





Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione
Rispondo alle farneticazioni della sorella wannabe piddina scassacazzi, senza riferimenti al tragico caso della vittima su cui cade tutta la mia costernazione.
Comincerei a responsabilizzare le ragazze che si scelgono il fidanzatino: preferiscono come nel paleolitico il bulletto prevaricatore maschioalfa però pensando che con loro si comporterà sempre bene, accettando sportivamente rifiuti e sconfitte. Eh certo come no.




Questa è una fallacia che si smonta facilmente, se fosse vero che ogni uomo fosse un potenziale assassino e stupratore allora lo sterotipo andrebbe per davvero affibbiato a tutti, senza nessuno che potrebbe permettersi di chiamarsi fuori, compresi "uomini" come Draghi, Conte, Mattarella, lo stesso Bergoglio, Biden (ok, è un rincoglionito che liscia le ragazzine ma assassino proprio NO), Fazio, Fiorello, Jerry Scotti, Alessandro Gassman e così via all'infinito, includendo qualsiasi uomo del mondo della cultura, dello spettacolo, del cinema, dello sport, della politica, della scienza...




La violenza di genere ha una matrice culturale che dalla notte dei tempi ha sempre attribuito un ruolo minoritario alla donna, ruolo che , anche inconsapevolmente, con l'educazione dei figli il più delle volte viene trasmesso di generazione in generazione questo modello.
E così molte donne, a volte, non percepiscono alcuna avvisaglia.
Elementi quali la gelosia, il possesso, il dover chiedere permesso ad un uomo, l’isolamento, il controllo dei mezzi economici, sono indicatori di una relazione non paritaria e di una pericolosa limitazione della libertà e dei diritti.


Anche perché non è che in un litigio ha dato uno spintone a Giulia e lei cadendo ha sbattuto la testa contro il marciapiede, morendo per la botta.
Sto’ tizio aveva con se un coltello e ha accoltellato la povera Giulia più volte e con forza alla testa e al collo.
Insomma l’intenzione che aveva è lampante.

