Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 25

Discussione: Arte e denari

  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Feb 2020
    Messaggi
    616
     Likes dati
    6
     Like avuti
    211
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Arte e denari


    Pieter van der Heyden (da un disegno di Pieter Bruegel il Vecchio), la battaglia tra i salvadànai (danai = antica variante di denari) e le casseforti, incisione a bulino, 1570 circa.

    L’incisione raffigura lo scontro tra “due eserciti”, quello dei salvadànai e quello delle casseforti. A loro si sono aggiunti, quasi come “truppe ausiliarie”, sacchi e barili colmi di monete. Il tutto guarnito con lance e spade sguainate.

  2. #2
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Arte e denari

    Thread interessante, che mi fa venire in mente un quadro di Caravaggio che ho visto l'anno scorso nella chiesa romana di San Luigi dei Francesi, la Cappella Contarelli.
    Questa cappella contiene tre capolavori di Caravaggio: "Il martirio di San Matteo", San Matteo e l'angelo" e "La vocazione di San Matteo"... questo:





    Il cardinale Contarelli (che in realtà era francese e si chiamava Mathieu Cointrel) aveva lasciato scritto come avrebbe voluto che fosse affrescata la cappella:
    San Matteo dentro un [...] salone ad uso di gabella, con diverse robbe che convengono a tale officio et un banco come usano i gabellieri, con libri et denari [...]

    Quando il cardinale morì, il lavoro fu in un primo tempo affidato ai pittori Girolamo Muziano, che neppure lo iniziò, poi a Cavalier d’Arpino, che si limitò alla decorazione della volta, e solo in seguito a Caravaggio, che realizzò le tre tele tra il 1599 e il 1602.

    Quella che ci interessa è una tela enorme (misura 322 x 340 cm) e rappresenta il momento in cui Gesù, in piedi all'estrema destra del dipinto e con un'aureola sopra la testa, chiama Matteo - un esattore delle tasse, ovvero una figura quanto mai distante dal mondo spirituale - e lo invita a seguirlo. Infatti, Matteo indica se stesso con un dito, come a dire "Stai chiamando proprio me?".

    Ma la critica non è univoca nell'associare a Matteo la figura con la lunga barba rappresentata nel dipinto. Alcuni ritengono che Matteo potrebbe essere il personaggio seduto all'estrema sinistra della tela, col capo chino sul tavolo e intento a contare dei denari. Quindi, il primo dubbio che avvolge questo quadro è l'incertezza sulla figura di San Matteo: è il vecchio con la barba, il giovane che conta i denari o, addirittura, il giovane col cappello piumato, a destra del personaggio con la barba?

    Ma non è finita qui. Che genere di monete sono quelle sul tavolo? A quel tempo, Caravaggio andava su e giù per l'Italia e non solo: soggiornò a Milano, Genova, Napoli, Malta, in Sicilia e infine in Toscana, dove morì. Nel Seicento l'Italia era divisa in diversi stati ed è impensabile che Caravaggio, passando dall'uno all'altro, dovesse andare ogni volta da un cambiavalute...

    C'è qualcuno - ad esempio @trash, tanto per fare un nome a caso - che saprebbe sciogliere almeno uno di questi due dubbi?

  3. #3
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Arte e denari

    Una curiosità...
    Nella capitale francese si è chiusa da poco la mostra "L’argent dans l’art" allestita alla Monnaie de Paris, la storica Zecca di Francia.

    https://www.monnaiedeparis.fr/fr/exp...ent-dans-l-art

  4. #4
    utente
    Data Registrazione
    29 Dec 2011
    Messaggi
    10,404
     Likes dati
    5
     Like avuti
    7,129
    Mentioned
    1321 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Arte e denari

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Thread interessante, che mi fa venire in mente un quadro di Caravaggio che ho visto l'anno scorso nella chiesa romana di San Luigi dei Francesi, la Cappella Contarelli.
    Questa cappella contiene tre capolavori di Caravaggio: "Il martirio di San Matteo", San Matteo e l'angelo" e "La vocazione di San Matteo"... questo:




    Il cardinale Contarelli (che in realtà era francese e si chiamava Mathieu Cointrel) aveva lasciato scritto come avrebbe voluto che fosse affrescata la cappella:
    San Matteo dentro un [...] salone ad uso di gabella, con diverse robbe che convengono a tale officio et un banco come usano i gabellieri, con libri et denari [...]

    Quando il cardinale morì, il lavoro fu in un primo tempo affidato ai pittori Girolamo Muziano, che neppure lo iniziò, poi a Cavalier d’Arpino, che si limitò alla decorazione della volta, e solo in seguito a Caravaggio, che realizzò le tre tele tra il 1599 e il 1602.

    Quella che ci interessa è una tela enorme (misura 322 x 340 cm) e rappresenta il momento in cui Gesù, in piedi all'estrema destra del dipinto e con un'aureola sopra la testa, chiama Matteo - un esattore delle tasse, ovvero una figura quanto mai distante dal mondo spirituale - e lo invita a seguirlo. Infatti, Matteo indica se stesso con un dito, come a dire "Stai chiamando proprio me"?

    Ma la critica non è univoca nell'associare a Matteo la figura con la lunga barba rappresentata nel dipinto. Alcuni ritengono che Matteo potrebbe essere il personaggio seduto all'estrema sinistra della tela, col capo chino sul tavolo e intento a contare dei denari. Quindi, il primo dubbio che avvolge questo quadro è l'incertezza sulla figura di San Matteo: è il vecchio con la barba, il giovane che conta i denari o, addirittura, il giovane col cappello piumato, a destra del personaggio con la barba?

    Ma non è finita qui. Che genere di monete sono quelle sul tavolo? A quel tempo, Caravaggio andava su e giù per l'Italia e non solo: soggiornò a Milano, Genova, Napoli, Malta, in Sicilia e infine in Toscana, dove morì. Nel Seicento l'Italia era divisa in diversi stati ed è impensabile che Caravaggio, passando dall'uno all'altro, dovesse andare ogni volta da un cambiavalute...

    C'è qualcuno - ad esempio @trash, tanto per fare un nome a caso - che saprebbe sciogliere almeno uno di questi due dubbi?
    Per le monete, è facile: quando dipingeva quel quadro Caravaggio era a Roma e veniva pagato in scudi romani, probabilmente come questi, coniati da Clemente VIII:



    In ogni caso, la valuta non era un problema a quell'epoca perché il valore era determinato dal peso del metallo prezioso, argento o oro, e si usavano indifferentemente le diverse monete facendo la proporzione in base al loro peso.

    Sull'identificazione di San Matteo, va notato che secondo la tradizione fu martirizzato in Etiopia nel 70 o nel 74, ultrasettantenne essendo nato a Cafarnao tra il 4 e il 2 A.C.
    Per questa ragione Caravaggio, nell'altro dipinto "Martirio di San Matteo" lo dipinge vecchio e barbuto: ma quando incontra Gesù per la prima volta non poteva avere più di 30-35 anni, quindi dovrebbe essere il giovane che si abbranca ai soldi.
    Il maturo barbuto, invece di accennare a se stesso potrebbe piuttosto indicare proprio il giovane che si abbranca ai soldi e invece di dire "Stai chiamando proprio me" sta dicendo "Lui? quello svergognato traditore? ", stupito che Gesù abbia chiamato a sè proprio il disprezzatissimo pubblicano.

    In ogni caso, l'identificazione definitiva con quello che si abbranca ai soldi - se agarra a la plata y no la quiere dejar ce la da Papa Francesco che come storico dell'arte non vale niente ma in questo caso, trattandosi di un discorso ex cathedra, va considerato infallibile almeno quanto l'Ispettore Rock dei Caroselli del tempo che fu.

    Si después tienen tiempo, vayan a ver el cuadro que Caravaggio pintó sobre esta escena. Jesús lo llama, le hace así. Los que estaban con él dicen: ¿A éste, que es un traidor, un sinvergüenza? Y él se agarra a la plata y no la quiere dejar. Pero la sorpresa de ser amado lo vence y sigue a Jesús.

    Se hai tempo più tardi, vai a vedere il dipinto che Caravaggio dipinse di questa scena. Gesù lo chiama, lo fa così. Quelli che erano con lui dicono: Questo qui? è un traditore, uno svergognato? E si abbranca ai soldi e non vuole lasciarli. Ma la sorpresa di essere amato lo vince e segue Gesù.

    (Discorso pronunciato da Papa Francesco, Incontro con i Giovani nel campo sportivo dell’Università Santo Tomas di Manila, 2015)

  5. #5
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Arte e denari

    Grazie, Trash...

    Ho trovato un paio di ingrandimenti delle monete, ma non non sono sicura che assimiglino a quella di Clemente VIII che hai postato sopra, anche se gli ingrandimenti sono tutt'altro che nitidi:







    Sappiamo che Caravaggio era irrequieto per natura e che, anche durante gli anni trascorsi a Roma, non disdegnò di soggiornare in altre città. Nel 1600, infatti, andò per alcuni mesi a Palermo prima di fare ritorno a Roma. A quel tempo, il re di Sicilia era Filippo III (1598-1621) e le monete di maggior valore che lo raffiguravano erano questi scudi:





    Potrebbero essere queste (o un mix tra quelle romane e quelle palermitane) le monete raffigurate nel dipinto?

  6. #6
    utente
    Data Registrazione
    29 Dec 2011
    Messaggi
    10,404
     Likes dati
    5
     Like avuti
    7,129
    Mentioned
    1321 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Arte e denari

    Citazione Originariamente Scritto da Blue Visualizza Messaggio
    Grazie, Trash...

    Ho trovato un paio di ingrandimenti delle monete, ma non non sono sicura che assimiglino a quella di Clemente VIII che hai postato sopra, anche se gli ingrandimenti sono tutt'altro che nitidi:







    Sappiamo che Caravaggio era irrequieto per natura e che, anche durante gli anni trascorsi a Roma, non disdegnò di soggiornare in altre città. Nel 1600, infatti, andò per alcuni mesi a Palermo prima di fare ritorno a Roma. A quel tempo, il re di Sicilia era Filippo III (1598-1621) e le monete di maggior valore che lo raffiguravano erano questi scudi:





    Potrebbero essere queste (o un mix tra quelle romane e quelle palermitane) le monete raffigurate nel dipinto?
    Sì, direi che potrebbe essere qualsiasi "testone" o scudo d'argento dell'epoca, forse Caravaggio non ha dettagliato il conio, ma solo accennato ai riflessi dell'argento sporco e ossidato.
    Però nel particolare ingrandito si nota molto bene che il tipo barbuto sta deponendo le monete - una alla volta tenendole ben in vista tra il pollice e l'indice piegato, per contarle - davanti al giovane che poi raccoglierà le monete (per aggiungerle al borsellino che tiene nascosto nella sinistra).
    Quindi, siccome era esattore delle tasse, Matteo è quello che riceve i soldi, non quello che li da.

  7. #7
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Arte e denari

    Citazione Originariamente Scritto da trash Visualizza Messaggio
    Sì, direi che potrebbe essere qualsiasi "testone" o scudo d'argento dell'epoca, forse Caravaggio non ha dettagliato il conio, ma solo accennato ai riflessi dell'argento sporco e ossidato.
    Però nel particolare ingrandito si nota molto bene che il tipo barbuto sta deponendo le monete - una alla volta tenendole ben in vista tra il pollice e l'indice piegato, per contarle - davanti al giovane che poi raccoglierà le monete (per aggiungerle al borsellino che tiene nascosto nella sinistra).
    Quindi, siccome era esattore delle tasse, Matteo è quello che riceve i soldi, non quello che li da.
    Hai ragione: guardando con maggiore attenzione il dipinto, si nota che la mano del vecchio è dipinta di profilo e indica il giovane che conta i denari; se il vecchio indicasse se stesso, la prospettiva della mano sarebbe diversa. Inoltre, ieri non avevo notato il sacchetto di denari che il giovane stringe con la sinistra... né l'avevo notato quando ho visto il quadro dal vero. E' una tela enorme e, come sempre quando i dipinti si trovano nelle chiese, male illuminata. Per vedere la cappella, devi mettere la monetina nell'apposita cassetta e la luce - sbagliata, brutta - si accende solo per qualche minuto.

  8. #8
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: Arte e denari

    Nuovo quadro, nuovo mistero...
    Un altro dipinto che pure ho visto dal vero e mi è rimasto impresso, a proposito di monete, è questo del Parmigianino:





    Si tratta di un olio su tavola e si trova a Napoli, presso il Museo di Capodimonte. Ritrae Galeazzo Sanvitale, conte di Fontanello, mentre esibisce con fierezza una moneta di bronzo. Ed è proprio la moneta l'elemento del quadro che più intriga. Eccola, molto ingrandita, dove è chiaramente visibile ciò che vi è raffigurato:





    Tuttavia, anche in questo caso la critica non concorda. C'è chi ha letto in quei due simboli una C e una F rovesciate, ad indicare il titolo di Comes Fontanellati, "Conte Fontanellato".
    Altri hanno interpretato i due simboli in chiave alchemico-astrologica, come allusione ai pianeti Luna e Giove, per richiamare l'unione fra Galeazzo e sua moglie Paola Gonzaga. Oppure, poiché è noto che Parmighianino fu probabilmente un alchimista (nei suoi dipinti si trovano spesso simboli achemici) potrebbe trattarsi del numero 72. Questo numero, secondo la Cabala, rappresentava la totalità delle lettere che compongono il nome di Dio. Tale numero viene ricavato da alcuni versetti del capitolo 14 dell’Esodo – 19, 20 e 21 - ciascuno costituito, nel testo originale ebraico, da 72 lettere. La formula era nota solo ad una ristretta cerchia di cabalisti ed aveva lo strordinario potere di superare le leggi della natura in tutte le sue forme.

    Leggendo, quindi, i simboli della moneta in questa chiave, Galeazzo si rapporta a Dio, ne regge magicamente il nome e propizia su di sé favori e benevolenza.

    P.S. Curiosità personale. Quella specie di omega che si trova sulla manica del conte, a sinistra del dipinto, potrebbe essere un altro simbolo alchemico?

  9. #9
    utente
    Data Registrazione
    29 Dec 2011
    Messaggi
    10,404
     Likes dati
    5
     Like avuti
    7,129
    Mentioned
    1321 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Arte e denari

    Quanto al "72", è ormai assodata l'interpretazione alchemica: stando al racconto del Vasari, il Parmigianino fin da ragazzo aveva iniziato ad “lambiccarsi il cervello” con carboni, attrezzi, bocce di vetro “et altre simili bazzicature” nel vano tentativo di trasformare il mercurio in oro.
    E morì, scrive sempre il Vasari, "avendo pur sempre l'animo a quella sua alchimia, come gli altri che le impazzano dietro una volta".

    In chiave alchemico-astrologica il 72 rappresenta un numero ermetico simboleggiante “la comunità nella molteplicità”; 72 sono gli angeli degli Assiri e dei Caldei; 72 i fili del cordone sacro dei Mazdei; 72 i saggi riuniti da Mosè e i pioli della scala sognata da Giacobbe; 72 sono gli anni che formano un giorno del grande anno platonico come pure gli spiriti adunati da Tifone contro Osiride, ecc.

    Ci sarebbe poi, (non vogliamo farci mancare nulla!) il misterioso "72" dipinto da Leonardo da Vinci sotto il ponte che si vede dietro a Monna Lisa, e così ci tocca proseguire col Codice da Vinci, il Priorato di Sion, i Templari, la cerca del Graal e compagnia cantante:


    https://www.ilpiacenza.it/eventi/arte-gioconda-bobbio-giornali-inglesi.html

    o forse, più semplicemente, anche Leonardo si lambiccava il cervello in quelle simili bazzicature alchemiche, che evidentemente erano di moda nel primo Rinascimento.
    Per l'identificazione del ponte, segnalo il lungo thread su questo forum: La Gioconda e il "Ponte gobbo" sul Trebbia che andrebbe aggiornato con l'ultimo ponte - quello di Romito di Laterina - che ultimamente è stato identificato (con la massima certezza, come tutti gli altri...) con quello di Leonardo.

    In alternativa, visto che siamo a Napoli, nella Smorfia napoletana il 72 sarebbe "'a maraviglia", che vista la qualità del quadro ci starebbe anche...

    P.S.
    La "specie di omega" a me sembra la fibbia di acciaio della cintura usata per stringere la cotta dell'armatura su cui appoggia il gomito di Galeazzo...

  10. #10
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Feb 2020
    Messaggi
    616
     Likes dati
    6
     Like avuti
    211
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Arte e denari

    Buongiorno Trash,

    i fumetti possono essere considerati arte ?

    Un personaggio coerente con il titolo del topic e che non pone problemi interpretativi è “zio Paperone” con le sue monete d’oro nel grande forziere, spesso attorniato dalla "banda Bassotti".











 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 28-07-07, 22:53
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-09-04, 17:58
  3. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 03-06-04, 19:39
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-02-04, 21:44
  5. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 20-12-03, 00:47

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito