicità all’unità, dalla forma all’essenza sopra-formale. La sua funzione è quella di porre l’uomo in condizione di realizzare l’Unità Divina (Al-Tawhîd), la Verità che è sempre stata e sempre sarà. Il sufismo svolge essenzialmente la funzione di rammentare all’uomo chi egli sia realmente, cioè di risvegliarlo da quel sogno che egli definisce «vita comune» e di liberare la sua anima dai confini di quella prigione illusoria dell’ego che ha la sua controparte oggettiva in ciò che, secondo la terminologia religiosa, si chiama il «mondo»
«Il vero santo frequenta gli esseri umani, dorme con loro, mangia con loro, compra e vende al mercato, si sposa e prende parte alla vita sociale, pur non perdendo mai di vista Allah»
(ABÛ SAID)
che nel linguaggio buddista diviene:
scalzo e col petto nudo, mi mescolo alla gente del mondo.
Le mie vesti sono lacere e impolverate, e io sono sempre colmo di beatitudine.
Non uso magie per prolungare la mia vita.
Ora, davanti a me, gli alberi morti diventano Vivi
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Sottolineo: il sufismo è una VIA che si è trovata nell'ambito mussulmano. Usa i termini e i nomi di questa religione, ma in realtà il SUFISMO è soprattutto una via ascetica approdata nel Mediteraneo. Una VIA che usa la Danza ma anche il canto qawwali portato da Nusrat Fateh Ali Khan: suono che porta all'estasi.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 27-01-10 alle 00:17


I sufi sono stati perseguitati dall'Islam per secoli, per cui bisogna distinguere il sufismo dall'Islam . Anche il Padre laico della Turchia ha tentato di eliminare le congreghe sufi riuscendoci, ma i dervisci di Konia non si è permesso di lambirli se avesse solo tentato di sopprimerli sarebbe stato destituito. Il Valzer è nato a Vienna dall'osservazione del rotare dei mevlevi di Rumi. La danza e il suono ci avvicinano alla divinità ci conducono fuori dal corpo. Gli sciocchi hanno accusato Guenon di essersi convertito all'Islam in realtà Guenon aderendo al sufismo ha intrapreso un cammino mistico ed estatico.


Il sufismo rappresenta l'aspetto mistico dell'Islam. La ricerca dell'unione con l'Amato trascendente assume forme passionali ed estatiche, esprimendosi anche sotto forma di bellissima poesia , come ci tramandano le scritture relative.
Come in questi stupendi versi di Mevlana Jalaluddin Rumi:
La guerra interiore
Posa la tua gota un istante su questa guancia ebbra.
Fammi dimenticare la guerra e la ferocia in me.
Ho in mano queste monete d'argento:
dammi il tuo vino di luce dorata.
Tu hai schiuso le sette porte del ciel,
ora posa la tua mano unifica sul mio cuore serrato.
Tutto ciò che ho da offrire è questa illusione: me stesso.
Dagli un soprannome, ché almeno questo sia reale.
Solo tu puoi rinsaldare ciò che tu hai spezzato:
aiuta il mio cuore spezzato.
Non chiedo dolci di pistacchio,
ma il tuo amore eterno.
Cinquanta volte ho detto:
"cuore, lascia la caccia e salta in questa rete".
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 28-01-10 alle 23:22
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Come sottolineavo nel primo post:
Nei secoli il sufismo dovette affrontare innumerevoli difficoltà nei suoi rapporti non l'Islam ufficiale.
Ci sarebbe da chiedersi se concetti come quello di shari'at e haquiqat, siano un'innovazione propria del Sufismo o se essa sia già essenziale in un Islam, che pur non portando il nome di Sufismo, è ciò nondimeno l'Islam spirituale...
Inoltre il fenomeno del Sufismo appare sotto una luce diversa a seconda che sia vissuto, ad esempio, nell'Iran sciita o nell'Islam sunnita.
La stragrande maggioranza dei Sufi si trova nel mondo sunnita, senza contare che anche nel mondo sciita si può constatare, nei confronti del sufismo, una reticenza che tocca la riprovazione, sia da parte degli Imam che dei Mollà (senza che ciò abbia portato comunque alla scomparsa del Sufismo sciita...).
La situazione è estremamente complessa...
Altre fonti suggerirebbero che il Sufismo sia sorto addirittura come fenomeno spontaneo...
E' una questione per storici della filosofia islamica.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 27-01-10 alle 15:16
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Solo per aggiungere una curiosità: nel mondo persiano, dal quale provengono sia Rumi che Hafez (la sua tomba a Shiraz è luogo di pellegrinaggio), il sufismo odierno trova una sorprendente testimonianza nel cinema iraniano. Mi vengono in mente i film di
Abbas Kiarostami con Dov'è la casa del mio amico? nel sufismo gli amici sono i sufi, l'Amico è Dio e Abolfazl Jalili con il recente ed iniziatico Hafez, che racconta appunto la vita del giovane Hafez e la sua iniziazione tramite la pulitura dello specchio, visto da me alla Festa del cinema di Roma e poi purtroppo scomparso.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 01-02-10 alle 01:34
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