Il nostro genio in gonnella, sottoponendosì così strettamente al volere yankeee, sta portando il nostro paese in una situazione pericolosa. Intanto vediamo le ultime nuove relative al genio
Giorgia Meloni ha dato un duplice messaggio: "l'efferatezza" dell'attacco di Hamas "lascia inorriditi" e "va condannata senza ambiguità", allo stesso tempo però occorre compiere tutti gli sforzi necessari per evitare che la guerra coinvolga altri Paesi, perché, dice la presidente del Consiglio parlando agli altri leader del summit, "la reazione di uno Stato non può e non deve mai essere motivata da sentimenti di vendetta", ma deve basarsi su "precise ragioni di sicurezza, commisurando la sua forza e tutelando la popolazione civile".
Il vero obiettivo dell'attacco di Hamas, spiega Meloni, non era "difendere il diritto del popolo palestinese" ma "costringere Israele a una reazione contro Gaza che minasse alla base ogni tentativo di dialogo e creasse un solco incolmabile tra i paesi arabi, Israele, l'Occidente". In buona sostanza, "il bersaglio" di Hamas, mette in guardia la premier italiana, "siamo tutti noi e io non credo che noi possiamo cadere in questa trappola: sarebbe una cosa molto, molto stupida". Ciò che accade a Gaza non deve trasformarsi "in una guerra di religione" o "in uno scontro tra civiltà".
Dal canto suo la Cina ha preso posizione, ecco qua
Nella telefonata di sabato con l'omologo americano Antony Blinken, Wang ha bacchettato gli Stati Uniti sollecitando l'assunzione da parte di Washington di "un ruolo responsabile", in linea con la lettura dei media statali cinesi che da giorni accusano l'America di aver schierato portaerei e jet da guerra nell'area nell'ennesima esibizione muscolare. "Il conflitto si sta intensificando e rischia di sfuggire al controllo", ha incalzato Wang che, nel resoconto di Pechino, ha chiesto "la convocazione di un incontro internazionale il più presto possibile per raggiungere un ampio consenso" sulla creazione dei due Stati - la Palestina in aggiunta a Israele -, indispensabile per gettare le basi di una pace stabile e duratura.
Arabia Saudita e Iran hanno riallacciato i rapporti in ome ella comune fede islamica. In tutto il mondo ci sono manifestazioni anti occidentali. Persino a gerusalemme gli ebrei ortodossi maniestno contro lo Stato di israele diventato sionista.
Io vedo un avvenire molto fosco. Stiamo portando due miliardi dim islamici a odiare l'occidente. E tutto questo per una cosa che, se si fosse premuto seriamente su Israele, si sarebbe potuta tranquillamentee evitare (due Stti, due popoli).




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