Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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Narel Jarvi
Ho capito che senza Grazia non si ottiene il risultato, ma quando si dice "Gratia non tollit naturam, sed perficit" mi aspetto che la natura di partenza mantenga un ruolo concreto e visibile nel risultato.
Direi che la Grazia non toglie niente alla natura ma la ricostruisce dopo la distruzione operata dal peccato. La natura ha il ruolo concreto e visibile nel risultato ma è passivo, non attivo. Come tu sai la materia è potenza non è atto.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
Ma quando parliamo di "natura decaduta" a causa del peccato, non ha un significato anche fisico?
Il testo che fa teologia è questo:
Rm 8,19-23
"La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo."
Commenta il Sales nella sua traduzione della Martini:
"Dà la ragione di questa attesa delle creature.
Il mondo creato, ossia la creatura sensibile,
è stato assoggettato, per la sentenza pronunziata
da Dio contro Adamo dopo il peccato (Gen. III, 17.
La terra è maledetta per cagion tua, testo ebraico),
alla vanità, cioè alla mutabilità, al deperimento, e
quindi alla corruzione e alla morte. Non per suo
volere. Le cose sensibili sono soggette a tale mutabilità,
« non per inclinazione della loro natura, per cui ben
lungi dall'amare la corruzione e la vecchiezza, che
da tale mutabilità deriva, amano anzi la propria
conservazione» (Martini), e oppongono resistenza
a chi si attenta di distruggerla, ma per volere di colui
che lo ha assoggettato con isperanza, cioè per
un'ordinazione di Dio, le ha rese partecipi della
maledizione scagliata contro l'uomo, loro re e sovrano.
Dio però ha lasciato loro la speranza che, nella futura
rinnovazione, saranno liberate da questa dura legge,
e saranno partecipi della glorificazione dell'uomo."
Insomma, bisogna rifuggire l'idea che ci siamo automatismi che contraddicono la libertà divina.
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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emv
...ma per volere di colui
che lo ha assoggettato con isperanza, cioè per
un'ordinazione di Dio, le ha rese partecipi della
maledizione scagliata contro l'uomo, loro re e sovrano.
Riguardo a questo punto in particolare, penso che anche i peccati attuali che Dio conosce dall'eternità abbiano contribuito oltre al peccato originale.
E poi questa partecipazione si attua attraverso processi fisici precisi: tipo le doglie del parto.
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
@
fradall
Non vedo tanto il nesso, ho parlato della mia di eternità, non di quella del cattolicesimo, poi se c'è una cosa che non ha bisogno di tempi è proprio l'eternità.
Puoi citarmi con precisione il record precedente? Qui stiamo a 2000 anni e continuiamo a contare...
Chiedo scusa per non aver capito, il tuo "CI renda eterni" mi ha indotto in errore. Riguardo all'eternità "religiosa" non so in quale forma per le altre religioni, ma quella cristiana prevede una fine, con Giudizio Universale annesso. Quindi tempi non definiti, ma in teoria misurabili, quando sarà il momento.
Ad occhio, la più longeva che io ricordi sembra essere la religione egizia. Con tutte le sue varianti, del resto comuni a tutte le religioni, è durata più o meno 3.000 anni Questo senza voler considerare l'ebraismo, di cui il cristianesimo è pur sempre una costola.
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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Originariamente Scritto da
fradall
Chiedo scusa per non aver capito, il tuo "CI renda eterni" mi ha indotto in errore. Riguardo all'eternità "religiosa" non so in quale forma per le altre religioni, ma quella cristiana prevede una fine, con Giudizio Universale annesso. Quindi tempi non definiti, ma in teoria misurabili, quando sarà il momento.
@fradall
L'eternità cattolica è fuori dal tempo, da qui la famosa querelle riguardo a cosa succede alle anime fra giudizio particolare e universale.
"...non vedremo il sorgere del sole in maniera successiva, come lo vediamo di qua, ma vedremo tutte le aurore di questo mondo dal suo inizio sino alla fine “in maniera simultanea”, nella maniera propria di conoscere dell’eternità."
https://www.amicidomenicani.it/non-r...stra-eternita/
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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Scipione
Vedi, san paolo scrive che " Per la disobbedienza di uno solo, tutti sono stati costituiti peccatori". Se a te può andar bene una simile affermazione, io la trovo semplicemente banale nella sua terribile semplicità. Se la coppia adamevitica non avesse disobbedito a dio, non staremmo nemmeno qui a raccontarcela. Non esiste una spiegazione alternativa, ma attraverso l'intelligenza possiamo solo riconoscere l'aleatorietà della nostra condizione e prenderne atto, convivendo con essa e cercando di migliorarla nell'interesse di tutti. :face4: :drinky:
Scipione, Dio ha voluto che in seguito al peccato di uno solo tutti gli uomini venissero sottoposti al Peccato originale perché se non fosse così nascerebbero degli uomini che sarebbero come dei nuovi Adamo e ci sarebbero alcuni tra loro che potrebbero non peccare. Questo, ad es. è ciò che credono gli Ebrei... Questa cosa lungi dall'essere una cosa buona sarebbe causa di disordine, perché si potrebbero originare più umanità. Perché una potrebbe non peccare ma altre potrebbero peccare ma meno gravemente. Alla fine potrebbe esserci qualche uomo che sentendosi superiore umilierebbe gli altri peccatori e magari anche qualcuno che potrebbe pensare di sterminarla. Cose di questo genere sono capitate no? Figuriamoci cosa sarebbe successo con uomini che sanno di essere perfetti!
Quindi per equilibrio e pietà verso l'umanità ne ha permesso la trasmissione. Di fatto, come un male minore.
Però secondo me dovresti meditare sulla disobbedienza dei progenitori è chiederti se poteva andare diversamente e come, ti assicuro che non è banale.
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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emv
Il problema del terremoto è meramente morale, quindi peccato originale. Non metafisico.
Comprendere il concetto di moto invece è davvero essenziale a livello di metafisica. Non è un caso che chi non comprende il moto rifiuta la Trinità.
No, non capisco, per chi viveva in case di legno era peggio il vento forte del terremoto, non riesco a vedere il male dato che si muore per terremoto a causa della sua rarità, oggi con i mezzi di comunicazione ne vediamo in continuazione ma qui la tragedia del 1920 non ha testimoni e il prossimo ci sorprenderà.
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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mixkey3
qui la tragedia del 1920 non ha testimoni e il prossimo ci sorprenderà.
Dio potrebbe permettere un terremoto catastrofico per fermare un escalation di guerre che distruggesse l'umanità. Quello che sta succedendo lo fa temere e per questo bisogna pregare perché i castighi siano alleviati.
“l'uomo nella prosperità non comprende” (Sal 49,13)
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
Citazione:
Originariamente Scritto da
emv
Dio potrebbe permettere un terremoto catastrofico per fermare un escalation di guerre che distruggesse l'umanità. Quello che sta succedendo lo fa temere e per questo bisogna pregare perché i castighi siano alleviati.
“l'uomo nella prosperità non comprende” (Sal 49,13)
Io ripeto che il terremoto non è prevedibile ma si può fare prevenzione, non lo considero maledizione divina perché la terra trema tutti i giorni, a volte lo fa più forte ma maledire Dio per una colpa umana è ingiusto anche per un miscredente.
Per gli animali che vivono in tane non è un problema.
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
(...)
E poi questa partecipazione si attua attraverso processi fisici precisi: tipo le doglie del parto.
Peccato che anche l'uomo non abbia l'equivalente doloroso di tali doglie mentre si accoppia ed eiacula. A questo mondo saremmo di certo molti di meno, ma almeno desiderati. :nodding: :drinky:
Re: Fine del mondo e Proxima Centauri
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Originariamente Scritto da
Scipione
Peccato che anche l'uomo non abbia l'equivalente doloroso di tali doglie mentre si accoppia ed eiacula. A questo mondo saremmo di certo molti di meno, ma almeno desiderati. :nodding: :drinky:
Alla fine nella riproduzione noi ci divertiamo e basta.