Basterebbe ricordare gli applausi per i due assassini del padre ritenuto violento al processo di Genova di due anni fa.
Non una parola per la vittima, solo parole d'elogio per i parricidi.
Qualsiasi fosse la colpa di quell'Uomo meritava la morte?
A detta di quelli che ora blaterano di societa' maschilista e patriarcale sembrerebbe di si.
Ma nella vulgata in corso si e' pensato bene di esaltare una nuova rivoluzionaria corrente di pensiero:
il femminicida maschio non e' colpevole dato che appartiene alla societa/congrega degli uomini nella quale esiste solo e fortemente l'istinto di prevaricazione e possesso sulla donna.
Siamo arrivati a quella che fu teorizzata per lo sterminio degli ebrei come responsabilita' collettiva anche nell'ambito dei delitti in famiglia.





