
Originariamente Scritto da
pinocchio
16 un giorno andarono dal re due prostitute e si presentarono innanzi a lui.
17 una delle due disse: «ascoltami, signore! Io e questa donna abitiamo nella stessa casa; io ho partorito mentre essa sola era in casa.
18 tre giorni dopo il mio parto, anche questa donna ha partorito; noi stiamo insieme e non c'è nessun estraneo in casa fuori di noi due.
19 il figlio di questa donna è morto durante la notte, perché essa gli si era coricata sopra.
20 essa si è alzata nel cuore della notte, ha preso il mio figlio dal mio fianco - la tua schiava dormiva - e se lo è messo in seno e sul mio seno ha messo il figlio morto.
21 al mattino mi sono alzata per allattare mio figlio, ma ecco, era morto. L'ho osservato bene; ecco, non era il figlio che avevo partorito io».
22 l'altra donna disse: «non è vero! Mio figlio è quello vivo, il tuo è quello morto». E quella, al contrario, diceva: «non è vero! Quello morto è tuo figlio, il mio è quello vivo». Discutevano così alla presenza del re.
23 egli disse: «costei dice: Mio figlio è quello vivo, il tuo è quello morto e quella dice: Non è vero! Tuo figlio è quello morto e il mio è quello vivo».
24 allora il re ordinò: «prendetemi una spada!». Portarono una spada alla presenza del re.
25 quindi il re aggiunse: «tagliate in due il figlio vivo e datene una metà all'una e una metà all'altra».
26 la madre del bimbo vivo si rivolse al re, poiché le sue viscere si erano commosse per il suo figlio, e disse: «signore, date a lei il bambino vivo; non uccidetelo affatto!». L'altra disse: «non sia né mio né tuo; dividetelo in due!».
27 presa la parola, il re disse: «date alla prima il bambino vivo; non uccidetelo. Quella è sua madre».
28 tutti gli israeliti seppero della sentenza pronunziata dal re e concepirono rispetto per il re, perché avevano constatato che la saggezza di dio era in lui per render giustizia.